Tutte le proposte portate dall'inviato americano Steve Witkoff all'incontro con Vladimir Putin a San Pietroburgo "saranno esaminate dal presidente", ma "molto dipende, ovviamente, dagli ucraini, da quanto siano disposti a impegnarsi concretamente per una soluzione pacifica". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla televisione russa ripresa dall'agenzia Interfax.
Witkoff è arrivato a San Pietroburgo in mattinata, dove è stato accolto all'aeroporto Pulkovo dal consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev. L'incontro con il presidente russo è terminato dopo circa tre ore. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Durante l'incontro Witkoff ha annunciato di aver portato dei documenti che delineano gli approcci per la risoluzione del conflitto in Ucraina. "Da parte nostra, abbiamo portato diversi documenti che delineano vari approcci per giungere a una soluzione pacifica nel conflitto ucraino-russo. Le chiedo, signor Presidente, di esaminare questi documenti più tardi", ha detto Witkoff, citato dall'agenzia Interfax. Witkoff ha inoltre annunciato che l'inviato speciale presidenziale statunitense Jared Kushner si sarebbe unito all'incontro telefonicamente, per "condividere alcune idee".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina è pronta a congelare il conflitto lungo l'attuale linea del fronte e ad avviare negoziati diplomatici, nell'ambito degli sforzi per porre fine alla guerra con la Russia. In un'intervista all'emittente televisiva statunitense Fox News, Zelensky ha affermato che, successivamente, Kiev intende adoperarsi per ottenere garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei.
Nel colloquio con Witkoff, Putin ha detto di volere discutere anche "la possibilità di un incontro in Cina" con il presidente americano Donald Trump, a margine di un vertice dell'Apec il mese prossimo. Lo riferisce la Tass.
Intanto il presidente russo ha comunicato a Witkoff che è stato rilasciato il cittadino statunitense Stephen Hubbard, che era detenuto in Russia. Lo riferiscono le agenzie russe. Hubbard si trova all'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo per essere rimpatriato, ha aggiunto Putin. Ieri il suo rilascio era stato chiesto dal presidente Usa Donald Trump.
Trump ha poi annunciato che Hubbard è "in viaggio" verso gli Stati Uniti e ha assicurato che tale rilascio è avvenuto senza alcuna "contropartita". "Stephen sta tornando a casa e presto sarà con la sua famiglia", ha scritto il presidente americano sul suo social Truth. "Gli Stati Uniti, per rispetto nei confronti del presidente Trump, non hanno dovuto offrire nulla in cambio: una situazione senza precedenti per la Russia. Non è stato necessario alcuno 'scambio' per ottenere questo rilascio", ha sottolineato.
La posizione contraria di Mosca a una tregua con l'Ucraina nei raid sugli impianti energetici con non e' cambiata: 'Abbiamo bisogno della pace, non di un cessate il fuoco', ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, mentre il presidente Vladimir Putin si appresta ad incontrare a San Pietroburgo l'inviato statunitense Steve Witkoff.
In merito al rallentamento delle comunicazioni satellitari di SpaceX, utilizzate dall'Ucraina a supporto delle operazioni sul campo di battaglia, Rubio ha anche sottolineato che "il presidente Trump non ha nulla a che fare con le decisioni prese da Starlink, Starshield e dal signor Musk. Si tratta di un'azienda privata; il presidente non la gestisce e non può ordinare a quell'azienda di fare nulla. Lo assicuro, non c'era alcuna conoscenza preventiva".
Intanto non si ferma la lunga scia di sangue in Ucraina: due anziani residenti nell'oblast di Kharkiv sono morti durante un attacco con droni condotto dalle forze armate russe nella notte. Le vittime sono una donna di 81 anni e un uomo di 83 anni che vivevano nel villaggio di Korotych. Lo ha riferito il governatore dell'oblast di Kharkiv, Oleh Syniehubov.
L'attacco ha danneggiato 13 abitazioni private e un veicolo. Sempre nella notte a Kremenchuk, nella regione di Poltava, un drone russo ha colpito un edificio scolastico provocando un incendio e ferendo una persona. Come comunicato dal governatore regionale Vitalii Diakivnych, è stato colpito un edificio accademico dell'Università Nazionale Mykhailo Ostrohradskyi. I servizi di emergenza sono intervenuti per domare l'incendio.
Altre due persone sono morte questa mattina a Kiev a seguito di un attacco russo che ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel quartiere di Svyatoshynskyi. Lo scrive Ukrinform, citando le autorità locali. A seguito dell'attacco un appartamento al ventesimo piano di un grattacielo ha preso fuoco. L'incendio ha interessato un'area di circa 70 metri quadrati e la struttura dell'appartamento è stata parzialmente distrutta.
Un giovane di 19 anni è invece stato ucciso e due ventunenni sono rimasti feriti da un drone ucraino lanciato contro un veicolo a Klimovo, nella regione russa di Brjansk. A riferirlo è stato il governatore regionale, Egor Kovalchuk.
Le forze armate ucraine hanno anche condotto alcuni attacchi contro infrastrutture energetiche nel Donbass e in Crimea. Lo riporta il Kyiv Independent. In dettaglio sono state colpite strutture nella città di Chystiakove, nell'oblast di Donetsk.
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la scorsa notte, le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e abbattuto 373 droni ad ala fissa ucraini sopra le regioni russe e il Mar Nero. I droni ucraini sono stati abbattuti sopra le regioni di Novgorod, Tver, Bryansk, Belgorod, Kursk, Smolensk, Kaluga, Oryol, Tula, Krasnodar e Ryazan, sulla regione di Mosca, sulla Repubblica di Crimea (annessa dalla Federazione Russa nel 2013) e sul Mar Nero.
Merz: 'la resa dell'Ucraina non è un'opzione'
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che la resa dell'Ucraina non è un'opzione.
Riguardo alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti su Kiev, Merz ha affermato che la Germania e gli europei sono sempre disponibili al dialogo. "Non forniamo sostegno all'Ucraina per prolungare questa guerra", ha sottolineato, come riporta Ntv. "Ma una resa - o addirittura una resa incondizionata dell'Ucraina - è fuori discussione", ha dichiarato il cancelliere. "Perché sarebbe una resa da parte di tutti noi".
Von der Leyen: 'Finché Mosca non pone fine alla guerra le sanzioni Ue restano'
"Voglio essere assolutamente chiara, le sanzioni Ue contro la Russia resteranno in vigore almeno fino a che non sarà stoppata la guerra". Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen intervenendo alla Plenaria dell'Eurocamera.
Mosca, prima petroliera con gasolio russo parte domani per gli Usa
La prima petroliera con gasolio destinato agli Usa partirà domani dalla Russia, ha annunciato il vice primo ministro, Aleksandr Novak, dopo la revoca per sei mesi delle sanzioni decisa dal presidente americano Donald Trump in seguito a una conversazione telefonica con l'omologo russo Vladimir Putin. Novak, citato dalla Tass, ha precisato che la petroliera ha una capacità di 40.000 tonnellate.
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