Il Cesena avanti con Fiori, l’Avellino risponde con Izzo: il Manuzzi resta tabù per i bianconeri

Cesena, 18 ottobre 2026 – Fra Cesena e Avellino vince lo spettacolo. Al Manuzzi, che resta ancora un tabù per i bianconeri, va in scena una bellissima partita, ricca di azioni ma che termina solo 1-1. Prima del match, la Curva Mare si colora di bianconero in occasione dei 40 anni degli Sconvolts Cesena, storico gruppo di tifosi, con al centro del settore superiore uno striscione con il classico pugno che stringe il fil spinato. In gradinata, invece, a ridosso del ‘curvino’ un “Ciao Lollo”, in memoria di Lorenzo Drudi, figlio di Maurizio e scomparso a soli 33 anni. Tardano ad entrare in curva Ferrovia, invece, alcuni gruppi di tifosi ospiti, con il settore che rimane silenzioso fino a oltre la metà della prima frazione. Poco prima del match, infatti, sull’E45, in un incidente stradale ha perso la vita un agente della Digos di Avellino, impegnato proprio nel servizio di scorta ai tifosi biancoverdi: è stato travolto da un camion in un’area di servizio. 

Primo tempo combattuto

Venendo al campo, Diamanti schiera i suoi con Pagano perno di centrocampo con, accanto a lui, Bohinen titolare. Sulle fasce, Frabotta in difesa e D’Andrea e Fiori in attacco. La prima occasione pericolosa è di marca cesenate, con Fiori che prova la giocata personale dalla sinistra, salta Izzo e di destro fa la barba al palo. A metà della prima frazione, invece, è una svirgolata di Missori, che devia un tiro-cross di Fiori, a rischiare di beffare Martinelli, che blocca in presa alta. Cinque minuti dopo D’Andrea lancia Shpendi nello spazio, il numero 9 nello scavalcare Martinelli se la allarga verso destra e, nel tiro seguente, Izzo salva in angolo. Dal cross seguente Gelli tenta il tiro al volo, ma Martinelli si supera. Nel tiro dalla bandierina dopo è invece Fiori a provarci, con il portiere ex fiorentina di nuovo ad alzare in angolo Al 36’ succede di tutto: Fiori da fuori viene respinto da Martinelli, Shpendi si avventa sul pallone per provare il tap-in, ma Venturi salva sulla linea. Bisoli è il più lesto di tutti e tenta la ribattuta in porta, ma Moruzzi a fil di palo mette in angolo. Ma è nel finale che i bianconeri hanno l’occasione più clamorosa: Ciofi dalla difesa lancia lungo direttamente per Shpendi, che fa spalla a spalla con Venturi e, di pallonetto, insacca il vantaggio. Per l’arbitro Perenzoni, però, il gemello ha commesso fallo. Tutto il Cesena protesta, Perticone viene espulso dalla panchina e mister Diamanti ammonito, ma il direttore di Rovereto è inamovibile e fischia l’intervallo.

Secondo tempo: botta e risposta

Dopo la pausa Diamanti toglie Pagano e inserisce Guidi, spostando Bohinen centrale. Il risultato è che dopo 6 minuti il Cesena passa. Proprio il norvegese recupera palla davanti alla difesa e lancia D’Andrea, che appoggia per Shpendi. Il gemello allarga per Fiori che di destro disegna una parabola bellissima che si insacca a fil di palo. Una manciata di minuti dopo l’Avellino si rende pericoloso. Esce male Ciofi sulla fascia, ne approfitta Moruzzi che si fa 20 metri palla al piede e poi esplode il tiro, che Siano devia in tuffo. Ma è solo il preludio al pareggio, che arriva al 22’: Moruzzi dal fondo mette in mezzo un bel pallone, Ilic di testa la allunga, provando a spazzare, ma la sfera finisce sui piedi di Izzo, che spedisce la palla sotto la traversa. Forte del pareggio appena raggiunto, l’Avellino spinge e Siano è chiamato agli straordinari, intervenendo prima su Cheddira e poi su Missori. Che in pieno recupero colpisce pure un palo a Siano battuto. Finisce così, con Cesena e Avellino che, al termine di un match gradevolissimo, si spartiscono la posta in palio. Il tabellino  Cesena1

Avellino1 Cesena (4-3-3): Siano; Ciofi, Ilic (32’ st Piacentini), Gelli, Frabotta; Bisoli, Pagano (1’ st Guidi), Bohinen (39’ st Francesconi); D’Andrea (19’ st Mangraviti), Shpendi, Fiori (19’ st Debenedetti). A dis.: Ferretti, Fontana, Natta, David, Magni, Dalla Vecchia, Druiventak. All.: Diamanti. Avellino (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Missori, Palumbo (12’ st Di Maggio), Palmiero (12’ st Faticanti), Besaggio (39’ st Sounas), Moruzzi; Russo (39’ st Biasci), Cheddira (28’ st Favilli). A disp.: Sassi, Simic, Sala, Di Paolo, Berenbruch, Adamo, Pandolfi. All.: Nesta. Arbitro: Perenzoni di Rovereto. Reti: 6’ st Fiori, 22’ st Izzo. Note - spettatori 11.776, di cui 1.460 ospiti; 45’ pt espulso Perticone dalla panchina; ammoniti Diamanti per il Cesena, Moruzzi per l’Avelino; angoli 7-5; recupero 0’ e 6’.