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- Il Bologna non brilla nell’amichevole contro l’Iraklis di Mazzarri: vince grazie a due regali
Il vantaggio arriva dopo un errore clamoroso del portiere greco, il secondo è arrivato con un rigore inventato dall’arbitro. A segno Dallinga e Rowe dal dischetto. Tedesco: “C’è ancora tanto da lavorare”. Ora riposo fino a martedì, quando i rossoblù riprenderanno da Casteldebole

Dallinga e Rowe, autore dei due gol (foto Schicchi)

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Valles (Bolzano), 25 luglio 2026 – La frase che racchiude tutto il senso dello striminzito 2-0 con cui i rossoblù piegano (parola grossa) i greci dell'Iraklis nell'ultima amichevole di Valles la pronuncia Domenico Tedesco in coda al test di fine ritiro: “C'è un processo in corso ma c'è ancora tanto da lavorare”.

Tedesco e Mazzarri
Inevitabile, considerata la portata della rivoluzione copernicana nel passaggio da un Bologna all'altro. Certo i mille tifosi rossoblù che oggi sono saliti a Valles legittimamente potevano attendersi qualcosa di più sul profilo del gioco e delle conclusioni in porta, considerato che l'Iraklis di Mazzarri (serie A greca) ha aperto il cantiere nove giorni fa ed era alla sua prima amichevole. E invece: zero tiri veri nello specchio dei greci e il 2-0 che è maturato grazie a due scintillanti regali fatti dagli altri.
Il primo lo ha confezionato il portiere Athanasiadis, che al 7' è goffamente incespicato sul pallone spalancando un'autostrada a Dallinga, che a sua volta ha depositato la sfera nella porta sguarnita quasi senza esultare per l'infortunio dell'avversario.

Rowe segna dal dischetto il 2-0
Il secondo regalo a Castro e soci lo ha fatto invece l'arbitro Diop, che al 58' si è letteralmente inventato un penalty per un contatto-fantasma in area rossoblù tra Inigo e Dallinga. Rowe, che ieri Tedesco ha impiegato per larghi tratti della sua ora di gioco a destra, è andato sul dischetto e ha trasformato il 2-0 con qualche brivido, ma almeno ha impacchettato una vittoria che resta comunque agli atti. C'è poco altro da salvare, in realtà, nel tredicesimo e ultimo giorno dei rossoblù in Alto Adige.

Il Bologna sceso in campo contro l'Iraklis
Nella prima ora di gara Tedesco ha dato fiducia alle seconde linee, assegnando la prima maglia da titolare al debuttante Alhassane (“ottimo esordio”, dice il tecnico nel dopo gara) e impiegando Rowe, che riserva non è, più a destra che a sinistra. Ma non è stato il Rowe dei giorni migliori, né si sono fatti ammirare i compagni, eccezion fatta per qualche bella iniziativa del talentuoso Libra che ha scosso il torpore di una prima frazione di gioco soporifera. Dopo un quarto d'ora di ripresa Tedesco ha mandato in campo i titolari e la partita è diventata più intensa, anche per qualche fallo di troppo dei rossoblù (Castro e Dominguez) a cui hanno risposto, con le stesse maniere ruvide, i greci. Al 64' Pobega ha svirgolato un pallone nel cuore dell'area greca gettando al vento una delle rare azioni da gol costruite dai rossoblù. Morale: ha ragione Tedesco, c'è ancora tanto lavoro da fare. Specie in materia di costruzione della manovra e di finalizzazione: da questo punto di vista erano arrivate risposte assai più convincenti mercoledì nell'1-1 con i tedeschi dell'Heidenheim. Ora la squadra risposerà fino a martedì, quando a Casteldebole riprenderanno gli allenamenti. “Analizzeremo anche questa partita”, promette Tedesco. Stavolta non ci vorrà molto, perché in campo si è visto davvero poco.
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