Gittens o Fofana, Friedkin e i conti Uefa Roma: l’ala si può fare in prestito con obbligo di riscatto

ROMA - Manca ancora la mossa dei Friedkin - per i romanisti la celebre “portafogliata” - cioè la disponibilità totale a completare un altro colpo in attacco spendendo subito tra i 35 e i 40 milioni. Chiariamolo subito: non è detto che arrivi, almeno nel modo tradizionale in cui si intendono gli acquisti. La Roma ha infatti già impegnato circa 120 milioni per Malen (riscattato), Castro, Koulierakis, Molina e Mora, non ha venduto nessun big ed è sempre sotto osservazione dell’Uefa, quindi preferirebbe un “pagherò” - una promessa di riscatto - che un acquisto immediato come vorrebbero i venditori che, a quattro giorni dalla fine del mercato, hanno ovviamente necessità di fare cassa. Il club avrà dunque la forza di dare l’assalto a Fofana o Gittens assecondando le richieste di Lione e Chelsea? Dipendesse solo dalle disponibilità economiche di una delle proprietà più ricche d’Europa sì. Ma i paletti di Nyon restano stringenti e in queste ore Friedkin sta effettuando una serie di colloqui con l’ad Galantic e con la parte sportiva (il diesse D’Amico e il tecnico Gasperini) proprio per definire le ultime strategie. Che sia un prestito o un acquisto, i giallorossi non possono andare oltre un costo annuo da 10-12 milioni tra ingaggio lordo e quota di ammortamento del cartellino. Jamie Gittens del Chelsea e Malick Fofana del Lione restano in ogni caso i preferiti e possono rientrare nel parametro, ecco perché sono ancora due strade percorribili. 

Roma al bivio per Fofana

Quello di Gittens è il primo nome nell’agenda del tecnico, che ne apprezza le doti atletiche e tecniche: l’inglese non è un fumambolo alla Mora, bensì un attaccante rapido e fisico, alto un metro e ottanta e potenzialmente più simile a Greenwood, il prototipo di ala cercato fin da giugno. A Dormtund è esploso, a Londra è imploso, di sicuro ha la stoffa per imporsi. Il Chelsea lo ha pagato 60 milioni dodici mesi fa e oggi ne chiede almeno 40 per sedersi al tavolo delle trattative, avendo già rifiutato una proposta di prestito. Se la Roma garantisse l’obbligo a condizioni facili, la posizione dei blues si ammorbidirebbe. Fofana non ha quel genere di struttura da duecentometrista, eppure ha caratteristiche inedite per la rosa giallorossa: ha strappi e accelerazioni da ala purissima. Tra l’altro il Lione ha bisogno di vendere, tanto da dirsi disposto a fare uno sconto, e in più non si è qualificato in Champions, la Roma però come detto preferirebbe sempre una formula tale da non appesantire ulteriormente il bilancio. D’Amico sta dunque pensando di alzare il riscatto a 37-38 milioni, a patto di spuntarla nell’immediato sul prestito. Di fatto, l’OL aspetta solo che l’uomo mercato della Roma formalizzi l’offerta che aveva pronta da Ferragosto, prima di ritornare forte su Mora, la trattativa che pareva ferma e che invece seppe riprendere vigore. Ieri il tecnico dei francesi, l’ex Roma Fonseca, è stato chiaro: «Abbiamo bisogno di fare una cessione e cedere Fofana è un’opportunità». Quella di stasera contro il Le Havre potrebbe essere l’ultima partita di Malick in Ligue1. 

Roma, la situazione Robinio Vaz

Il Galatasaray ha mollato Fofana e preso Leao, l’Hull City invece si è mosso proprio sul belga, sperando forse di mettere fretta a Robinio Vaz, che non ha ancora detto sì agli inglesi. Ieri, comunque, l’ex Marsiglia non si è allenato agli ordini di Gasp, segno evidente che la fumata bianca non è così distante. Roma e Hull City sono d’accordo: prestito oneroso da 2 milioni, diritto di riscatto a 30. È fatta, intanto, per un colpo in pr ospettiva: il centrocampista diciottenne Andrija Vukoje, utilizzabile anche come esterno sinistro, è pronto a lasciare l’Inter.