/
Secondo l'ex pilota il ferrarista sbaglia ad assumere un atteggiamento vittimista
Riproduzione riservata
Pubblicato il 4 Agosto 2026 ore 08:00
4 minuti
Hamilton si sente ‘perseguitato’
“Ogni volta che do una possibilità a questi steward, mi danno una penalità“. Così Lewis Hamilton al termine del GP d’Ungheria a caldo ha commentato la penalità di cinque secondi con la quale è stato sanzionato per eccesso di velocità in pit-lane.
Il pilota della Ferrari ha disattivato il pit-limiter troppo in fretta ed è stato penalizzato per un’infrazione veramente minima. Si tratta di un dato oggettivo e non di una valutazione soggettiva. Hamilton ha ricevuto una penalità ‘automatica’ ed è proprio questo aspetto che viene messo in evidenza da Johnny Herbert. Secondo Herbert il sette volte iridato sbaglia ad arrabbiarsi con i Commissari ai quali Hamilton ha chiesto più collaborazione.
Herbert ha svolto a lungo il ruolo di Commissario di Gara prima di essere ‘fermato’ per conflitto d’interessi dato che oltre a essere Steward era – ed è – anche opinionista.
Le parole di Herbert
“Il rapporto tra commissari e piloti è solitamente molto buono – ha detto Herbert raggiunto da Casinostugan – le linee guida per i piloti sono ben note. Si tratta di un rapporto che coinvolge la FIA, i commissari e i piloti, e riflette il modo in cui i piloti desiderano che i commissari valutino determinate situazioni dal punto di vista di chi guida. Quando succede qualcosa in pista e, ad esempio, un pilota supera il limite di velocità, non importa se si tratta di mezzo chilometro in più: è una penalità“.
“Non si può dire che sia stata solo un po’ di sfortuna. Non si può, e non si deve, infliggere una penalità a un pilota che magari non ti piace. Non è così che funziona. Perché le linee guida ci sono. Nella sala ci sono quattro commissari, che lavorano in stretta collaborazione. Non si può ignorare il regolamento e le linee guida, perché così si creano molte altre questioni e si infastidiscono i piloti. Un pilota non può dare la colpa al sistema. La coerenza nell’applicazione delle penalità è fondamentale. Ed è proprio la coerenza ciò che le scuderie e i piloti vogliono sempre. E questo, secondo me, è ciò che i commissari fanno molto, molto bene“.
“La sanzione per eccesso di velocità è stata un errore di Hamilton, punto e basta. Non si può dare la colpa a nessun altro per questo. E si tratta di una valutazione che ha completamente sbagliato. Ora, il Lewis di dieci anni fa avrebbe fatto una cosa del genere? Probabilmente no. Perché abbia sbagliato completamente quella valutazione, non lo so. In fin dei conti non ci sono scuse. Non è che i commissari abbiano qualcosa contro Lewis. Non funziona così. Deve semplicemente smetterla di commettere quegli errori che lo mettono in quella situazione”.