A due giorni dalla conclusione della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, è tempo di primi bilanci. E così se il Comune traccia un iniziale consuntivo positivo, il commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, ringrazia la struttura commissariale per averlo affiancato in tutti questi mesi.
La riunione
Ieri a Palazzo di Città si è svolta una riunione, presieduta dal vice sindaco Mattia Giorno, alla quale hanno partecipato sia i settori dell’amministrazione coinvolti, che le tre società partecipate. È stato stilato un primo bilancio e previste le priorità d’intervento per questi giorni a partire dalla cerimonia di chiusura. È stato effettuato un focus su tutte le attività legate a questa cerimonia rispetto a quanto sarà necessario mettere in campo con la collaborazione delle altre istituzioni per la migliore gestione possibile dell’evento.
«L'avvio dei Giochi è stato estremamente positivo - commenta il vicesindaco Giorno -. In città si respira un nuovo entusiasmo, la risposta di pubblico e cittadini è stata eccezionale. Abbiamo bisogno di coltivare queste sensazioni, contribuendo tutti al funzionamento della macchina organizzativa e per questo continuiamo a lavorare con gli uffici, che si sono distinti per efficienza e capacità di gestione delle difficoltà. Temevamo in particolare le tante chiusure stradali, ma grazie alla collaborazione dei cittadini e all’impegno di Polizia Locale e delle forze dell’ordine, tutto è stato gestito nel migliore dei modi. Occorre continuare in questa direzione anche per l’ultima settimana di attività ed eventi».
Per il Comune «si registra la buona performance di Kyma Mobilità soprattutto per il servizio park&ride e navette. Medesima attenzione è stata posta nei confronti delle attività prestate da Kyma Ambiente, Kyma Servizi e ditte titolari della manutenzione del verde pubblico per gli interventi legati al decoro». Secondo Palazzo di Città «resta fondamentale la questione dell’eredità dei Giochi, legata soprattutto alla gestione degli impianti».
E ieri il tavolo «ha avviato una prima ricognizione tecnica sulle strutture per verificare le criticità legate alle opere da completare, le procedure di dismissione dal comitato organizzatore e le relative consegne tra Comune e struttura commissariale».
In sostanza, finiti i Giochi, tutte le opere verranno riconsegnate dal comitato organizzatore e ciascuno si riprenderà le proprie. Il Comune PalaMazzola, parco urbano dello sport, stadio di Talsano, villa Peripato e campo scuola “Giuseppe Valente”, mentre il commissario Ferrarese - che resta in carica per i prossimi mesi - si riprenderà stadio Iacovone, stadio del nuoto, PalaRicciardi, centro tennis Magna Grecia e centro sport nautici. Questo in attesa di definire la gestione ai privati delle singole strutture.
Le parole di Ferrarese
E Ferrarese, intanto, ha dichiarato che «a opere concluse, desidero dedicare questo momento alla struttura commissariale, ai tecnici e a tutti i collaboratori che mi hanno affiancato fino all’ultimo giorno in questi anni. Nel mio ruolo di commissario straordinario - prosegue - ho avuto la fortuna di poter contare su una squadra di professionisti che ha lavorato con dedizione e grande senso delle istituzioni. Desidero quindi esprimere a tutti loro la mia più sincera gratitudine, iniziando dal coordinatore della struttura commissariale, l’ingegner Silvio Scarcelli, e proseguendo con ciascuno dei componenti di questa straordinaria squadra. La prossima settimana - annuncia Ferrarese - a Giochi del Mediterraneo conclusi, avrò invece il piacere di rendere omaggio all’altra grande squadra con cui ho lavorato, quella del comitato organizzatore, che ho avuto l’onore di presiedere. A tutti voi va la mia più sincera riconoscenza».
Gli attestati pubblici
E a Ferrarese - che aveva già ricevuto a margine della cerimonia inaugurale del 21 agosto l’apprezzamento del presidente Sergio Mattarella - dal Coni, dopo quello del presidente Luciano Buonfiglio, giunge un altro riconoscimento attraverso Danilo Di Tommaso, che ai Giochi è vice capo missione dell’Italia team con competenza specifica su comunicazione e cerimoniale. «L’esperienza di Taranto è stata eccellente - afferma Di Tommaso che per il Coni ha un’esperienza trentennale di grandi eventi di sport -. Bisogna fare i complimenti a Ferrarese e a tutto lo staff poiché hanno fatto un miracolo».
Di Tommaso infine puntualizza circa il futuro degli impianti: «Il Coni non può fare centri federali perché il termine federale è legato alle federazioni. I centri sono legati alle federazioni e quindi devono andare in capo ad esse. Il Coni non ha questo compito, anche perché il Coni è pubblico e le federazioni sono private. E ce ne sono tanti di centri federali sparsi nel territorio che appartengono a varie federazioni».