Il feto ha una malformazione: coppia chiede risarcimento di 600mila dollari alla madre surrogata

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Redazione 17 luglio 2026 19:48

Una coppia canadese di due uomini ha citato in giudizio la donna che aveva portato avanti per loro una gravidanza surrogata, dopo che durante la gestazione era emersa una malformazione del feto. Secondo la ricostruzione pubblicata inizialmente dal National Post, la gestante si era rifiutata di interrompere la gravidanza alla ventiduesima settimana, quando un’ecografia aveva rilevato una schisi del labbro - comunemente chiamata labbro leporino - e aveva fatto ipotizzare anche una possibile schisi del palato e un lieve problema cardiaco. Ora la donna sostiene che la coppia le stia chiedendo circa 600mila dollari canadesi, equivalenti a poco meno di 375mila euro al cambio attuale.

La richiesta di interrompere la gravidanza

La gravidanza era stata ottenuta attraverso fecondazione in vitro, utilizzando un ovocita donato e il materiale genetico di uno dei due genitori intenzionali. I rapporti tra le parti, inizialmente buoni, sarebbero precipitati nell’estate del 2024, quando la gestante comunicò l’esito dell’ecografia.

Nel messaggio inviato alla donna, riprodotto dai media canadesi, la coppia richiamava una clausola dell’accordo di surrogazione e scriveva che desiderava l’interruzione della gravidanza. La gestante ha risposto che avrebbe valutato l’aborto soltanto qualora gli esami avessero indicato che il bambino non avrebbe avuto concrete possibilità di sopravvivere.

Accertamenti successivi effettuati al Mount Sinai Hospital di Toronto avrebbero escluso patologie gravi, confermando essenzialmente la presenza della schisi del labbro. A quel punto anche i genitori intenzionali accettarono di proseguire la gravidanza.

La schisi del labbro e quella del palato sono malformazioni congenite che possono determinare difficoltà nell’alimentazione, nello sviluppo dentale, nell’udito e nel linguaggio. Sono generalmente trattate attraverso interventi chirurgici e assistenza multidisciplinare: secondo i Centers for disease control and prevention statunitensi, la correzione chirurgica del labbro viene normalmente eseguita entro il primo anno di vita, mentre quella del palato entro i primi 18 mesi.

Si va in tribunale: la richiesta di 600mila dollari

I due uomini accusano la donna di non averli informati adeguatamente e tempestivamente sulle condizioni del feto, di non aver seguito le loro indicazioni sulle decisioni mediche, di aver messo in pericolo il bambino, di aver causato un grave danno emotivo e di aver violato la loro riservatezza. Uno dei due sostiene di non essere stato in grado di lavorare per oltre un anno a causa delle conseguenze psicologiche della vicenda. La gestante nega tutte le contestazioni.

Un altro punto di scontro riguarda il parto. La donna ha voluto rispettare il programma iniziale, che prevedeva una nascita in casa assistita da ostetriche, mentre la coppia chiedeva che il bambino nascesse in ospedale dopo la diagnosi prenatale. Alla nascita il neonato aveva avuto difficoltà respiratorie: le ostetriche avevano somministrato ossigeno chiamando un'ambulanza per trasferirlo in ospedale. Il bambino, che oggi avrebbe circa due anni, è stato poi affidato ai genitori intenzionali.

La disputa sui 10mila dollari di spese

Dopo la nascita la gestante aveva chiesto alla coppia il rimborso di circa 10mila dollari canadesi, comprendenti spese sostenute durante la gravidanza, trasferimenti, giornate di lavoro perse e contributi pensionistici non versati. Non avendo ricevuto il pagamento, la donna si era rivolta a un tribunale per le controversie di modesta entità. Le è stato poi indicato che l’accordo prevedeva un tentativo di arbitrato. Successivamente le sarebbe stata notificata la causa civile promossa dalla coppia. "Mi sento usata", ha dichiarato al quotidiano canadese.

Come funziona la maternità surrogata in Canada

In Canada la gestazione per altri è ammessa soltanto in forma altruistica. La legge vieta di corrispondere un compenso a una persona affinché diventi madre surrogata, ma consente il rimborso delle spese documentate sostenute in relazione alla gravidanza. A determinate condizioni può essere rimborsato anche il reddito da lavoro perso, in particolare quando un medico certifica che proseguire l’attività lavorativa potrebbe mettere a rischio la salute della donna o del feto.

La normativa sulla validità degli accordi e sul riconoscimento della genitorialità è invece provinciale. La legge dell’Ontario stabilisce espressamente che l’accordo di surrogazione non può essere fatto eseguire coattivamente come un normale contratto, anche se può essere utilizzato come prova delle intenzioni delle parti. Dopo la nascita, inoltre, il consenso della gestante al riconoscimento dei genitori intenzionali non può essere prestato prima che siano trascorsi sette giorni.