Il favoloso mondo di Sara: 'Ora non svegliatemi' - Nuoto - Ansa.it

Tra un settimana compirà 20 anni, e non avrà bisogno di altri regali. Il favoloso mondo di Sara Curtis scivola sull'acqua della piscina olimpica di Parigi come nemmeno lei forse immaginava: tre medaglie già conquistate e nei 50 dorso ha compiuto l'impresa. Oro e bis del record del mondo (26.56 il crono) dopo quello già stabilito in semifinale (26.63): in tribuna mamma Helen, originaria della Nigeria con un passato da atleta, e papà Vincenzo (ex ciclista) ballano ed esultano all'impresa del gioiello di casa.

Sara Curtis

Non più enfant prodige, ma star del nuoto internazionale. "Incredibile, l'ho fatto di nuovo - le prime parole della ragazza di Savigliano, provincia di Cuneo. 1.80 per un fisico da velocista, la nuotatrice aveva già superato i primati nello stile libero appartenuti a Federica Pellegrini e all'appuntamento con gli europei parigini è arrivata in un crescendo di prestazioni. Il timido assaggio alle Olimpiadi di due anni fa, poi nel 2025 la decisione di trasferirsi in Usa, all'Università dela Virginia. Studio e nuoto, tanto, per arrivare a quello che lei stessa considerava il primo vero appuntamento con la storia.

Sara Curtis

 "Il titolo europeo era il mio primissimo obiettivo, i record sono un sogno", e ora non svegliatemi - ha detto travolta dalla gioia la campionessa piemontese, il suo sorriso travolgente come le sue bracciate -. Mi sa che l'eclissi me la tatuerò. Comunque sono veramente contentissima, è veramente un sogno, non ci credo. Sono senza parole, sono entrata in vasca e per la prima volta in vita mia non mi batteva il cuore, solo vogliosa di finire. Volevo fare meglio l'arrivo che non mi era uscito benissimo. Ho detto ci voglio riprovare, se riesce bene se no voglio il titolo: è successo, ho preso il titolo, ho abbassato il record e sono felicissima". Dopo il bronzo nei 100 stile, l'argento nella 4X100, ecco il metallo più prezioso.  "Il titolo europeo era il mio primissimo obiettivo, spero davvero di non svegliarmi perché ho paura di star sognando tutto questo. Il regalo per i miei 20 anni me lo sono già fatto, spero possa regalarmi altro, ma i record del mondo sono il miglior regalo".

 Sara Curtis

L'esperienza in America sta sicuramente mostrando gli effetti: l'allenamento con Todd DeSorbo, uno dei coach di nuoto più accreditati, le ore in acqua con le altre atlete dell'università come le statunitensi Kate Douglass e Gretchen Walsh hanno dato un ulteriore impulso per far decollare il talento dell'azzurra. Nel mondo di Sara un posto del cuore ce lo ha la famiglia, e il fidanzato Andrea Pusceddu, con il quale condivide anche la passione per il nuoto. "Se potessi portare i miei genitori sul podio lo farei, non vedo l'ora di abbracciarli" ha detto l'azzurra, che ha saputo gestire l'emozione del record. Facendolo ancora, e stavolta valeva il titolo. "Qui sto scrivendo la mia storia, non posso essere più felice" dice Sara. Sul podio si scatena, mano sul cuore, canta l'inno e incita tutti a battere le mani. Il 19 agosto arrivano i suoi primi 20 anni e la festa è già iniziata, favolosa come il suo mondo dentro e fuori dall'acqua.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA