GTA 6, Take-Two passa al contrattacco: Microsoft e Discord coinvolte nella caccia a CyberLeek

Artwork ispirato a GTA 6 con i protagonisti davanti a una supercar, una pila di denaro e lo skyline di Vice City al tramonto.

La nuova fuga di materiale legato a GTA 6 non sembra destinata a essere archiviata con qualche semplice rimozione dal web. Take-Two Interactive ha deciso di muoversi sul piano legale, cercando di risalire all’identità della persona – o delle persone – che potrebbero trovarsi dietro alla recente diffusione di contenuti non autorizzati del nuovo Grand Theft Auto.

Al centro della vicenda troviamo CyberLeek, account associato alla circolazione del materiale. Take-Two vuole adesso ottenere informazioni che possano permettere di identificarne il proprietario e, per farlo, ha coinvolto due colossi come Microsoft e Discord.

Questa volta, dunque, non siamo davanti soltanto a rumor: l’iniziativa di Take-Two è documentata attraverso atti depositati presso un tribunale federale statunitense.

Take-Two vuole scoprire chi si nasconde dietro CyberLeek

La società madre di Rockstar Games ha presentato il 20 agosto 2026 delle richieste nell’ambito del Digital Millennium Copyright Act presso la U.S. District Court for the Southern District of New York.

L’obiettivo è ottenere informazioni conservate dai servizi utilizzati dall’account e ricostruire così l’identità di chi avrebbe contribuito alla diffusione del materiale relativo a GTA 6.

Tra i dati richiesti figurerebbero elementi particolarmente importanti per un’indagine di questo tipo: indirizzi e-mail, IP, numeri telefonici, identificativi degli account, dispositivi e ulteriori informazioni collegate ai profili interessati.

Per quanto riguarda Microsoft, la ricerca potrebbe coinvolgere anche dati pertinenti ai servizi OneDrive e XBOX.

La documentazione indica inoltre il 4 settembre 2026 come termine per la produzione delle informazioni richieste.

Microsoft collabora con Take-Two e Rockstar

La vicenda diventa ancora più interessante considerando la posizione assunta da Microsoft.

Scott Van Vliet, CTO di XBOX, ha fatto sapere che la compagnia sta collaborando con Take-Two e Rockstar Games per tutelarne la proprietà intellettuale.

Si tratta di un passaggio significativo. La risposta ai leak non sembra quindi limitarsi alla classica corsa alla rimozione di immagini e filmati pubblicati sui social: Take-Two vuole apparentemente arrivare alla fonte.

Dopo anni nei quali GTA 6 è stato ripetutamente bersaglio di fughe di informazioni, la società sembra intenzionata a utilizzare tutti gli strumenti legali disponibili per individuare i responsabili.

CyberLeek è stato identificato? Non ancora

Su questo punto bisogna essere molto precisi.

Take-Two non ha ancora annunciato di aver identificato CyberLeek, né sappiamo se dietro questo nome operi una singola persona oppure più individui. Allo stesso modo, la richiesta di informazioni non dimostra automaticamente la responsabilità di qualcuno.

L’obiettivo dell’iniziativa legale è proprio ottenere elementi che possano permettere di ricostruire quanto accaduto.

Soltanto dopo l’eventuale acquisizione e analisi dei dati sarà possibile capire se Take-Two riuscirà effettivamente a collegare l’account a una persona.

GTA 6 e una guerra ai leak che continua

La segretezza attorno a Grand Theft Auto VI è diventata ormai parte della storia stessa del progetto. Rockstar Games ha già dovuto affrontare fughe di materiale estremamente importanti durante lo sviluppo e gli ultimi episodi dimostrano quanto sia difficile mantenere sotto controllo ogni informazione relativa a un gioco seguito da milioni di persone.

Questa volta, però, Take-Two sembra intenzionata ad andare oltre il semplice contenimento del danno.

Microsoft e Discord potrebbero possedere alcuni dei tasselli necessari per ricostruire la provenienza del materiale e la richiesta depositata in tribunale potrebbe rappresentare l’inizio di una vicenda ben più ampia.

La domanda adesso non è più soltanto cosa sia finito online prima del tempo.

Take-Two vuole sapere chi lo ha fatto.