Un’unica gioia a Chiavari in questo avvio di stagione, il digiuno al Manuzzi dura da quasi sette mesi

Le delusione di Bisoli. dopo il ko di Benevento, primo della stagione per il Cesena

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Quattro gare senza vittorie. L’ultima, e unica, gioia di questo inizio di stagione è quella di Chiavari del 29 agosto, poi solo pareggi a cui si è aggiunta la sconfitta, anche questa l’unica, di Benevento sabato scorso. Se domenica pomeriggio non dovesse arrivare il successo nemmeno contro l’Avellino l’astinenza da tre punti arriverebbe, complice anche la lunga sosta per le nazionali, a sfiorare i due mesi e non è di sicuro un trend positivo. Peggio finora ha fatto solo il Vicenza, che dopo aver bagnato il ritorno in B con il successo sul Catanzaro alla prima giornata, nelle successive cinque partite ha solo perso o pareggiato.
A braccetto con il Cavalluccio, in fatto di digiuno di vittorie, c’è la Juve Stabia, che alla seconda uscita ha espugnato Marassi mettendo poi in fila tre pareggi e una sconfitta. Il Cavalluccio è l’unica formazione, nella parte sinistra della classifica, ad aver centrato un solo successo. Le altre squadre ad aver conosciuto un’unica gioia sono tutte relegate nella zona pericolosa, Vicenza, Carrarese, Juve Stabia, Sampdoria e Catanzaro, o poco sopra, Cremonese ed Entella.
Ma è l’intero 2026 ad essere avaro di sorrisi pieni per i colori bianconeri. Dal primo gennaio ad oggi sono solo quattro i successi di Ciofi e compagni: a Reggio Emilia il 17 gennaio alla prima di ritorno del campionato scorso, e contro l’Entella in questa stagione, ed in casa contro Pescara, il 6 febbraio, e Catanzaro il 21 marzo. Proprio il successo contro i calabresi è stato quindi l’ultima soddisfazione colta al Manuzzi e sono passati ormai quasi sette mesi. Con questo score il Cesena è anche la squadra che in B – considerando ovviamente solo le formazioni presenti sia quest’anno che nella stagione scorsa – hanno vinto di meno nell’anno solare, poco sopra c’è l’Empoli con 5 successi nell’arco del 2026.
Tornando al presente, il digiuno di quattro gare è comunque ancora distante dalla striscia negativa infilata lo scorso campionato. Tra le vittorie casalinghe contro Pescara e quella contro il Catanzaro si arrivò a toccare le otto partite consecutive senza i tre punti. A febbraio-marzo il Cesena mise insieme cinque sconfitte, di cui quattro sotto la gestione Mignani più la caduta di Mantova nella gara d’esordio di Ashley Cole, e tre pareggi, a Empoli e poi quelli consecutivi a Modena ed in casa contro il Frosinone che non riuscirono a salvare la panchina al tecnico ligure.
Domenica in casa contro l’Avellino l’occasione per rompere il digiuno e riportare il sorriso al Manuzzi. Più che per la statistica occorre però cercare di portare a casa i tre punti per la classifica. Anche se la stagione è ancora agli albori meglio infatti tenersi alla larga dalle sabbie mobili della bassa graduatoria.
Andrea Baraghini
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