Il governo taglia ancora le accise sul diesel (ma non sulla benzina). Fino a quando durerà la proroga

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Via libera del Cdm al decreto che conferma il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio. Senza la misura, il carburante costerebbe oggi 2,27 euro, oltre il record storico di marzo 2022

Un distributore di gasolio, foto generica (Ansa)

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Roma, 4 agosto 2026 – Nuovo taglio delle accise sui carburanti in arrivo. La misura è stata approvata oggi in Cdm e riguarda ancora una volta solo il gasolio, senza toccare la benzina. La notizia filtra mentre il Consiglio dei Ministri è ancora in corso: la decurtazione delle accise sul diesel attualmente in vigore scade il 6 agosto e con il provvedimento odierno viene prorogata al 25 del mese corrente. Il taglio viene confermato a 17 centesimi al litro (compresa Iva). Nel dettaglio, i consumatori pagheranno 14 centesimi in meno di imposte e 3 di imposte.Sul provvedimento, viene riferito, si sono confrontati prima del Cdm la premier Giorgia Meloni, i vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Carburanti, i prezzi medi al self service

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Volano i prezzi del gasolio

Il via libera alla proroga è una boccata di ossigeno per i consumatori. I prezzi dei carburanti negli ultimi giorni sono apparsi nuovamente fuori controllo: secondo i dati dell’Osservatorio del Mimit, oggi il gasolio è tornato ai livelli di una settimana fa, toccando in media i 2,1 euro al litro in modalità self lungo la rete stradale nazionale (ieri era a 2,097). Si tratta della tariffa più alta dal giorno in cui era partito il taglio delle accise attualmente in vigore e in scadenza il 6 agosto. Senza quei 17 centesimi in meno, che ora resteranno fino almeno al 25 agosto, il diesel self su strada sarebbe oggi a 2,27 euro, al di sopra del record storico di 2,23 toccato a metà marzo 2022.

Perché il taglio solo sul diesel

Ancora una volta l’esecutivo ha quindi deciso di escludere la benzina dal taglio delle accise. Cosa che, nei primi interventi in marzo, non era accaduta. Ma la necessità di intervenire sul prezzo dei carburanti persiste e l’esecutivo deve fare delle scelte per salvaguardare le casse pubbliche. Motivo per cui privilegia il gasolio, così da tutelare la filiera logistica e contenere l'inflazione. 

Il diesel muove il trasporto merci, l'agricoltura e i mezzi pubblici: un suo rincaro incontrollato si tradurrebbe immediatamente in un aumento dei prezzi dei beni di consumo nei supermercati. Le tensioni internazionali, da inizio crisi di Hormuz, hanno spinto all’insù i prezzi, innescando un’impennata anomala che ha sancito il sorpasso del gasolio sulla benzina. 

Per finanziare lo sconto di 17 centesimi al litro, per lo meno quello in scadenza giovedì, il governo ha utilizzato soprattutto il meccanismo dell'accisa mobile, alimentato dall'extra-gettito Iva generato proprio dai recenti rincari dei carburanti. Poi ha reperito risorse anche dalle multe applicate dall’Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.  Estendere la misura alla benzina richiederebbe una copertura finanziaria insostenibile per i rigidi vincoli del bilancio dello Stato.

Pd: governo nel caos sui carburanti

Duro attacco del Pd dopo la notizia della proroga del taglio delle accise. "Il Consiglio dei ministri di oggi conferma il caos con cui il Governo continua ad affrontare il caro carburanti – dice il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia -. Nessun intervento sulla benzina e la semplice proroga dello sconto sul gasolio, già ampiamente insufficiente, mentre i prezzi continuano a salire e sono sempre più vicini a 2,5 euro al litro”, aggiunge. Secondo Boccia “l'esecutivo vive alla giornata, rincorre le scadenze senza affrontare le cause strutturali della crisi. Si limita a prorogare provvedimenti temporanei che non incidono realmente sul costo dei carburanti e non danno alcuna certezza a famiglie e imprese”.

All’attacco anche il Movimento 5 Stelle. "Sul caro carburanti il Governo reitera l'errore di dieci giorni fa: sconto solo sul gasolio e zero risposte per milioni di cittadini che guidano auto a benzina e che per questa maggioranza, semplicemente, non esistono. Nei fatti, oggi arriva la fotocopia di un decreto già fallito”, dice la deputata pentastellata Chiara Appendino.  “Assurdo il teatrino di Salvini: stamattina da un cantiere chiedeva a gran voce la tassazione degli extraprofitti di banche e società energetiche per tagliare le accise, ma stasera in Consiglio dei Ministri - l'unico posto dove avrebbe potuto approvarla - non ha mosso un dito. Parole al vento da parte di un vicepremier che governa da quattro anni e continua a fare l'opposizione a sé stesso”.

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