ROMA – “È il momento di una politica radicalmente progressista. Quello che emerge è un progetto progressista solido e coerente che deve durare cinque anni. Non ci sono ambizioni personali e neppure di partito. Dove è scritto M5S? Chi lo farebbe mai? Ditemi? Questo significa che per noi le ambizioni personali e di partito vengono dopo, l’obiettivo è cambiare l’Italia nell’interesse di tutti. E se questo è l’obiettivo vuol dire che non siamo disposti a fare passo indietro neppure di un millimetro, che sia chiaro”. Così Giuseppe Conte nel suo discorso a Nova, la kermesse del Movimento 5 Stelle che si è tenuta a Milano, dedicata alla costruzione partecipata del programma da proporre agli alleati di centrosinistra.
CONTE: OBIETTIVO CAMBIARE ITALIA, NON DISPOSTI A PASSI INDIETRO
Parlando dell’evento, Conte ha commentato: “Si è creata una catena umana di confronto democratico. Voi avete dimostrato di voler sbattere la porta in faccia alla rassegnazione. Ho visto una gioia sincera di partecipare a questo strumento rivoluzionario di democrazia”.
“‘Adesso tocca a noi’. È questo il messaggio che mi date- ha detto Conte-. Leggo la voglia di partecipare, siete consapevoli che il nostro tempo sta vivendo sfide cruciali, stiamo sull’orlo del precipizio. Assistiamo a guerre dichiarate, confitti geopolitici e molti conflitti armati. Dobbiamo trovare gli strumenti per dire ‘non ci stiamo’. Dobbiamo diffidare di chi vi vorrebbe a casa, indifferenti nei confronti della politica. La politica si può fare, dipende da quale. Chi ha sempre comandato e vuole continuare a comandare nell’opacità vi vuole a casa. Diffidate da chi dice ‘tanto è tutto uguale, state a casa’. No, non siamo tutti uguali. Questo è il tempo delle sfide decisive e delle scelte risolutive“.
CONTE: AL GOVERNO CANCELLEREMO RIARMO, ACCORDI CON ISRAELE E LEGGE BAVAGLIO
Il leader del M5S, poi, ha aggiunto: “Quando andremo al governo iniziamo a dire quello che c’è da cancellare: no al riarmo, no ad accordi militari e commerciali con Israele con tutto quel che comporta, dobbiamo abolire la norma che ha abrogato l’abuso d’ufficio. Hanno fatto una vergognosa riforma perché non tollerano la Corte dei conti: no alla norma salvapolitici, no alle norme che limitano gli strumenti investigativi e le intercettazioni. È mai concepibile che strupratori, spacciatori, delinquenti debbano essere avvertiti prima di essere arrestati? Cancelleremo anche la legge bavaglio che riguarda i giornalisti ma anche chi per strada esprime una protesta civile e un dissenso politico”.
“Serve una rivoluzione. Pacifica, ma una rivoluzione”, ha ribadito ancora Conte. “Siamo costretti a essere radicali, non c’è possibilità di compromesso”, ha sottolineato.
CONTE: DALL’ALTRA PARTE C’È CHI PARLA DI DEMOCRAZIA MA VUOLE PREMIERATO
“Ci aiuta a fare chiarezza il fatto di avere un governo stabile: dopo 4 anni sappiamo chi c’è dall’altra parte. Diciamolo: c’è chi vuole più democrazia a parole, ma poi vuole un premierato per consegnare pieni poteri nelle mani di una sola persona“, ha dichiarato l’ex premier. “C’è chi dice di ispirarsi a Borsellino, ma vuole i giudici sotto il tacco della politica”, ha aggiunto.