Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il disegno di legge con disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell'interno.
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha avviato la procedura di nomina di Guido Stazi a presidente di Consob.
La riunione è durata circa 20 minuti, e subito dopo diversi ministri, tra cui Antonio Tajani, Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti si sono trasferiti rapidamente alla Camera, dove a breve è in programma la votazione sull'emendamento per inserire le preferenze nella legge elettorale.
"Viene estesa la disciplina del cosiddetto fermo di prevenzione anche a soggetti anche minorenni", ha spiegato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, illustrando in conferenza stampa dopo il Cdm il ddl sicurezza approvato in Cdm.
"Soggetti - ha chiarito - rispetto ai quali, nel corso di specifiche operazioni di polizia che siano destinate alla prevenzione di reati che turbino l'ordine pubblico in luoghi caratterizzati da consistente afflusso di persone, anche qui ad esempio quelli della cosiddetta movida, possa sussistere un fondato motivo di ritenere possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica in relazione a circostanze" come "il possesso di armi, di oggetti in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona".
"C'è una modifica al codice penale sul reato in materia di danneggiamento perché viene estesa a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza e arresto differito come arresto facoltativo, ovviamente se compiuto da un numero di persone in numero maggiore di 5 o più persone", ha aggiunto Piantedosi, illustrando il ddl Sicurezza approvato dal Cdm.
Inoltre c'è "l'introduzione di una nuova ipotesi di avviso orale da parte del Questore, con il quale si dispone anche il divieto di aggregazione in occasione in circostanza come movida danno luogo a situazioni che costituiscono una grave minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica".
Nel provvedimento viene inserita anche un'altra norma che riguarda la procedibilità d'ufficio del reato di lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni. "Fino ad adesso era prevista per questo tipo di reati la punibilità nel caso di lesioni lievi o lievissime solo attraverso la querela di parte - ha aggiunto - invece viene estesa la procedibilità d'ufficio per questo tipo di reati".
Prevista una nuova aggravante per il reato di danneggiamento commesso da 5 o più persone, con la reclusione da un anno e 6 mesi a 5 anni e multa fino a 15.000 euro. La norma inserita nel disegno di legge punta a contrastare episodi di vandalismi da parte di bande giovanili.
Chi è vittima di rapina o di violenza sessuale non dovrà risarcire l'autore del delitto in caso di danno. É quanto prevede l'articolo 7 del nuovo decreto sicurezza che introduce una modifica al codice civile per una serie di reati: violenza sessuale (609-bis), atti sessuali con minorenne (609-quater), violenza sessuale di gruppo (609-octies), furto in abitazione/con strappo/con destrezza (624-bis), rapina (628), sequestro a scopo di estorsione (630).
"C'è una modifica al codice civile, viene in qualche modo escluso il risarcimento del danno in situazioni in cui il fatto si verifichi in occasione del compimento da parte del danneggiato di alcuni reati - ha detto il ministro Piantedosi - Il caso classico è quello della rapina in casa, la rapina commessa da persone con la reazione, il tentativo di legittima difesa da parte del rapinato".
Nel caso di "condanna per eccesso colposo come è successo in alcuni casi di cronaca" ha spiegato il ministro, "fermo restando la valutazione di carattere penale", viene considerata "l'esclusione del risarcimento dei danni. In poche parole, viene valorizzato il concorso alla commissione del reato da parte della persona, che poi diventa a sua volta parte offesa del reato per la reazione del danneggiato". In merito invece alla possibilità che la polizia locale possa applicare il fermo preventivo - ha spiegato poi il ministro- "c'è stato un malinteso che è tutto tecnico, perché la norma già prevede che sia una prerogativa degli agenti di pubblica sicurezza, categoria di carattere funzionale nella quale sono ricompresi gli agenti di polizia locale".
LA CONFERENZA STAMPA DEL MINISTRO PIANTEDOSI
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