Il battery swap a due ruote arriva anche in Africa: 35 stazioni in Kenya - Vaielettrico


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La società indiana SUN Mobility ha avviato in Kenya la propria rete di battery swap con 35 stazioni già operative a Nairobi e Mombasa. L’infrastruttura è destinata a scooter, motocicli e veicoli a tre ruote elettrici di oltre dieci produttori, attraverso una piattaforma aperta e multimarca.

Il progetto africano di SUN Mobility punta a oltre 2.500 stazioni nei prossimi cinque anni.

battery swap
Uno “swap point” per lo scambio batterie di SUN Mobility

Il primo battery swap africano per moto e tre ruote

Le prime 35 stazioni Quick Interchange di SUN Mobility sono distribuite tra Nairobi (27) e Mombasa (8). Il sistema è progettato per servire sia scooter e motociclette elettriche sia veicoli a tre ruote destinati al trasporto di passeggeri e merci.

L’aspetto più interessante del progetto è la natura aperta e multimarca della piattaforma. Al momento del lancio risultano infatti integrati veicoli di oltre dieci costruttori, permettendo a mezzi differenti di utilizzare la stessa infrastruttura di scambio.

Il modello punta così a evitare la frammentazione delle reti proprietarie: invece di richiedere a ogni costruttore di sviluppare una propria infrastruttura, le stazioni possono essere condivise da più operatori. Per SUN Mobility questo dovrebbe ridurre gli investimenti necessari e facilitare una crescita più rapida della rete.

I vantaggi delle batterie intercambiabili

La tecnologia combina le stazioni di sostituzione rapida con una piattaforma cloud che gestisce batterie, infrastrutture, clienti, manutenzione e altri processi operativi. La società indiana afferma di aver dedicato nove anni allo sviluppo del sistema.

Il vantaggio è particolarmente rilevante per i veicoli utilizzati a livello professionale. Per un conducente che percorre molti chilometri ogni giorno, sostituire una batteria scarica può ridurre drasticamente i tempi di fermo rispetto alla ricarica tradizionale.

SUN Mobility sostiene inoltre che il sistema consenta di ridurre i costi operativi rispetto a veicoli equivalenti con motore endotermico: -20% a fronte di 100 km percorsi al giorno e fino a -35% a 150 km. Si tratta però di dati forniti direttamente dall’azienda e non sono stati accompagnati, almeno nel lancio keniano, dai prezzi effettivi applicati per l’utilizzo del servizio.

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L’alleanza con Vivo Energy per espandersi

Per accelerare l’espansione della propria tecnologia, SUN Mobility ha stretto una collaborazione con Vivo Energy, operatore della rete Shell ed Engen in Africa. L’azienda dispone di oltre 4.200 stazioni di servizio distribuite in 29 Paesi: una rete fisica che potrebbe diventare il punto di partenza per introdurre progressivamente il battery swapping.

L’obiettivo dichiarato è installare più di 2.500 stazioni nei prossimi cinque anni e raggiungere oltre 160.000 veicoli elettrici.

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Dal modello indiano alla sfida africana

SUN Mobility arriva in Africa forte dell’esperienza maturata in India. Attraverso la joint venture Indofast Energy con Indian Oil, la compagnia dichiara di gestire oltre 2.000 stazioni in 25 città, utilizzate da più di 125.000 veicoli elettrici a due e tre ruote. Secondo la società, la rete ha già superato 70 milioni di sostituzioni di batterie, per circa due miliardi di chilometri percorsi.

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