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- “Il dolore più grande si trasforma in speranza per gli altri”: nel ricordo di Enrico, la famiglia Gobbi dona 7.500 euro alla Dermatologia
Il ricavato del torneo nel nome del figlio scomparso prematuramente per un raro melanoma servirà all’acquisto di un laser per lesioni e tumori superficiali

Alessandro Barattoni, Francesca Bravi, Michela Tabanelli, Elisabetta Montesi, Francesca Minotti e Paride Gobbi, donatori

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Ravenna, 22 settembre 2026 – Anche quest’anno Francesca Minotti e Paride Gobbi hanno devoluto alla Dermatologia di Ravenna il ricavato del torneo annuale di beach tennis organizzato in memoria del figlio, Enrico Gobbi. Da cinque anni la famiglia sostiene così l’attività del reparto, diretto da Michela Tabanelli, dove Enrico è stato seguito e curato, prima di scomparire prematuramente a causa di una rara forma di melanoma. Un’iniziativa nata dal desiderio dei genitori di trasformare il ricordo del figlio in un aiuto concreto per altri pazienti e diventata negli anni un appuntamento fisso di solidarietà.
La donazione
La quinta edizione si è conclusa con una donazione di 7500 euro, che sarà destinata all’acquisto di un laser di ultima generazione per il trattamento delle lesioni precancerose e dei tumori superficiali della pelle non-melanoma, una tecnologia che andrà ad arricchire la dotazione strumentale dell’Unità Operativa e a potenziare ulteriormente le possibilità terapeutiche a disposizione degli specialisti.
Il sindaco: “Gesto di grande generosità”
Nel tempo, quella scelta si è trasformata in una collaborazione duratura con la Dermatologia e in un percorso di solidarietà che continua a produrre risultati tangibili, consentendo di ampliare le possibilità di intervento e di offrire percorsi di cura sempre più veloci e mirati. “Grazie ad un gesto di grande generosità – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – il dolore più grande si trasforma in speranza per gli altri”.
Le parole della direttrice Tabanelli
“Il sostegno della famiglia di Enrico Gobbi alla dermatologia – dichiara Michela Tabanelli, direttrice dell’U.O. Dermatologia di Ravenna – è un esempio virtuoso di come la sanità pubblica possa essere aiutata dai cittadini nello svolgimento dei propri compiti, in un’ottica di umanizzazione della medicina che appare sempre più prioritaria, perchè l’aspetto umano e relazionale della professione medica deve sempre accompagnare i progressi tecnici e le innovazioni che continuamente si susseguono”.
Francesca Minotti, madre di Enrico, dopo aver ringraziato gli sponsor, ha commentato: “Anche quest’anno la scelta è stata quella di devolverlo al reparto, affinché la ricerca e la prevenzione possano aiutare altre famiglie”. Francesca Bravi, direttrice sanitaria di Ausl Romagna: “La cura passa anche da luoghi accoglienti, umanizzati e personalizzati e anche grazie al vostro supporto stiamo contribuendo a renderli tali”.
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