Guerra Iran, Usa bombardano isola di Larak. Missili in Giordania. LIVE

Dopo un mese di stop gli Usa tornano a bombardare in Iran, sull'isola di Larak. Teheran ha risposto con attacchi su obiettivi americani in Giordania, che risultano tutti intercettati. Washington afferma di aver bersagliato lanciatori che minacciavano lo Stretto di Hormuz. La stampa iraniana parla di almeno due morti. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite oggi da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud.

Gli approfondimenti:

  • Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
  • Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
  • Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
  • Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
  • Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
  • Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
  • Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

  • Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
  • Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)

meno di un minuto fa

Ultimo raid Usa contro Iran era stato circa un mese fa

L'Iran ha attaccato obiettivi militari statunitensi in Medio Oriente, in risposta ai primi attacchi americani sul suo territorio dopo un mese. L'ultimo attacco statunitense contro l'Iran prima di ieri risale al 29 luglio, in risposta a "un tentativo di attacco a sorpresa contro le forze statunitensi" nella regione, secondo quanto dichiarato allora dall'esercito americano. Le Guardie Rivoluzionarie di Teheran hanno affermato in questa occasione di aver risposto a un attacco americano colpendo con missili balistici due basi aeree statunitensi in Giordania causando "gravi danni". L'esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato otto missili. Teheran ha anche affermato di aver preso di mira personale militare statunitense in una base aerea negli Emirati Arabi Uniti e di aver abbattuto un drone statunitense sullo Stretto di Hormuz. La raffica di attacchi è giunta dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato ieri di aver attaccato lanciarazzi iraniani sulla piccola isola di Larak. Washington ha affermato che i suoi attacchi miravano a impedire all'Iran di posizionare altre mine marine nello stretto, pochi giorni dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato di aver completato la bonifica del corso d'acqua dagli esplosivi. Sebbene un cessate il fuoco sia stato concordato ad aprile e un memorandum d'intesa per un accordo di pace definitivo sia stato firmato a giugno, non si è ancora giunti a un accordo.

15 minuti fa

Emirati Arabi Uniti: "Abbiamo neutralizzato un drone iraniano"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver neutralizzato un drone proveniente dall'Iran che sorvolava le loro acque territoriali, dopo che Teheran aveva rivendicato un attacco a una base statunitense nel Paese del Golfo. "Il Ministero della Difesa ha annunciato che l'Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti ha risposto a un Uav rilevato sulle acque territoriali del Paese, proveniente dall'Iran", ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa.

39 minuti fa

Future sul gas in rincorsa con la ripresa degli attacchi in Medio Oriente

I future sul gas naturale in Europa (Ttf) corrono dopo la ripresa degli attacchi in Medio Oriente. Il Ttf in mattinata sale del 3,39% a 69,25 euro al Megawattora. 

46 minuti fa

Direttore compagnia petrolio Iran: "A Kharg è tutto regolare"

"La situazione sull'isola di Kharg è tranquilla e le operazioni petrolifere non si sono interrotte". Lo afferma, secondo il canale X di Al-Jazeera, il direttore della Compagnia Petrolifera Nazionale Iraniana. Il presidente degli Usa Donald Trump ha pubblicato poche ore fa un video con l'IA che mostrava l'importante hub petrolifero iraniano "ridotto in macerie" da un bombardamento. 

47 minuti fa

Prezzo petrolio in forte rialzo, Wti scambiato a 85,93 dollari, +3,03%

Il prezzo del petrolio è in forte rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 85,93 dollari al barile con una crescita del 3,03% mentre il Brent con consegna a novembre supera i 90 dollari a 90,89 dollari al barile con un avanzamento del 3,17%. 

55 minuti fa

Pasdaran: "Petroliera in transito in area vietata a Hormuz colpita da mine"

Una petroliera che tentava di attraversare la zona meridionale dello Stretto di Hormuz è stata colpita da due mine navali e ha preso fuoco. Lo ha riferito la Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, spiegando che "la petroliera ha tentato di attraversare un passaggio vietato ed è stata completamente bloccata. Ribadiamo il nostro avvertimento sulla sorte delle navi che violano le norme di sicurezza nello Stretto. Le norme emanate dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in merito al passaggio devono essere rispettate. Le compagnie di navigazione non devono assecondare le provocazioni militari americane e non devono mettere a repentaglio i propri beni e la vita dei propri equipaggi".

07:58

Media: "Pezeshkian vedrà Putin in Kirghizistan"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian dovrebbe partecipare oggi al vertice annuale dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Bishkek, in Kirghizistan, dove, secondo quanto riportato da al Jazeera, terrà colloqui bilaterali con il presidente russo Vladimir Putin. Al vertice dovrebbe partecipare anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I ministri degli Esteri iraniano e russo si sono già incontrati a luglio durante la riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

07:46

Libano, media: "Ripresi i bombardamenti israeliani nel sud"

L'artiglieria israeliana ha iniziato a bombardare le località meridionali libanesi di Mansouri e Beit al-Sayyad durante la notte. Lo riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese, aggiungendo che gli attacchi dell'Idf sono proseguiti anche nelle prime ore di oggi. 

