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Il blitz di Giuntoli, il “ritorno a casa” e i tre anni di contratto: così l’Atalanta ha convinto Kessié
30 agosto 2026 | 02:16

Foto via Atalanta.it
Il capitano della Costa d’Avorio torna in nerazzurro e non nasconde l’emozione: indosserà la “sua” maglia numero 19 e guadagnerà 4 milioni all’anno compresi i bonus, diventando uno dei giocatori più pagati della rosa nerazzurra. Non ha mai spezzato il rapporto con Bergamo e con la famiglia Percassi
Bergamo. Se n’è andato nel 2017, calcisticamente parlando, ma il legame di Franck Kessié con Bergamo non si è mai spezzato del tutto. Tanto che, se all’inizio la notizia del suo ritorno all’Atalanta ha colpito tutti, a mente fredda la riflessione è che forse fosse la tappa più naturale di un percorso, tornando dove tutto è iniziato, dopo una cessione voluta da entrambe le parti, ma con quel senso di sospeso che spesso rimane. Nove anni dopo, il “presidente” veste di nuovo nerazzurro, mettendosi sulle spalle quella maglia numero 19 a cui è legatissimo – è il giorno del suo compleanno, del suo arrivo in Italia e della morte di suo padre, a cui dedica anche l’esultanza con il saluto militare – che negli ultimi anni è stata portata sulle spalle da un gigante atalantino come Berat Djimsiti.
Forse non c’era erede migliore, vien da pensare. Tanto che anche l’Atalanta lo ha “spoilerato” sui social proprio con un riferimento al 19, prima di svelarlo ufficialmente. Nei giorni scorsi aveva trattato a lungo con la Juventus, si era anche paventata l’ipotesi Roma, ma poi è cambiato tutto. Secondo quanto appreso da Bergamonews, il blitz decisivo l’Atalanta lo ha messo a segno nella serata di venerdì, convincendo immediatamente il classe 1996 ivoriano. Sul tavolo un’offerta importantissima, da 3 anni di contratto a 4 milioni di euro netti l’anno (bonus compresi), con opzione di prolungamento in favore della società per un altro anno, ormai da anni una prassi dalle parti di Zingonia.
Di fatto, Kessié entra in nerazzurro come uno dei giocatori più pagati della rosa, ma anche più vincenti: lui e Giacomo Raspadori sono gli unici che possono vantare di aver vinto uno Scudetto in Italia da protagonisti. Anche Gaetano lo ha vinto a Napoli nel 2023. In aggiunta al tricolore del 2022 con il Milan e alla Liga vinta al Barcellona nel 2023, il centrocampista ivoriano porta con sé la Coppa d’Africa alzata nel 2023, una Saudi Pro League e pure due Champions League asiatiche vinte con l’Al-Ahli. Un curriculum che lo rendono inevitabilmente uno dei principali attori protagonisti di questa Dea.
La voglia di tornare a Bergamo da protagonista e il rapporto che non si è mai sciolto con la famiglia Percassi hanno fatto il resto. Perché l’Atalanta lo ha portato in Europa dalla Costa d’Avorio, gli ha dato una carriera, prestandolo al Cesena e poi lanciandolo senza esitazioni a vent’anni. Il resto è storia, vien da dire. Perché il suo è un vero “ritorno a casa”, con il ds Giuntoli che è andato fisicamente a prenderlo per portarlo a Bergamo.
“Ho fatto una scelta di cuore, per me tornare a Bergamo e all’Atalanta vuol dire tanto, tutto è iniziato qui, l’Atalanta mi ha permesso di diventare professionista, mi ha aperto le porte. Questa scelta è stata importante, mi dà tante emozioni. Spero di dimostrarmi al livello”, ha detto ai canali ufficiali nerazzurri. “Ho sempre seguito l’Atalanta, non ho mai perso la Dea dagli occhi. Sono sempre stato un tifoso, anche se in silenzio… So che i tifosi sono stati orgogliosi di me. Sono stato qui poco, ma non ho dimostrato tutto. Mostrerò ciò che non ho fatto vedere”.

Un colpo grosso da parte del club nerazzurro, che inserisce nel reparto un elemento di fisicità e leadership in grado di trainare il gruppo, elementi che saranno fondamentali anche in vista dell’uscita di De Roon direzione Roma. Ora la batteria delle mezzali è al completo: Kessié gioca abitualmente a destra, come anche Samardzic, mentre Elmas predilige il lato sinistro e Pasalic ed Ederson sono jolly. L’unica certezza resta Gaetano al centro come play, salvo esperimenti a cui Sarri potrebbe pensare nei prossimi giorni.
Rimasta a bocca asciutta la Juventus, che attraverso le parole del suo amministratore delegato Giovanni Carnevali non ci è andata per il sottile: “Molto semplice, è un giocatore che a me interessava. Abbiamo trattato per più giorni con lui. Dobbiamo tener presente che abbiamo il settlement agreement – ha spiegato ai microfoni di Dazn – Ho la fortuna di lavorare con Massara e Ottolini, e anche con il mister (Spalletti, ndr) c’è un rapporto eccezionale. Abbiamo una grande proprietà e quindi non è un problema economico, ma di parametri che la Uefa ci impone. A volte è complicato. Oggi bisogna tenere conto del giocatore che si vende per acquistare. Con Kessié si pensava di poter chiudere perché noi siamo riusciti con tante difficoltà a trovare cosa aveva richiesto. Probabilmente, lo penso io, non era così grande l’interesse del giocatore a venire alla Juventus, o da parte del procuratore”.
L’ingresso di Kessié porta come conseguenza (o viceversa?) l’uscita di Marten de Roon, che andrà in direzione Roma, come da precisa richiesta dello stesso calciatore olandese e capitano nerazzurro in pectore. Si era parlato anche di Bologna per lui, prima che le carte in tavola cambiassero. Il centrocampo è, come detto, al completo in ogni ordine di posto (e c’è anche Ibrahim Sulemana, che però il club sta provando a piazzare), mentre l’attacco manca ancora di un tassello, con Jonathan Rowe del Bologna che resta la prima scelta, anche a costo di spendere 40 milioni di euro.
Ssecondo quanto appreso da Bergamonews, l’ex Juventus Samuel Mbangula potrebbe esser un potenziale obiettivo, anche se il Werder Brema non ha ancora fissato un prezzo. Il classe 2004 viene da una stagione da 3 gol e 4 assist in una squadra che non ha mai brillato per vivacità e trame di gioco, ma nella quale è riuscito comunque a dire la sua. Nel 2024 era stato lo stesso Giuntoli a portarlo in prima squadra alla Juventus sotto Thiago Motta. E sempre a proposito di Juve, tra le idee per rimpiazzare Ahanor sulla fascia sinistra (affare ormai fatto con il Chelsea a oltre 45 milioni di euro) secondo Sky Sport potrebbe esserci l’ex Verona Juan Cabal.