«Hai sporcato per terra». Picchia la nonna con una scopa e la trascina per i capelli davanti alla sorellina, le botte per una goccia d'acqua

A scatenare la sua furia è stata una goccia d'acqua finita sul pavimento. Tanto è bastato a un 30enne per picchiare la nonna, colpendola con una scopa alla testa e trascinandola per i capelli. Adesso per lui sono scattate le manette con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. È accaduto a Gragnano (Napoli), protagonista un uomo che da tre mesi si trovava agli arresti domiciliari.

L'aggressione

Ieri sera, 20 agosto, all'ora di cena in casa con lui c'erano la sorella di appena 17 e la nonna di 75 anni, invalida con difficoltà a deambulare. L'anziana stava consumando il pasto quando le è caduto un boccone sul vestito. Dopo essersi alzata lentamente, si è diretta al lavandino della cucina e con un po' di acqua ha tentato di ripulire la macchia. È stato allora che qualche goccia è caduta a terra. Immediata la reazione dell'uomo, che, dopo aver afferrato una scopa, ha colpito più volte alla testa la nonna, 'colpevole' di aver sporcato casa.

Caduta a terra l'ha strascinata per casa afferrandola per i capelli. Poi ha aperto una bottiglia di Coca cola che era sul tavolo, spruzzandola addosso alla nonna e sulle pareti della cucina.

Picchiata anche la madre

Nel caos, tra le urla e i pianti, la sorella 17enne è scappata nella sua cameretta, si è chiusa a chiave e ha chiamato il 112 per chiedere aiuto. Alla furia dell'uomo non è sfuggita neppure la madre: appena rincasata, viene afferrata per il collo, picchiata e trascinata per i capelli. L'arrivo dei carabinieri mette fine all'incubo. L'uomo viene bloccato e arrestato. Madre e nonna ancora terrorizzate e con i segni della violenza hanno rifiutato di andare in ospedale: troppo grande la vergogna. Non era la prima volta che l’uomo era stato violento. Più volte aveva picchiato madre e nonna, accusandole di non tenere in ordine la casa, di non aver stirato bene i panni o di non aver pulito bene i pavimenti. La vergogna aveva sempre impedito di denunciare.


Ultimo aggiornamento: venerdì 21 agosto 2026, 11:59

© RIPRODUZIONE RISERVATA