Governo abolisce bollo per le auto medie e piccole e per le moto

Introduzione

Oggi in Consiglio dei ministri è stata approvata l'abolizione per il 2027 del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza fino a 80 Kw, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani, e anche per i motocicli. Un'agevolazione di cui ogni cittadino potrà usufruire soltanto una volta e che interesserà tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione. Approvata in Cdm anche la proroga fino al 5 ottobre del taglio delle accise sul gasolio con un meccanismo di decalage.

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Quello che devi sapere

Le parole di Giorgia Meloni

L'intervento punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani. "Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani", ha commentato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del Cdm.

Sui social la premier ha poi spiegato: "Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale. Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà. Oggi in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato l'abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un'esenzione per un solo veicolo a cittadino", ha concluso.

In conferenza stampa la premier, dopo aver evidenziato la prosecuzione nel taglio delle tasse da parte dell'esecutivo, ha poi sottolineato: "Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte, ha usato per la casa: viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell'auto, cercando di concentrare su chi ha più bisogno".

Per approfondire: Bollo auto, ipotesi di sconto progressivo dal 2027 per chi è in regola: cosa sappiamo

Cosa prevede il testo per le automobili

Secondo la bozza del decreto legge approvata dal Consiglio dei ministri, la cancellazione del bollo dovrebbe riguardare le autovetture con potenza fino a 80 kW, una fascia che comprende circa il 70% dei veicoli attualmente circolanti, oltre a tutti i motocicli. L’agevolazione sarebbe riconosciuta una sola volta per ciascuna persona, anche nel caso in cui il proprietario disponga di più mezzi che rientrano nei requisiti.

Per le automobili, dunque, qualora siano presenti diversi veicoli ammessi al beneficio, l’esenzione si applicherebbe esclusivamente a quello con la potenza più bassa. Se due o più vetture avessero lo stesso numero di kW, verrebbe presa in considerazione quella che, senza l’agevolazione, avrebbe comportato il pagamento del bollo di importo inferiore.

Per approfondire: Riforma bollo auto, cosa dovrebbe cambiare dal 2028: novità e scadenze

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Cosa prevede il testo per motocicli e ciclomotori

Per motocicli e ciclomotori, invece, il meccanismo previsto dalla bozza è differente. Nel 2027 potranno accedere all’esenzione le persone fisiche che risultano tenute al pagamento della tassa automobilistica o della tassa di circolazione per uno o più mezzi alimentati a benzina o gasolio, anche quando queste motorizzazioni sono abbinate a un’altra fonte di propulsione.

È però necessario non essere contemporaneamente soggetti al pagamento del bollo per un’automobile con potenza non superiore a 80 kW. Anche in questo caso il beneficio sarà limitato a un solo mezzo. Se il proprietario possiede più motocicli che rispettano i requisiti, sarà scelto quello con la minore potenza; a parità di kW, l’esenzione riguarderà il veicolo per il quale il bollo ordinario sarebbe stato più basso.

Per i ciclomotori, invece, il criterio di selezione cambia: tra quelli che possono beneficiare dell’agevolazione verrà individuato il mezzo con la data di prima immatricolazione più lontana nel tempo.

Il provvedimento costerà 2,36 miliardi di euro

Secondo quanto si legge nella bozza del decreto esaminato dal Consiglio dei ministri, l'esenzione del bollo auto costerà circa 2,36 miliardi di euro ma non vengono specificate le coperture, con l'articolo sulle disposizioni finanziarie rimasto ancora in bianco. La norma si applica ai versamenti della tassa automobilistica per tutto il 2027. Per le Regioni e le province autonome è previsto un trasferimento totale pari a 2,29 miliardi per l'anno 2027, a come compensazione della riduzione del gettito. Gli importi spettanti a ciascuna regione e provincia autonoma sono stabiliti entro il 31 marzo 2027.

A confermare l'assenza di oneri per le Regioni è intervenuto Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Piemonte, che ha dichiarato: "Ho potuto affrontare il tema oggi stesso con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti, che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l'abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni". L'assenza di oneri per le regioni è stata confermata dalla stessa premier, che in conferenza stampa ha dichiarato: "I proventi del bollo vanno alle Regioni ma chiaramente non stiamo varando un provvedimento che deve pagare qualcun altro: trasferiremo alle Regioni la quota delle risorse che rappresenta per loro un mancato introito".

