Milan-Lecce 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Il Milan di Rúben Amorim si rilancia in Serie A superando il Lecce per 3-0 allo stadio di San Siro nell'ultimo match del mese di settembre, prima della sosta per le Nazionali. Dopo i pareggi esterni contro Juventus (1-1) e Lazio (2-2), e il pesante ko interno in Europa League contro il Benfica (0-2), il Diavolo sale a quota 11 punti in classifica dopo 5 giornate. I rossoneri si portano così a -2 dalla vetta occupata da Inter e Roma, inseguendo il sorprendente Cagliari di Fabio Pisacane a quota 12 e staccando il terzetto composto da Frosinone, Juventus e Como a 10 punti grazie alle reti di Christian Pulisic, Adrien Rabiot e Diego Moreira.
Amorim cancella gli esperimenti: tornano i titolarissimi
Rispetto alla dolorosa notte europea, il tecnico lusitano ha optato per una netta virata strategica. Secondo quanto evidenziato dal Corriere della Sera oggi in edicola, l'allenatore portoghese sembra aver fatto tesoro della dura lezione ricevuta. Con un collettivo ancora alla ricerca di una propria precisa identità tattica, non era decisamente il momento di eccedere con esperimenti e turnover massicci. Sul prato verde della Scala del Calcio sono così tornati i titolari e i calciatori di maggior talento dell'intera rosa rossonera. I riscontri del campo, immediati e inequivocabili, hanno dato pienamente ragione alle scelte del mister.
La chiave Modrić-Rabiot e il ritorno al gol di Pulisic
La mossa cardine della serata è stata il reinserimento di Luka Modrić nel cuore pulsante della manovra del Milan, dopo una partita e mezza trascorsa inizialmente in panchina. Una decisione rivelatasi assolutamente azzeccata, specialmente per la scelta di affianargli Adrien Rabiot nel suo ruolo naturale di mediano. La contemporanea riproposizione dal primo minuto di Christian Pulisic ha pagato dividendi immediati: l'attaccante statunitense è tornato a gonfiare la rete con la maglia del Milan dopo ben 9 mesi di astinenza agonistica. A completare il quadro positivo ci ha pensato una linea difensiva d'acciaio, capace di rischiare pochissimo e di non dare mai la sensazione di poter capitolare.
Il caso Gonçalo Ramos e la notte magica di San Siro
Nella ripresa c'è stato spazio anche per l'impatto devastante di Diego Moreira, abile a lasciare un segno indelebile sul match siglando il definitivo 3-0. Una serata di pura festa per il popolo milanista, utile anche a celebrare degnamente i 100 anni di vita dello storico impianto di San Siro. A voler cercare il classico pelo nell'uovo in una notte perfetta, resta solo l'astinenza da gol di Gonçalo Ramos. L'attaccante lusitano, arrivato in estate per 74 milioni di euro più bonus, non ha trovato la via della rete ma ha convinto pienamente sul piano della prestazione. Il classe 2001 ha garantito una dote preziosa di corsa, rientri difensivi, protezione del pallone e sponde per i compagni, firmando gli assist vincenti sia per il raddoppio di Rabiot sia per il tris di Moreira.
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Il piano di lavoro per la sosta e i nodi tattici da sciogliere
L'unico vero campanello d'allarme evidenziato dal quotidiano generalista riguarda proprio la posizione dell'ex bomber del PSG sul terreno di gioco. Ramos gioca ancora troppo lontano dalla porta avversaria per poter risultare letale in zona gol. Questo specifico posizionamento rappresenta uno dei principali meccanismi tattici che Amorim dovrà rivedere e registrare accuratamente nel corso della sosta autunnale. Poter lavorare durante la sosta del campionato avendo blindato tre punti d'oro permetterà comunque al tecnico portoghese di trasmettere le proprie idee di calcio con maggiore serenità, perfezionando quegli automatismi ancora da registrare nel motore del suo Diavolo.