I big della politica a Cernobbio. Schlein: 'Pronti al voto in qualsiasi momento'. - Notizie - Ansa.it

Ultima giornata di incontri e dibattiti al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Dopo le discussioni sull'economia globale e sull'Agenda Europea, oggi il focus è sulle prospettive dell'Italia.
Nella tradizionale sessione dedicata alle opposizioni, sono presenti Angelo Bonelli, Portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico e, in collegamento, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
Si parla poi di politiche energetiche, infrastrutture e competitività con i ministri Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Carlo Nordio e Paolo Zangrillo, mentre al ministro Marina Calderone, con il presidente del Cnel Renato Brunetta, è affidato il tema del lavoro, delle competenze e delle opportunità per le giovani generazioni. La chiusura, dedicata a Economia e Finanza, è affidata al ministro Giancarlo Giorgetti.

Schlein: 'In qualsiasi momento si voterà ci faremo trovare pronti'

"Noi in qualsiasi momento si voterà, perché questo è nelle mani del governo, ci faremo trovare pronti, questa è la nostra responsabilità". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine del Forum Teha a Cernobbio, rispondendo a chi gli ha chiesto di commentare l'eventualità di un election day a maggio, con anche il voto per le amministrative. "Ed è per questo che in questi tre anni e mezzo di lavoro testardamente unitario ci siamo già portati avanti sul tema della sanità pubblica, della scuola, della ricerca, della politica industriale, del lavoro dignitoso, dei diritti della democrazia - ha aggiunto -. Su tutti questi temi abbiamo già fatto proposte unitarie che tengono insieme la nostra alleanza. Quindi, visto che non partiamo da zero, è il momento di affinare tra le persone queste nostre proposte per il paese".

"Penso anche io che la strada della corsa al riarmo dei singoli 27 stati, con i loro eserciti scoordinati non aumenti l'efficienza della spesa militare e non aumenti la deterrenza" ha aggiunto Schlein. "Avere il coraggio di fare un grande salto in avanti nell'integrazione vuol dire anche sviluppare una vera difesa comune - ha aggiunto -, verso un esercito comune. Se voi però accettate, sbagliando il 5% alle spese militari e non siete favorevoli alla difesa comune europea, che è la posizione di Giorgia Meloni, vuol dire solo una cosa cioè comprare più armi da Trump".

Conte: 'Avanti col programma su lavoro, ambiente e conflitto d'interessi'

"Sul programma abbiamo già lavorato insieme, abbiamo già accumulato proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d'interessi" ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al Forum Teha di Cernobbio sottolineando che "per la politica estera le nostre posizioni sono molto chiare, ci troviamo tutti sul fatto che l'Europa non si avvantaggia con l'escalation militare che sta drenando moltissime risorse". "Alcuni comparti sono stati avvantaggiati - spiega - altri no, e gli impegni militari sono stati scritti irresponsabilmente, Meloni lo sa che non possiamo spendere il 5% di bilancio negli armamenti".

"Sono più determinato che mai" nella proposta "di creare un fondo sovrano nazionale di sviluppo, abbiamo asset importanti, cespiti, che non sono usati dallo Stato e un grande risparmio privato" ha Conte. "È un programma in concreto di come fare crescere il Paese. Ho presentato su questo una proposta di legge alla Camera e una al Senato - ha aggiunto - con i dettagli di questo progetto". "Con questa dotazione pubblica dobbiamo costituire un patrimonio importante per finalità di pubblico interesse. Preservare il nostro modello sociale mentre si definanzia la spesa sanitaria - ha concluso - dobbiamo investire nel capitale umano e lo possiamo fare con questo fondo pubblico, che darà una adeguata remunerazione a chi partecipa".

Renzi: 'Centrosinistra con contratto alla tedesca manda a casa il governo'

"Penso che Giorgia Meloni abbia tutto l'interesse ad attaccare l'opposizione ma se Meloni è al governo è perché l'altra volta ci siamo divisi". Lo ha spiegato il leader di Italia Viva Matteo Renzi al Forum Teha di Cernobbio. "Perché Meloni non ha mai avuto il 40%, nemmeno il 30%, ha preso il 25,9% l'altra volta cioè la stessa percentuale con la quale Bersani perse - ha aggiunto -. Hanno vinto perché noi eravamo divisi". "Il centrosinistra se si mette d'accordo su dei punti precisi con un contratto alla tedesca, non soltanto manda a casa Urso e Salvini ma può dare all'Europa l'idea di un'Italia protagonista - ha concluso - e che non sia un'Italia che semplicemente si limita a galleggiare".

