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- Giardini ducali ’blindati’: "Chiudere due cancelli su tre non aumenta la sicurezza"
Protesta dei residenti della zona e dei frequentatori per la decisione del Comune "Questa situazione ci costringe a percorsi più lunghi e sicuramente più rischiosi".

Protesta dei residenti della zona e dei frequentatori per la decisione del Comune "Questa situazione ci costringe a percorsi più lunghi e sicuramente più rischiosi".

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"Chiudere due cancelli su tre non aumenta la sicurezza, ma costringe residenti e frequentatori del parco ducale a percorsi più lunghi e, soprattutto nelle ore serali, meno sicuri". È il messaggio che emerge dalle voci raccolte tra residenti e commercianti della zona, che raccontano i disagi provocati dalla chiusura degli accessi. Chi rientra a casa dopo le 21, infatti, si trova davanti ai cancelli chiusi ed è costretto ad allungare il percorso, percorrendo strade più isolate e meno illuminate.
La prospettiva è comune tra i residenti della zona: tenere i cancelli aperti le sere d’estate. Per questo motivo Silvia Berselli a nome di tanti residenti aveva segnalato, a inizio giugno il problema all’amministrazione comunale, senza ricevere risposta: "Chiudere due cancelli su tre rende il parco di fatto non attraversabile dalle 21 – spiega Berselli – anche se è proprio nelle ore serali, quando il caldo cala e il centro si anima con gli eventi estivi, che i residenti avrebbero bisogno di poterlo utilizzare. Sappiamo che il quartiere vive una situazione delicata, ma isolarlo dal resto della città non è la soluzione".
Un provvedimento che secondo l’amministrazione "si accompagna alla valorizzazione del parco come luogo vivo e frequentato: anche quest’estate, infatti, i Giardini ospitano numerose attività culturali e sociali rivolte a un pubblico ampio e variegato". Per garantire "una maggiore sicurezza nelle ore serali". Un disagio invece, secondo i residenti, che renderebbe difficile raggiungere e frequentare proprio tali eventi. "Molti spettatori raggiungono infatti la zona dove si svolgono gli eventi dell’Estate Modenese parcheggiando lungo i viali, senza sapere che alle 21 due dei tre cancelli vengono chiusi. Non essendoci cartelli ben visibili agli ingressi che avvisino della chiusura, al termine degli eventi molti si ritrovano costretti a uscire da un altro accesso e a percorrere un lungo tratto a piedi, spesso su strade poco illuminate", hanno spiegato.
Tra i residenti contrari a questa disposizione c’è Asia Alessio, che si è trasferita in zona con la madre a inizio anno: "Come donne non ci sentiamo al sicuro. Tenere aperto questo cancello renderebbe gli spostamenti molto più agevoli e sicuri per i residenti". Della stessa idea anche Laura Leonardi e Giulia Cortese, del negozio ‘Geograficamente’: "Capita spesso di rientrare dopo le 21 e la chiusura ci obbliga a fare un lungo giro al buio. Il bar ha riportato vitalità nel parco, ci sentiremmo più sicure ad attraversarlo. Anche gli spostamenti verso il centro sarebbero molto più tranquilli". Una misura che, secondo Ulderico Zanni, non serve a contrastare lo spaccio: "La chiusura di due cancelli su tre è incomprensibile – commenta – chi vuole entrare nel parco lo fa comunque dal cancello centrale. Sarebbero molto più utili controlli mirati e costanti". Anche secondo Marco Bonfiglioli, residente in zona, basterebbero più controlli: "Il problema è la sicurezza. Se davvero serve un controllo, basta presidiare questo accesso, come avviene in altre zone della città. Così invece si penalizzano soltanto i cittadini".
Tutti i residenti concordano sul fatto che la chiusura non abbia reso l’area più sicura: "La chiusura dei cancelli divide la città in due – osserva Sebastiano Simonini, residente in zona –. Il problema vero è il degrado legato allo spaccio e ai bivacchi. Ho visto turisti rinunciare a passare nel parco e tornare indietro perché intimoriti. Qui servono controlli più frequenti e strutturati, non cancelli chiusi". L’apertura dei cancelli, secondo Antonio Villa, cambia il modo in cui le persone raggiungono la propria casa e si muovono in città: "Mi auguro che da questa segnalazione nasca un confronto serio con l’amministrazione".
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