Beppe Grillo torna al centro del dibattito pubblico italiano: lunedì 21 settembre sarà ospite di “Pulp Podcast”, la trasmissione di Fedez e Davide Marra, rompendo un silenzio di oltre due anni.
L’annuncio, diffuso da Fedez sui social, ha subito acceso reazioni tra i fan e, soprattutto, nella galassia pentastellata, dove si si moltiplicano le ipotesi su un possibile rilancio politico del fondatore del Movimento 5 Stelle.
Grillo ospite di Fedez, cosa ha in mente il fondatore del Movimento Cinque Stelle?
L’intervista rappresenta per Grillo la prima occasione, a due anni di distanza, di spiegare pubblicamente le sue prossime mosse.
Secondo diverse ricostruzioni, il comico genovese starebbe lavorando a un nuovo soggetto politico, con una bozza di programma e una proposta aggiornata sul reddito di cittadinanza, oltre a temi come intelligenza artificiale, ambiente e lavoro.
Ad ispirare il ritorno in politica di Grilloo sarebbe il modello “Musk”: un progetto che punta su nuove tecnologie e su una piattaforma digitale evoluta rispetto a Rousseau, l’agorà online voluta da Gian Roberto Casaleggio.
Tutto questo, senza dimenticare che, sul piano giudiziario, Grillo ha avviato ad aprile un procedimento civile contro Giuseppe Conte per riottenere nome e simbolo del Movimento, e che, a fine luglio, dopo il rinvio di un’udienza, aveva già attaccato duramente l’attuale corso del M5S dal suo blog, accusandolo di aver “perso la sua diversità” e di essersi trasformato in un partito di palazzo.
L’appuntamento del podcast di Fedez potrebbe quindi segnare l’inizio di una nuova offensiva politica, con tanto di possibile tour teatrale.
La reazione di Giuseppe Conte alla notizia del ritorno in scena di Grillo
Per Giuseppe Conte, impegnato a consolidare il proprio ruolo di leader del Campo largo e a definire programma e modalità di scelta del candidato premier del centrosinistra, il ritorno di Grillo apre uno scenario delicato.
Il presidente del M5S dovrà infatti tenere conto non solo delle alleanze esterne, ma anche di una possibile frattura interna, alimentata dal malcontento di una parte della base pentastellata che guarda con simpatia al fondatore storico.
Grillo potrebbe cercare di sfruttare proprio questo scontento per riprendere la “rivoluzione dal basso” interrotta quando Conte, dopo aver utilizzato il Movimento per ritagliarsi un ruolo istituzionale, ha iniziato ad emarginarlo fino a estrometterlo anche dal ruolo di garante.
Ma tant'è: l'ex premier, per ora, ha commentato il ritorno in campo di Grillo con un'alzata di spalla, dicendo che è libero di fare ciò che vuole