Sono tornati, famelici come prima, più di prima. Anche se, a ben guardare, non se n’erano mai andati. In questa...

L’anno scorso gli Sharks Monza non hanno partecipato al campionato di Serie A1

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Sono tornati, famelici come prima, più di prima. Anche se, a ben guardare, non se n’erano mai andati. In questa stagione, gli Sharks Monza si sono limitati a non partecipare al campionato di Serie A1 promosso dalla F.I.P.P.S., Federazione Italiana Paraolimpica Powerchair Sport. Una scelta non facile quella presa dal sodalizio biancorosso, protagonista dell’hockey in carrozzina in ambito nazionale ed europeo. In bacheca, infatti, la società fondata nel 1992 ha pure i titoli italiani conquistati nel 2000 e nel 2022. Mattia Muratore, uno dei giocatori italiani più forti di sempre, ritiratosi nel 2024, ha contribuito alla conquista di entrambi gli scudetti. Nel 2018 vinse il titolo mondiale con la nazionale. Ma in questa annata gli Sharks hanno detto "no". Un rifiuto legato alle nuove norme di gioco adottate dalla Federazione.
"Per noi – ammette Sergio Muratore, presidente degli Squali, la seconda formazione del club – non è stata una decisione né semplice, né facile". Gli Sharks, insieme ad altre nove società ribelli, hanno dato così vita a una manifestazione alternativa, denominata Open Play. Nella fase finale, a Montecatini, gli Sharks si sono imposti, mentre gli Squali sono arrivati quarti. Ora, però, Federazione e società si sono riavvicinate. Nella stagione 2026-207 gli Sharks prenderanno parte a un campionato alternativo, il Powerchair Hockey Open, allestito col patrocinio della Federazione. "L’obiettivo – commenta Mario Di Gesaro, 46 anni, presidente e giocatore degli Sharks, laureato in ingegneria edile – è di ripartire con un regolamento maggiormente inclusivo, adatto a tutte le patologie". "La Federazione – riconosce il tesoriere Sergio Borella – ha accolto la maggior parte delle nostre richieste". Prossima tappa il quadrangolare domani al PalaUnimec di Arcore.
Gianni Gresio
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