I funerali Lorena, lo striscione degli amici: 'Cresciuta con noi, cammini nella luce' - Notizie - Ansa.it

"Lorena sei cresciuta con noi, ora cammini nella luce, ma resterai per sempre qui, dove sei amata. La tua via De Pietro". E' lo striscione che gli amici della via dove abitava Lorena a Squinzano con la famiglia, hanno affisso su un muro di fronte alla chiesa dov'è stata allestita la camera ardente.    

Video A Squinzano il feretro di Lorena Isceri, la madre stringe il suo orsacchiotto

Fiocchi, nastri, rose e palloncini rossi sono stati posizionati su balconi, porte e cancelli di tutte le case di via de Pietro e delle strade che conducono dall'abitazione della famiglia Isceri alla chiesa Maria Regina di Squinzano (Lecce), dove alle 17 si celebreranno i funerali. L'iniziativa è dei vicini di casa della famiglia della vittima. Su alcuni muri di abitazioni ci sono anche fiori rossi con la foto di Lorena. Davanti alla casa ci sono decine di manifesti funebri, di familiari, amici ed ex compagni di scuola. Oltre al cordoglio, alcuni messaggi parlano di Lorena come "vittima di una violenza ingiusta e disumana", e la ricordano come "ragazza speciale e giusta, generosa e dedita al lavoro, profonda appassionata dell'amicizia e dell'amore che ha inseguito fino alla fine della sua esistenza nella speranza che il suo altruismo e il suo sacrificio non fossero vani".

Il feretro di Lorena è a Squinzano, la madre stringe il suo orsacchiotto

"Sono state giornate molto dure", ha commentato Funaro, a margine di una iniziativa in piazza della Repubblica. "La nostra vicinanza alla famiglia continua a essere molto forte - ha detto -, anche ora che hanno lasciato la città per tornare in Puglia. Abbiamo deciso proprio oggi, nel momento in cui inizierà il funerale, di fare un minuto di silenzio, di farlo sull'arengario di Palazzo Vecchio con il suono delle chiarine, e ringrazio il vescovo che farà suonare le campane della cattedrale. Contemporaneamente abbiamo deciso di illuminare i monumenti della città di rosso proprio in ricordo di Lorena". Funaro ha anche preannunciato una riunione dei sindaci metropolitani sul tema dei femminicidi: "Come sindaci che tutti i giorni hanno il contatto col territorio e con i propri cittadini, noi sentiamo che deve essere fatto qualche cosa di più. Per questo la nostra intenzione è quella di riunirsi e, riunendoci, anche di lanciare delle proposte concrete. Faccio un esempio, noi a Firenze da anni investiamo su tutta la parte della formazione all'affettività con i nostri bambini, abbiamo più di 500 classi che hanno attivato progetti in questo senso".

A giudizio della sindaca questo è "un tema da rendere strutturale per tutta l'Italia, perché c'è bisogno di risposte in termini di prevenzione, oltre al lavoro preziosissimo che fanno i centri antiviolenza, allargare anche tutta la parte della sensibilizzazione anche al di fuori delle scuole, con le aziende e con tutto quello che possiamo fare. Poi c'è un tema più generale anche degli hater, dell'odio e del tema dell'aggressività, sul quale vogliamo riflettere e lanciare delle proposte, perché i sindaci sono abituati a essere pragmatici e a dare le risposte. Io penso che unendosi tutti insieme si possano lanciare delle proposte che possano essere raccolte".

Il sindaco Squinzano: 'La morte di Lorena è una ferita aperta che non si rimarginerà mai'

"In questo momento il silenzio è il modo più giusto per esprimere cordoglio, affetto e vicinanza alla famiglia. Lorena è una ferita aperta che non si rimarginerà mai nei cuori della nostra comunità e di tutta Italia". Sono le parole del sindaco di Squinzano (Lecce), Mario Pede, entrando nella chiesa Maria Regina dove questo pomeriggio il parroco, don Vanni Bisconti, celebrerà i funerali di Lorena Isceri, la 45enne uccisa nei giorni scorsi a Firenze dall'ex compagno. Oggi a Squinzano è stato proclamato il lutto cittadino.

"È stato un un momento in cui Squinzano si è vista unita nel dolore - ha aggiunto il sindaco - e lo testimoniano sia gli addobbi", fiocchi, nastri e palloncini rossi affissi su molte case e strade della città, "che i momenti di vicinanza organizzati in questi giorni per la famiglia e per Lorena e anche i tantissimi volontari, che io ringrazio, non solo della Protezione civile, ma anche di associazioni e semplici cittadini, che si sono messi a disposizione anche per dare una mano in occasione del rito funebre, perché per noi andare a gestire il flusso che si prevede non è semplice". "Vedere - ha concluso Pede - che c'è tanta buona volontà e tanto affetto da parte di tantissimi nostri concittadini in qualche modo scalda il cuore in questo momento così drammatico".

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