Giornata mondiale della fotografia: scatti che hanno fatto la storia

19 ago 2026 - 11:00

10 foto

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La Giornata mondiale della fotografia 2026, che si celebra oggi 19 agosto, coglie il mondo in un periodo storico fatto di crisi, guerre, discordia. Ecco dieci fotografie che hanno superato il loro tempo e sono diventate parte della memoria collettiva: immagini che non solo raccontano ciò che è già stato, ma rappresentano un monito per il futuro. 

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1/10 ©Getty

MIGRANT MOTHER, DOROTHEA LANGE

  • Una donna sembra guardare nel vuoto oltre l'obiettivo, mentre i suoi bimbi nascondono il volto abbracciandola. Quando Dorothea Lange scatta questa foto, nel 1936, sta lavorando per la Resettlement Administration, poi Farm Security Administration, per documentare le condizioni dei lavoratori agricoli migranti durante la Grande Depressione. La donna si chiama Florence Owens Thompson e Lange la incontra a Nipomo, in California. La Migrant Mother è diventata il simbolo della povertà americana degli anni Trenta. 

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RAISING THE FLAG ON IWO JIMA, JOE ROSENTHAL

  • Il 23 febbraio 1945 sei Marines sollevano una grande bandiera americana sulla cima del monte Suribachi, durante la battaglia di Iwo Jima. Joe Rosenthal, fotografo dell'Associated Press, cattura quel momento. La foto di Rosenthal diventa immediatamente un'immagine simbolica della guerra americana nel Pacifico, con tre dei sei uomini presenti nella fotografia che moriranno nei giorni successivi.

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THE TERROR OF WAR, NICK UT

  • La foto The terror of war è conosciuta in tutto il mondo come "la bambina del napalm". L'8 giugno 1972 un gruppo di bambini fugge lungo una strada del Vietnam dopo un attacco statunitense. Al centro c'è la piccola Kim Phúc, 9 anni, che corre verso il fotografo con le braccia aperte e il corpo gravemente ustionato. Lo scatto è di Nick Ut, fotografo vietnamita dell'Associated Press, e la sua foto è diventata uno dei simboli della guerra del Vietnam (nel 1973 gli è valsa il Pulitzer).

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TANK MAN, JEFF WIDENER

  • Il 5 giugno 1989, a Pechino, un uomo con una camicia bianca (passato alla storia con il nome di "anonimo rivoltoso") e due buste in mano si mette davanti a una colonna di carri armati. È il giorno dopo la repressione delle proteste di piazza Tiananmen. Jeff Widener, fotografo dell'Associated Press, fotografa la scena da una stanza di hotel.

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UOMO CADE DALLE TORRI GEMELLE, RICHARD DREW

  • 11 settembre, crollo delle Torri gemelle negli Usa. Un uomo precipita dalla Torre Nord del World Trade Center dopo l'attentato. Richard Drew, fotografo dell'Associated Press, realizza una sequenza di immagini nell'arco di pochi secondi. L'identità dell'uomo non è mai stata accertata con certezza, ma questa fotografia è rimasta iconica: una delle testimonianze più crude di ciò che accadde quel giorno.

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RAGAZZA DAGLI OCCHI VERDI, STEVE MC CURRY

  • Un'immagine divenuta celebre in tutto il mondo. Nel 1984 Steve McCurry fotografa una ragazza di dodici anni in una scuola improvvisata all'interno di un campo profughi afghano in Pakistan. La fotografia viene pubblicata sulla copertina di National Geographic nel 1985. Per anni nessuno conosce il nome della ragazza, finché McCurry la ritrova nel 2002: si chiama Sharbat Gula. La fotografia, nata come il ritratto di una bambina rifugiata, era ormai diventata il volto riconoscibile della crisi afghana.

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IL BACIO CHE SEGNA LA FINE DELLA GUERRA, ALFRED EISENSTAEDT

  • È il 14 agosto 1945 e a New York arriva la notizia della resa del Giappone e Times Square esplode di gioia, al punto che a un certo punto un marinaio afferra una donna vestita da infermiera e la dà un bacio. Alfred Eisenstaedt, fotografo di Life, scatta. Una di quelle fotografie finirà sulla rivista e diventerà una delle immagini più famose del Novecento. I due protagonisti sono George Mendonsa e Greta Zimmer Friedman.

8/10 ©Getty

MILIZIANA IN ADDESTRAMENTO, GERDA TARO

  • Ad agosto del 1936 la guerra civile spagnola è iniziata da poche settimane. Per la prima volta nella storia un conflitto di questa portata viene seguito da chi si occupa di fotografia e giornalismo. Su una spiaggia alla periferia di Barcellona, una miliziana della Repubblica si esercita a sparare e Gerda Taro, giovane fotoreporter, cattura la scena. Taro morirà meno di un anno dopo, nel luglio 1937, a soli 26 anni, travolta da un carro armato mentre documenta la battaglia di Brunete. 

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FUNGO ATOMICO SU NAGASAKI

  • Il 9 agosto 1945, alle 11.02 del mattino, una bomba atomica esplode sulla città giapponese di Nagasaki e una gigantesca colonna di fumo e fuoco si alza per chilometri nel cielo. È quella nube, vista dall'alto, a essere immortalata in una delle fotografie più celebri dell'era atomica. L'immagine è attribuita al tenente Charles Levy, che si trovava a bordo di un B-29 che accompagnava il bombardiere Bockscar. Il National Archives conserva la fotografia con il titolo Atomic Cloud Rises Over Nagasaki. 

10/10 ©Getty

THE SITUATION ROOM, PETE SOUZA

  • Il 1° maggio 2011, alla Casa Bianca, un piccolo gruppo di persone segue in diretta un'operazione militare americana in Pakistan: nella stanza ci sono Barack Obama, il vicepresidente Joe Biden, il segretario di Stato Hillary Clinton e altri membri dell'amministrazione. Sullo schermo stanno arrivando le immagini dell'operazione contro Osama bin Laden. In pochi metri quadrati, il fotografo della Casa Bianca Pete Souza racconta un momento destinato a entrare nella storia: l'operazione che porterà alla morte del leader di al-Qaeda.