Il corridore fidardense ha appena disputato San Sebastian. Per lui sarà la terza grande gara a tappe stagionale dopo Giro e Tour. Garofoli torna alla Vuelta e insidia i "grandi»: "Spero di vincere una tappa, mi sento in forma»

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Il corridore fidardense ha appena disputato San Sebastian. Per lui sarà la terza grande gara a tappe stagionale dopo Giro e Tour. Garofoli torna alla Vuelta e insidia i "grandi»: "Spero di vincere una tappa, mi sento in forma»

"Favorito numero uno è Pogacar. Andremo sempre all’attacco. e cercheremo di vincere quello. che non vincerà lui...".

"Favorito numero uno è Pogacar. Andremo sempre all’attacco. e cercheremo di vincere quello. che non vincerà lui...".

"Favorito numero uno è Pogacar. Andremo sempre all’attacco. e cercheremo di vincere quello. che non vincerà lui...".

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Dalla Spagna alla Spagna. Gianmarco Garofoli torna in corsa dopo aver disputato prima San Sebastian e poi la Vuelta Burgos. Da oggi il corridore di Castelfidardo sarà in gruppo alla Vuelta di Spagna, edizione numero 81, la terza grande gara a tappe stagionale dopo Giro e Tour, anche se la partenza come avviene ormai per tutti i grandi Giri non è sulle strade iberiche: quest’anno la Vuelta - descritta dai più come una delle più dure di sempre - parte dal Principato di Monaco (traguardo finale inedito ad Alhambra di Granada, in Andalusia, il 13 settembre). Con un grande favorito su tutti: Tadej Pogacar che cercherà la doppietta dopo aver vinto quest’anno anche il Tour de France. Garofoli cercherà invece il primo squillo vincente nei ‘grandi’ magari cercando di entrare in una fuga come suo solito.

"Favorito numero uno è Pogacar senza ombra di dubbio - fa sapere Garofoli -. L’obiettivo? Proverò a vincere una tappa, la mia squadra sarà votata all’attacco perché non abbiamo un vero e proprio leader. Ci saranno occasioni un po’ per tutti. Andremo sempre all’attacco e cercheremo di vincere quello che non vince Pogacar (sorride, ndr)". La squadra di Garofoli, la Soudal Quick-Step, schiera al via anche altri due italiani. La formazione belga infatti potrà contare - oltre che su Mikel Landa al rientro quest’anno in un grande Giro risolti i problemi fisici - anche su Filippo Zana e Alberto Dainese. Proprio la coppia Zana-Garofoli è stata protagonista a inizio stagione al Giro di Sardegna vinto da Zana grazie anche al lavoro del corridore fidardense. Quest’ultimo cercherà di uscire dalla Vuelta con una buona condizione per conquistare di nuovo la convocazione in Nazionale. Nel 2025 centrò la tripletta di maglie azzurre correndo l’Europeo gravel e poi il Mondiale e l’Europeo in linea. "Mi sento bene, il mio stato di forma è abbastanza buono - assicura Garofoli, classe 2002 -. A luglio, per tre settimane, ho svolto un ritiro in altura e poi sono rientrato alle gare correndo San Sebastian e Burgos". E poi la Vuelta di quest’anno, almeno sulla carta, gli è particolarmente congeniale. "Un percorso molto duro e impegnativo, sicuramente le mie doti di scalatore mi aiuteranno a rendere al massimo".

E Garofoli spera pure che la fortuna lo assista dopo il virus contratto l’anno scorso nella corsa spagnola (alla seconda partecipazione di fila) che lo aveva costretto al ritiro dopo un paio di settimane. Dove si era fatto vedere con un paio di piazzamenti nella top 20 e con tanti km in fuga.

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