Guspini.
01 agosto 2026 alle 00:14
Pompe guaste nelle aree a rischio roghi, opposizione all’attaccoSistema antincendio comunale in tilt proprio nel pieno della stagione degli incendi. Il caso è esploso in Consiglio comunale dove la minoranza ha denunciato il malfunzionamento di numerosi idranti che dovrebbero portare l’acqua in caso di emergenza. Un disservizio che in caso di roghi potrebbe avere conseguenze tragiche per il paese.
Il caso
Marcello Serru, esponente in aula della minoranza del gruppo “Centrosinistra per Guspini” spiega: « Per noi la campagna antincendio e il sistema di Protezione Civile rappresentano presidi strategici essenziali per la tutela e la sicurezza del nostro territorio. Proprio per questa ragione, garantire la piena funzionalità degli idranti su tutto il territorio comunale è un'operazione prioritaria, come abbiamo dimostrato con la costante manutenzione dei vasconi presenti sul territorio e l’impegno a realizzarne uno nuovo grazie a un finanziamento regionale di recente acquisizione. In quest'ottica, ci siamo confrontati e impegnati più volte con il gestore unico Abbanoa per individuare soluzioni concrete e definitive per gli idranti».
Nel centro urbano, nonostante alcune rotture, molti idranti sono funzionanti. Tuttavia la criticità principale riguarda la Zona PIP, nella quale invece gli idranti non ricevono la giusta pressione.
«Riteniamo che il ripristino e la sostituzione degli idranti siano interventi sacrosanti, la cui competenza e attuazione spettano ad Abbanoa, d'intesa con il Comune», conclude Serru.
Replica
Da parte della maggioranza Filippo Usai, consigliere con delega alla Protezione civile spiega« La sicurezza del territorio è la nostra priorità, specialmente nel pieno della campagna antincendio. Dopo anni di trascuratezza, la nostra urgenza è stata intervenire sulla rete degli idranti con sopralluoghi insieme a ufficio tecnico e protezione civile. Con le risorse che abbiamo appena stanziato nell'assestamento di bilancio interverremo sui punti più strategici per la protezione dell'abitato e delle aree a rischio: dal borgo di Montevecchio alla zona PIP, fino ai varchi d'accesso al paese e a ridosso delle zone agro-boscate. Alcuni impianti sono già stati controllati. Il nostro obiettivo è garantire a chi opera sul campo presidi idonei ed efficienti dove realmente servono».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

