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Il film su Aldrovandi, parla l’attore che lo interpreterà: "Mi chiamo Francesco, ma divento Federico. Avevo 4 anni quando morì, ora so tutto di lui”
Ferrara, via alla riprese di ’Lo stato del silenzio’. Parla il giovane protagonista: “Quella di ‘Aldro’ è una storia di cui sono permeati i giovani, la mia famiglia e questa città"

Uno accanto all'altro: Francesco Morelli interpreterà Federico Aldrovandi

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Ferrara, 5 settembre 2026 – Francesco Morelli ha 25 anni, è di Ferrara. Ne aveva 4 di anni quando, in quel maledetto 25 settembre 2005, morì Federico Aldrovandi durante un controllo di polizia in un parco: la storia ha scosso l’Italia e ha portato alla condanna di quattro agenti in via definitiva.
Francesco Morelli 21 anni fa era troppo piccolo per leggere i giornali, capire cosa stesse succedendo nella sua città. Ma ora sa tutto, ha studiato tanto. Fa l’attore, interpreterà proprio Federico Aldrovandi nel film ’Lo stato del silenzio’ presentato ieri a Ferrara: lunedì partiranno le riprese nella città estense e proseguiranno per tutto il 2026. L’uscita del film stesso è prevista per il 2027.
Commovente l’abbraccio di Francesco con Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, i genitori di Federico. Loro forse negli occhi di questo giovane attore rivedono i sogni, le aspirazioni e la voglia di vivere del figlio.

Francesco Morelli, l'attore che interpreterà Federico Aldrovandi, con i genitori del 18enne morto 21 anni fa: Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti
"La storia di ‘Aldro’ ha permeato la città, anche i giovani”
"Quando è accaduta la tragedia di Federico Aldrovandi ero molto piccolo. Quella di ‘Aldro’ è una storia di cui sono permeati i giovani, la mia famiglia e questa città". Capelli ribelli, maglietta grigia sotto una camicia verde acqua sbottonata, dice: "Questo film è un lavoro gigantesco. Penso che ci sia solo una cosa più preziosa della vita: la gioventù. Noi parliamo di una storia dove la gioventù è stata portata via. Vi garantisco che ce la metteremo tutta".
Il film è prodotto da Controluce Produzione (società fondata da Stefano Muroni e Valeria Luzi, in collaborazione con Ferrara La Città del Cinema), il regista al debutto è Manuel Benati. Il progetto nasce da un percorso iniziato nel 2024, quando Muroni ha avviato un confronto con la famiglia Aldrovandi per poter raccontare attraverso il cinema la storia.

Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, genitori di Federico Aldrovandi, con il regista Manuel Benati
Una storia di dolore e di perdita
La sceneggiatura è firmata da Valeria Luzi, Manuel Benati e Stefano Muroni e nasce con l’obiettivo di raccontare una storia di dolore e di perdita, ma anche di coraggio, ricerca della verità e giustizia, seguendo il percorso della famiglia Aldrovandi e la sua lunga battaglia per ottenere verità e riconoscimento. È inoltre in corso la campagna di crowdfunding per sostenere la produzione del film, che proseguirà fino alla fine del 2026. "Siamo consapevoli della responsabilità di raccontare una storia così importante - dice Stefano Muroni - e proprio per questo abbiamo lavorato a lungo, con rispetto e accanto alla famiglia Aldrovandi. Ora siamo pronti a portare questo progetto sul set, con l’obiettivo di realizzare un film autentico".
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