Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite oggi da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud. Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche.
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5 minuti fa
Iran, intesa Oman in vigore da quando Usa rispetteranno impegni
L'Iran ha raggiunto un accordo con l'Oman per la riapertura e la gestione congiunta dello Stretto di Hormuz, ma l'intesa sarà applicata soltanto quando gli Stati Uniti rispetteranno gli impegni contenuti nel memorandum firmato con Teheran a giugno. "La Repubblica islamica ha raggiunto un accordo con l'Oman sulle condizioni per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, citato dall'agenzia Irna. "L'accordo, tuttavia, non entrera' automaticamente nella fase di applicazione, poiche' la sua attuazione e' subordinata al rispetto degli impegni assunti dall'altra parte, in particolare dagli Stati Uniti", ha aggiunto. Secondo Gharibabadi, se Washington non accettera' le condizioni di Teheran, "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto e manterra' le proprie misure difensive". L'intesa tra Iran e Oman prevede la creazione di un corridoio per il passaggio delle navi e la sua gestione da parte dei due Paesi. Finora, tuttavia, non era stato precisato che l'applicazione dell'accordo dipendesse dal comportamento degli Stati Uniti. Le condizioni iraniane sono contenute nel memorandum d'intesa firmato da Teheran e Washington a giugno e comprendono la fine della guerra su tutti i fronti, incluso quello libanese, la revoca del blocco statunitense contro porti e navi iraniani e la cancellazione delle sanzioni contro la Repubblica islamica. L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz a meta' luglio, dopo nuovi bombardamenti statunitensi contro il sud del Paese. Washington ha risposto ripristinando il blocco delle navi e dei porti iraniani, con pesanti conseguenze per l'economia di Teheran. La Repubblica islamica insiste inoltre sulla riscossione di tariffe per i servizi di navigazione, sicurezza e tutela ambientale forniti alle imbarcazioni in transito, richiesta alla quale gli Stati Uniti si oppongono. Prima della guerra, attraverso lo Stretto di Hormuz, situato tra Iran e Oman, transitava circa il 20% del petrolio mondiale. La rotta e' diventata uno dei principali punti di tensione del conflitto tra Washington e Teheran.
22 minuti fa
Iran, Khamenei: 'nemico ci vuole dividere, musulmani uniti possono vincere'
''Il nemico vuole dividere la nazione islamica''. Lo ha sostenuto la Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto condiviso su 'X'. "Oggi, la possibilità di una vittoria definitiva della verità sulla menzogna è più vicina che mai alla realtà, e la prima condizione per questo è l'unità musulmana'', ha scritto Khamenei aggiungendo che ''il nemico cerca di dividere la nazione islamica. Tutto ciò che porta alla divisione tra i musulmani serve allo scopo del nemico''. Quindi, nota Khamenei, ''se i musulmani fossero uniti, ciò che è accaduto ai palestinesi non sarebbe accaduto. I sionisti e gli americani sono nemici di tutti i musulmani del mondo".
22 minuti fa
Idf, eliminati 2 miliziani di Hamas, uno partecipò a 7/10
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito di aver colpito l'area di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, eliminando Abd al-Fattah Abu al-Aish, un comandante di Nukhba, ala militare di Hamas, che aveva partecipato al massacro del 7 ottobre in Israele. Lo ha reso noto un portavoce delle Idf citato dal sito di Ynet e spiegando che nell'attacco è stato eliminato anche Raid Alyan, un altro membro dell'ala militare di Hamas.
07:33
'Barron Trump vive da recluso dopo le minacce dell'Iran'
Barron Trump, figlio del presidente e della first lady Melania, vive da "recluso", soprattutto da quando sono emerse presunte minacce alla sua vita e a quella del figlio di Benjamin Netayahu da parte dell'Iran. "Non esce mai", ha rivelato al New York Post una delle persone che fanno parte dell'inner circle del tycoon a proposito del ventenne, che ha appena concluso il secondo anno alla New York University e ha trascorso gran parte dell'estate con la madre al National Golf Club di Bedminster, in New Jersey. "È un ragazzo piuttosto riservato", ha aggiunto un'altra fonte. Oltre alle minacce a suo carico, pare che il figlio minore del tycoon sia rimasto scioccato dall'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk con il quale aveva stretto un forte legame. "Ecco cosa succede quando ti esponi", avrebbe detto Barron al padre commentando la notizia, secondo il libro 'Regime Change' di Maggie Haberman e Jonathan Swan. Interpellato dal tabloid, l'ufficio della First Lady ha chiesto riservatezza e sottolineato che "alla luce delle recenti minacce", "qualsiasi dettaglio riguardante la sua vita privata deve essere escluso da ogni copertura mediatica". Melania è molto protettiva nei confronti del figlio. All'inizio del 2022, quando Trump non era più alla Casa Bianca, Barron stava per perdere la scorta al compimento dei 16 anni, come previsto dalla legge. Tuttavia, la first lady è intervenuta ordinando al suo ufficio di contattare la Casa Bianca per chiedere all'allora presidente Joe Biden di autorizzare una proroga della scorta di Barron: una richiesta che è stata prontamente accolta. Il figlio del presidente vive tecnicamente ancora a casa dei suoi genitori, anche se ha i suoi spazi: una stanza alla Casa Bianca, una suite a Mar-a-Lago e un intero piano alla Trump Tower, a Midtown Manhattan.
07:24
Nbc: 'in Cisgiordania aggredita nostra troupe insieme a una donna palestinese'
Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud. Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche. La troupe è stata presa di mira da alcune persone incappucciate, armate di bastoni e pietre, mentre stava girando un servizio intervistando Aida Ahmed Abdullah, una 51enne abitante del luogo. "Sono scese dall'auto, ci hanno picchiato e poi sono risalite", ha raccontato Matt Bradley. corrispondente internazionale di Nbc News. Il reporter ha subito due colpi su un braccio e ha ricevuto cure, mentre anche una producer, un cameraman e un autista hanno avuto bisogno di assistenza medica. "I coloni avevano dei bastoni, ho visto una pistola, ma non l'hanno usata", ha raccontato la producer Lawahez Jabari. Abdullah, secondo quanto riferito da suo marito, è stata ricoverata in ospedale. In serata, ha aggiunto l'uomo, le sue condizioni parevano in miglioramento. Oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato "gli atti criminali di violenza commessi nei villaggi di Qusra e Jalud da una manciata di rivoltosi facinorosi".