I brand indipendenti della Milano Fashion Week primavera estate 2027 rappresentano la prossima generazione di designer che cambieranno la moda
Cosa sarebbe la moda senza nuova linfa vitale? E, allora, cosa sarebbero le settimane della moda senza nuovi brand e designer che animino le giornate, tra un grande nome e l'altro in calendario? Tante le possibili risposte, altrettante le prime volte che ci siamo segnati in agenda per la Milano Fashion Week primavera estate 2027, che questo settembre andrà in scena da martedì 22 a lunedì 28. Vogue World: Milano non è, infatti, l'unico evento da tenere d'occhio. Ci sono diversi momenti speciali ad attenderci. Speciali soprattutto per coloro che debutteranno sulle passerelle del capitale italiana della moda, guardando al futuro. Con speranza e fiducia, nell'intero sistema.
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Lug Von Siga
Gül Ağış del brand Lug Von Siga, per esempio, è alla sua prima fashion week milanese. Dopo una laurea in English Language & Literature, ha seguito la sua passione per la moda studiando Fashion Design all’Istituto Marangoni di Milano e conseguendo successivamente un Master in Fashion Design al Politecnico di Design. Una serie di esperienze professionali tra Milano e Istanbul l'hanno portata a fondare, nel 2010, il suo marchio ready-to-wear, che unisce ricerca, artigianato e patrimonio culturale anatolico. Infatti, il lavoro di Ağış si distingue per l’uso di stampe, manipolazioni tessili e ricami, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle tecniche artigianali tramandate dalle donne.
Di Milano dice che le permette di unire «ciò che ho imparato in Italia e ciò che ho riscoperto guardando alla mia cultura. Per me significa dimostrare che identità culturale, artigianato, sostenibilità e design contemporaneo possono convivere e parlare a un pubblico internazionale». La partecipazione di Lug Von Siga alla Milano Fashion Week rappresenta per la designer un ritorno alle proprie origini professionali: «Ho vissuto a Milano per dieci anni, ho studiato qui e ho costruito una parte importante della mia identità professionale. Tornare anni dopo con il mio brand, è come tornare nella mia seconda casa e chiudere un cerchio».

Courtesy of Lug Von Siga
Banke Kuku
Altro nome che spicca tra i nuovi brand della Milano Fashion Week è quello di Banke Kuku. Nata a Lagos negli anni Ottanta e trasferitasi nel Regno Unito all’età di otto anni, si forma tra Londra e le sue radici nigeriane. A soli 19 anni consegue una laurea in Textile Design alla Central Saint Martins e successivamente al Chelsea College of Art and Design. Prima di fondare il proprio brand, lavora per diverse maison internazionali e per Designers Guild, collaborando anche alla progettazione dei tessuti della Royal Collection presentata a Buckingham Palace.
Nel 2019 apre a Lagos la prima boutique dedicata alla moda donna, presentando la sua collezione di abbigliamento e accessori. L’anno successivo lancia l’e-commerce, mentre nel 2021 amplia il progetto con una linea childrenswear. Il brand cresce rapidamente attraverso una rete di retailer e boutique internazionali, portando il suo universo creativo oltre i confini della Nigeria. Fino ad arrivare a Milano, con il sostegno di African Fashion Association (AFA). A Vogue Italia dice: «La moda ha una grande capacità di raggiungere le persone e quando vedono qualcosa di bello, vogliono saperne di più. È quasi un modo di documentare la storia».

Courtesy of Banke Kuku
Marques' Almeida
È poi la volta Marques' Almeida, realtà nata nel 2011 dall’incontro tra Marta Marques e Paulo Almeida, un duo che condivide una visione della moda vicina alla filosofia di Helmut Lang, secondo cui «la moda riguarda l’attitudine, non la lunghezza degli orli». I due designer si conoscono durante il Master alla Central Saint Martins di Londra e iniziano a sviluppare un percorso comune. Dopo il debutto attraverso la piattaforma Fashion East di Lulu Kennedy, nel 2011, il marchio entra nel calendario della London Fashion Week grazie ai NEWGEN Awards del British Fashion Council. È però nel 2015 che il brand riceve il prestigioso LVMH Prize for Young Fashion Designers e il British Fashion Award come Best Emerging Designer.
Dopo alcune stagioni presentate ufficialmente alla Paris Fashion Week, il brand è tornato a Londra, e adesso si appresta a fare il suo debutto a Milano, in una stagione ricca di colpi di scena.

Courtesy of Marques' Almeida
Miguel Vieira
A distanza di oltre trent’anni dalla fondazione del brand, Miguel Vieira arriva a Milano per sfilare ufficialmente nel calendario, dopo aver organizzato dei fashion show presso la Fondazione Sozzani. Nato nel 1966 a São João da Madeira, Miguel Vieira è una delle figure più rappresentative della moda portoghese contemporanea. Dopo una formazione tecnica nel settore tessile, inizia la sua attività come designer a metà degli anni Ottanta e nel 1988 fonda l’omonimo brand, costruendo nel tempo un universo che oggi comprende moda uomo, donna e junior, calzature, borse, gioielli, accessori, eyewear e arredamento. Tutto.
La cifra stilistica di Vieira si fonda su un’eleganza essenziale, dove il rigore delle linee classico-contemporanee incontra una particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla costruzione del capo. Il bianco e il nero sono diventati nel tempo una delle sue firme più riconoscibili, insieme a una palette neutra e a un approccio che privilegia proporzioni, dettagli e matericità rispetto all’eccesso decorativo.

Courtesy of Miguel Vieira
Neithan Herbert
Anche il designer messicano-ecuadoriano Neithan Herbert figura tra i nuovi brand della Milano Fashion Week. Derivato dall’incontro tra le sue radici ecuadoriane e la cultura messicana, il lavoro di Herbert è legato all’artigianato e alla tradizione tessile. La madre, originaria di Otavalo e impegnata nella vendita di tessuti e abiti tradizionali, ha avuto un ruolo fondamentale nel suo avvicinamento alla moda e alla lavorazione manuale.
A 18 anni Herbert si trasferisce a Milano per studiare all’Istituto Europeo di Design, dove entra in contatto con la sartoria italiana. Dopo essere rientrato in Messico durante la pandemia, sceglie San Miguel de Allende come sede del proprio atelier, sviluppando un metodo di lavoro basato sulla collaborazione con artigiani locali e con un team prevalentemente femminile. Perciò, il debutto milanese rappresenta anche la conclusione di un percorso iniziato proprio in Italia. Dopo essere stato finalista di Milano Moda Graduate, progetto della Camera Nazionale della Moda Italiana, e aver presentato il proprio lavoro attraverso la Fondazione Sozzani, il designer è arrivato a entrare nel calendario della manifestazione.

Courtesy of Neithan Herbert, photo Rodrigo Álvarez
Altri appuntamenti imperdibili alla Milano Fashion Week primavera estate 2027
Inoltre, Fondazione Sozzani ospiterà in giornate selezionate (22, 23 e 24 settembre) l'iniziativa FASHIONPhilippines Milan 2026, che porta una nuova generazione di brand e designer filippini nel cuore della città. Questa volta, con un'esposizione dedicata, visitabile in via Enrico Tazzoli 3 previa registrazione. Iniziativa che si aggiunge, per esempio, al già citato Milano Moda Graduate, la sfilata dedicata agli studenti delle scuole di moda italiane, che per questa stagione si terrà domenica 27 e punterà i riflettori sui giovani talenti del futuro.
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