“Giustizia per Fakir”: l’evento all’Università negli spazi dei collettivi

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Il 12 settembre l’iniziativa degli attivisti nelle aule ’occupate’ di Zamboni 38. “Alla violenza rispondiamo con rabbia”. Cavedagna (FdI): “Evento da impedire”

Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un fermo di polizia in via Italo Svevo, al Pilastro

Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un fermo di polizia in via Italo Svevo, al Pilastro

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Bologna, 1 settembre 2026 – La lotta per chiedere “verità e giustizia per Fakir” si sposta in zona universitaria, nell’area del Dipartimento di Lettere. Si svolgerà in via Zamboni 38, sede storica di occupazioni di generazioni di studenti, collettivi e realtà antagoniste, in particolare dal collettivo Cua, l’evento nazionale nel nome di Abderrahim, il 42enne morto durante un fermo di polizia in via Italo Svevo, al Pilastro, domenica 19 luglio, che era stato lanciato in occasione dell’assemblea pubblica del 22 luglio in piazza Lucio Dalla.

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La ‘chiamata’ della Bolognina arriva vicino alla sede del Rettorato

La ’chiamata’ della Bolognina arriva dunque vicino alla sede del Rettorato per una giornata intera di “solidarietà, discussione e raccolta fondi” promossa da Plat (Piattaforma di Intervento Sociale), Sì Cobas e dalle comunità migranti. L’iniziativa occuperà l’area dalle 10 alle 19, tempo in cui si svolgeranno “tavoli di lavoro, un’assemblea generale e un concerto”, atteso per la conclusione dell’evento. Che si terrà dove, a fine ottobre 2025, venne accolta l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis, ospite di un confronto dopo l’occupazione dello stabile di via Don Minzoni.

“Giustizia per Fakir”: l’evento all’Università negli spazi dei collettivi

Gli attivisti continuano a chiedere “giustizia e verità”

A un mese e mezzo dalla scomparsa di Fakir, gli attivisti continuano a chiedere “giustizia e verità”, che per i promotori ancora “non esistono per una morte violenta dovuta a un abuso di potere e registrata in video minuto per minuto”, si legge nel post che annuncia l’iniziativa. Nel testo si legge che, dopo la morte del cittadino marocchino, “Bologna ha riconosciuto da che parte stare, generando una potente risposta di rabbia e solidarietà”, citando anche “la rivolta in centro del 20 luglio”, che ha messo a ferro fuoco il centro storico e ferito 64 agenti. “È necessario impegnarci affinché quella mobilitazione abbia capacità di durata, combattendo razzismo e violenza poliziesca e creando autodifesa popolare”.

Cavedagna (Fdi) all’attacco: “La Giunta si adoperi per impedire questa iniziativa”

L’europarlamentare di FdI Stefano Cavedagna va all’attacco: “Un’assemblea dentro i locali dell’università, apparentemente un’occupazione degli spazi di via Zamboni 38, quella annunciata da Plat, per protestare contro istituzioni e forze dell’ordine riguardo la morte di Fakir. La Giunta si adoperi per impedire questa iniziativa”.  C’è un altro evento in programma: l’11 settembre, negli spazi di Làbas, ci sarà un incontro con Fabio Anselmo, legale della famiglia di Fakir, e la senatrice Ilaria Cucchi.

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