"Penso che sia meglio votare in maggio, perché vota mezza Italia e per evitare una campagna elettorale estiva" ha aggiunto Renzi. "Sulla base di questo - prosegue - poi si fanno le primarie". "E' un po' come il Palio di Siena - precisa - e il cavallo che entra in campo è la Meloni che decide quando si vota, poi arriverà Salvini, lui di solito è in ritardo su tutto, e chiedete a lui se intende ritardare anche le elezioni". "Poi per vincere le elezioni - sottolinea - penso che serva un luogo o una casa per intercettare il consenso di chi vuole un voto riformista". "E' evidente che la spesa militare ci deve essere, ma ci deve essere una spesa europea" ha aggiunto Renzi sottolineando che "poi però bisogna anche avere l'innovazione, e penso che se riportiamo in Italia i cervelli e magari quelli in fuga da Trump potremmo avere il cosiddetto 'dual use' con effetti non solo sulla difesa ma anche sulla sicurezza".

Pichetto: 'Concetto extraprofitti non esiste, sforzi sono stati già fatti'

"Io sono convinto che extraprofitti come extra perdite non sia un concetto che esiste in economia. Chiedere uno sforzo, concordare uno sforzo è già stato fatto, è stato fatto col decreto bollette del mese di febbraio, con un intervento in questo caso che ha riguardato un'entità di 500 milioni, ma è stato finanziato in questo modo con un aumento dell'Irap". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine del Forum di Cernobbio "Esiste il maggior profitto là dove c'è una convenienza. Là dove c'è una condizione favorevole di mercato e qualcuno ha utili maggiori dovuti a maggiori ricavi anche. Su questo - rileva Pichetto - io credo che non si possa andare a meccanismi di Stato dove a caso si vanno a cercare gli extraprofitti dando un concetto che non esiste con la penalizzazione perché non si dà sicurezza di mercato". "Discorso diverso - conclude - è sul grande sistema delle imprese, imprese nazionali che hanno una responsabilità e molte sono anche partecipate dallo Stato".

Video Pichetto Fratin: 'Nei prossimi giorni ok Parlamento al nucleare, decreti entro l'anno'

A Cernobbio bocciata la politica estera di Trump da oltre il 90% delle imprese

Netta bocciatura della politica estera condotta dall'amministrazione Trump da parte della platea di oltre 200 imprenditori e manager riuniti a Villa d'Este per la 52/ma edizione del Forum Teha di Cernobbio. Chiamati ad esprimere un giudizio sulle azioni di politica estera della Casa Bianca su una scala da 1 ("molto negativamente") a 9 ("molto positivamente"), oltre il 90% degli intervistati (il 90,2% complessivo) di un sondaggio attribuisce un voto insufficiente compreso tra 1 e 4. Nello specifico, si registra una forte impennata per il punteggio minimo '1' (molto negativamente), scelto dal 58,5% dei partecipanti, quasi triplicato rispetto al 20,5% della rilevazione 2025. Completano la fascia dei voti negativi il punteggio 2 con il 17,1% (in calo dal 23,1% del 2025), il punteggio 3 con il 12,2% (dal 12,8% del 2025) e il punteggio 4 con il 2,4% (in netta discesa dal 15,4% del 2025). Si attesta al 4,9% la quota di chi assegna un voto intermedio 5 (rispetto al 7,7% del 2025). Contrazione marcata per i giudizi positivi (punteggi da 6 a 9), che scendono complessivamente al 4,8% (rispetto al 20,5% registrato nel 2025): il punteggio 6 si attesta allo 0% (dal 5,1% del 2025), mentre i voti 7 e 8 si attestano entrambi al 2,4% (rispettivamente dal 5,1% e 10,3% dell'anno precedente).

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