“Il flauto magico” e quell’ipnotico numero 3  - L'Unione Sarda.it

L’opera a Sassari.

25 settembre 2026 alle 00:44

La sessione autunnale della stagione lirica si apre con l’opera che regalò a Vienna il 30 settembre 1791 gli ultimi sorrisi a un Mozart ormai ammalato, che sarebbe morto poco più di due mesi dopo. Stasera al Comunale di Sassari va in scena alle 20.30 “Il flauto magico” (replica domenica alle 16.30) in un nuovo allestimento dell’ente Marialisa de Carolis, con regia, scene, luci e costumi dell’argentino Hugo de Ana, che ha già mostrato la sua creatività in “Falso Tradimento”, ricco di trovate sceniche, e nella carnale e suggestiva “Salome”.

L’opera mozartiana è in forma di Singspiel, una forma popolare nata a Vienna e poi diffusasi anche in Germania, che includeva dialoghi parlati (al posto dei recitativi) accanto al canto lirico. Fiaba, con tanto di mostri e magie, commedia, rito iniziatico e teatro popolare convivono in racconto che piace persino ai piccoli e rendono variegata una partitura che attraversa registri musicali diversissimi per una delle opere più amate e rappresentate del repertorio internazionale. «Un capolavoro che dopo 2 secoli conserva intatta la sua capacità di parlare a spettatori di ogni età», la definisce Alberto Gazale, direttore artistico dell'ente concerti sassarese.

Nell’opera ricorre il numero 3 e sono evidenti i simbolismi massonici. Mozart e l'autore del libretto, Emanuel Schikaneder, erano del resto massoni: 3 gli accordi iniziali, ripetuti 3 volte; 3 le damigelle e 3 i geni, così come sono 3 i sacerdoti e gli schiavi. E sempre 3 sono le porte del Tempio e le prove che Tamino deve superare per purificarsi: il silenzio, l’acqua e il fuoco.

A guidare Orchestra e Coro dell’ente de Carolis sarà Gianluca Martinenghi già applaudito sul podio del comunale nel 2023 in Tosca. Assistente alle scene e alla regia di de Hana è Gianpaolo Salis, le coreografie sono di Pascu Orti, Michele Innocente cura il video design e Camilla Cheloni è assistente ai costumi. Francesca Tosi è maestro del Coro dell’Ente de Carolis.

I protagonisti sono il tenore toscano Francesco Lucii, che interpreta Tamino, e la tedesca Lisa Wittig, soprano, nel ruolo di Pamina. Il cast comprende il soprano Claudia Urru, originaria di Meana Sardo, che è la Regina della notte, il baritono britannico Rory Green interpreta Papageno. E ancora, l'algherese Chiara Cabras è Papagena, Hidenori Inoue Sarastro. Nicolas Resinelli interpreta Monostatos, mentre le tre Dame sono affidate a Grazia Sinagra, Virginia Moretti e Laura Capretti. Completano il cast Michael Zeni nel doppio ruolo di Primo Sacerdote e Secondo Armigero, Giovanni Formisano come Secondo Sacerdote e Primo Armigero e Marcell Bakonyi nel ruolo dello Sprecher. A interpretare i Tre genietti saranno Viola Nurchis, Maya Frau e Aurora Caddeo, giovanissime interpreti del Coro delle voci bianche dell’ente sassarese, preparato dal maestro Salvatore Rizzu.

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