07:44

Teheran: "Responsabili escalation sono gli Usa, la nostra è autodifesa"

La piena responsabilità per le conseguenze delle nuove azioni aggressive degli Stati Uniti e per il proseguimento del blocco navale e della guerra economica contro l'Iran ricade sul regime statunitense e su tutte le parti che in qualsiasi modo colludono e partecipano alla preparazione e all'attuazione delle azioni illegali e abusive degli Stati Uniti". Lo afferma in una dichiarazione il ministero degli Esteri iraniano. L'attacco Usa a Larak "è contrario alla Carta delle Nazioni Unite" e quindi il ministero "ricorda la responsabilità dell'Onu di adempiere ai propri compiti di preservare la pace e la sicurezza internazionali e di ritenere l'aggressore responsabile". "Le forze armate iraniane risponderanno con decisione a qualsiasi aggressione militare da parte del nemico, in base al loro diritto all'autodifesa, in modo appropriato".

07:34

Pasdaran: "Distrutte infrastrutture di 2 basi aeree Usa in Giordania"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha annunciato di aver distrutto infrastrutture di manutenzione e aree di sosta per aerei da combattimento in due basi aeree americane in Giordania, secondo quanto riportato da Press TV. "Le infrastrutture di manutenzione e i punti di dispiegamento dei caccia in due basi americane sono stati distrutti", hanno dichiarato i Pasdaran, precisando che gli obiettivi colpiti sono le basi aeree King Hussein e Al-Azraq. Il canale ha inoltre pubblicato filmati del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nei quali viene ripreso il lancio di missili balistici. In precedenza, Press TV aveva riferito che diverse esplosioni avevano scosso la Giordania in seguito agli attacchi iraniani. L'emittente aveva anche riportato che le forze iraniane avevano lanciato missili contro navi di proprietà statunitense nello Stretto di Hormuz.

07:19

Pezeshkian: "Non vogliamo la guerra ma risponderemo alle aggressioni"

"Non stiamo cercando la guerra e questo è il chiaro messaggio che abbiamo trasmesso al mondo finora, ma non rimarremo mai calmi di fronte a qualsiasi aggressione e daremo una risposta decisiva agli aggressori", ha detto questa mattina il presidente Masoud Pezeshkian, citato dall'Irna, in reazione al recente attacco americano all'Iran. "L'instabilità nella regione non è nell'interesse di nessun paese e costituirà una sfida per tutti" ha aggiunto. "Gli stati regionali devono unire le forze e lavorare per garantire la sicurezza, l'economia e lo sviluppo della regione", ha detto ancora Pezeshkian, prima della partenza per il Kirghizistan, dove parteciperà al 26° vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. 

07:19

Teheran: "Attacchi in Giordania risposta a raid Larak"

L'Iran ha dichiarato che risponderà con fermezza a qualsiasi ulteriore aggressione militare e che gli Stati Uniti e le parti che sostengono le sue azioni si assumono la piena responsabilità di qualsiasi escalation. Lo scrive Al-Jazeera, citando una dichiarazione del Ministero degli Esteri iraniano. Teheran ha affermato che le forze armate del Paese hanno colpito basi militari statunitensi in Giordania in risposta all'attacco americano all'isola di Larak. Il Ministero ha aggiunto che le basi statunitensi in Giordania sono state utilizzate per lanciare e supportare l'attacco a Larak, che ha causato morti e feriti tra i membri delle forze armate iraniane e i civili.

06:33

Trump pubblica un video Ia con distruzione dell'isola di Kharg

Un ipotetico bombardamento dell'isola iraniana di Kharg: un serbatoio di stoccaggio del petrolio e una petroliera esplodere, ripresa dall'alto da un velivolo. È video generato con l’intelligenza artificiale e condiviso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth, con il post dove si legge: "Kharg Island ridotta in mille pezzi!". Prima dell'inizio della guerra, l'isola di Kharg gestiva la maggior parte delle esportazioni petrolifere iraniane, rappresentando un nodo strategico per l'economia di Teheran. Dall'inizio del conflitto Trump ha più volte minacciato di prendere il controllo dell'isola o di distruggerne le infrastrutture.

06:31

Iran, attaccata base Usa negli Emirati

L'esercito iraniano ha rivendicato oggi un attacco con droni a una base militare statunitense negli Emirati Arabi Uniti, in rappresaglia per i raid Usa contro la Repubblica islamica. Secondo un comunicato militare trasmesso dalla televisione di Stato, il Corpo delle Guardie rivoluzionarie "ha preso di mira con decine di droni d'attacco le aree in cui sono di stanza elicotteri e truppe statunitensi presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti". 

06:16

L'attacco Usa ai lanciatori iraniani è il primo dal 29 luglio

L'attacco statunitense contro due lanciatori iraniani sull'isola di Larak è il primo dal 29 luglio, quando gli Stati Uniti hanno risposto ad un tentativo di Teheran di colpire postazioni militari americane avvenuto il giorno precedente.

06:15

Giordania, intercettati otto missili lanciati dall'Iran

Le forze armate della Giordania hanno dichiarato stanotte di aver intercettato otto missili, poco dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver attaccato obiettivi militari statunitensi nel regno alleato di Washington. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato otto missili che hanno violato lo spazio aereo del Regno all'alba di oggi", si legge in una dichiarazione che cita il portavoce dell'esercito giordano.

06:14

Media Iran: "Missili contro obiettivi Usa in Giordania"

L'Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall'agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di "diverse esplosioni" in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull'isola di Larak. 

06:14

Centcom conferma l'attacco Usa su Larak: "Restiamo pronti ad intervenire"

Gli Stati Uniti "stanno monitorando attentamente l'area e restano pronte a tutelare il libero flusso dei commerci" attraverso lo stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato ad Axios il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando centrale Usa confermando l'attacco contro due lanciatori sull'isola di Larak.