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Cos'è il bollo auto

Il bollo auto è un tributo che si paga ogni anno per il possesso di un’automobile. La gestione è affidata all’Automobile Club d’Italia (Aci), che opera insieme alle Regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano. L’obbligo riguarda chiunque abbia un veicolo registrato al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il versamento può essere effettuato attraverso uno dei diversi canali abilitati alla riscossione. Per controllare che il pagamento sia stato effettuato correttamente, invece, il riferimento è la Regione in cui il proprietario risiede oppure l’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2020, inoltre, il pagamento del tributo passa dalla piattaforma PagoPA.

A quanto ammonta il bollo

L’importo da corrispondere è determinato principalmente considerando la classe ambientale del veicolo e la sua potenza, quest’ultima indicata in kilowatt (kW). Entrambi i dati possono essere consultati sulla carta di circolazione. A questi elementi si aggiungono le eventuali differenze previste dalla normativa della Regione di residenza. Sono previste specifiche agevolazioni anche per le auto elettriche. La disciplina nazionale stabilisce l’esenzione dal pagamento del bollo per i primi cinque anni dalla data di immatricolazione. Terminato questo periodo, il proprietario beneficia di una riduzione del tributo pari al 75%. Le singole Regioni possono comunque introdurre condizioni e agevolazioni differenti.

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Quanto costa il bollo agli italiani

Secondo Federcarrozzieri, lo sconto nel 2027 arriva dopo una spesa del bollo auto nell'ultimo anno pari a 7,1 miliardi di euro. "In base ai dati forniti dal Siope, il bollo auto ha portato lo scorso anno nelle casse delle Regioni ben 7,1 miliardi di euro, pesando in media per 267 euro a famiglia residente. Tuttavia se si estende lo sguardo a tutte le tasse che gravano sul possesso di un' automobile, il conto si aggrava: bollo auto, l'imposta di iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA) e quella sulle assicurazioni RC auto, valgono complessivamente 11,3 miliardi di euro, in media 424 euro a famiglia", dichiara l'associazione. "Da anni si parla di abolire del tutto il bollo auto o di applicare una riduzione alla tassa pagata dagli automobilisti, ma finora nessun governo si è mai realmente impegnato per alleggerire il peso della pressione fiscale che grava su chiunque possieda un veicolo in Italia", ha spiegato il presidente Davide Galli. Per questo "anche alla luce dell'impennata dei prezzi dei carburanti che pesa come un macigno sugli italiani, crediamo sia il momento giusto per intervenire sul bollo auto introducendo sconti progressivi in favore dei cittadini", ha poi concluso.

Chi non paga il bollo

Il bollo auto non è dovuto in presenza di determinate condizioni di disabilità. L’agevolazione può riguardare, tra gli altri, i non vedenti e le persone sorde, così come chi presenta una disabilità psichica o mentale e percepisce l’indennità di accompagnamento.

L’esonero può inoltre spettare alle persone con gravi difficoltà nella deambulazione, a chi è affetto da pluriamputazioni e ai soggetti con capacità motorie sensibilmente ridotte o compromesse.

Le agevolazioni previste dalla Legge 104 possono quindi interessare:

  • i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità;
  • le automobili intestate a persone con disabilità che possiedono i requisiti per beneficiare dell’esenzione riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate e dall’Aci.

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Giorgetti: "Taglio bollo era un desiderata, arrivati in modo sofferto"

"Era un desiderata e ci siamo arrivati in modo sofferto valutando varie opzioni. Pensiamo che questa misura che nasce per motivo emergenziale diventi strutturale. Andiamo a toccare quelli che hanno auto e consumano benzina e gasolio mentre quelli che hanno l'auto elettrica e ibrida già non pagano bollo e non hanno alcun beneficio ma non hanno avuto nessun maleficio dal fatto che aumentassero benzina e gasolio", ha dichiarato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il cdm

Salvini: "Taglio bollo senza limitazioni di Isee"

"Non ci sono limitazioni legate a Isee: l'abolizione del bollo interviene su tutte le famiglie, riguarda milioni di due ruote, e il 70% del parco auto. Come Mit stiamo investendo milioni per la sicurezza. Conto sia l'inizio del percorso e conto di andare oltre gli 80kw. Non mettiamo limiti alla provvidenza, l'economia sta andando bene. C'è altro impegno, quello della limatura del superbollo", ha detto il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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Tajani: "Abolizione bollo coerente con la nostra visione liberale"

"Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l'esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi 'meno tasse per tutti', quelle che hanno portato fra l'altro all'abolizione dell'Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l'inizio", ha scritto su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. 

Per approfondire: Bollo auto e rottamazione quinquies, come funziona e quali Regioni hanno aderito

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