Milan, Gonçalo Ramos si presenta: i retroscena sulla trattativa di mercato
Il momento d'oro vissuto in Nazionale da Gonçalo Ramos riaccende improvvisamente i riflettori sulle strategie offensive del Milan in Serie A. L'attaccante rossonero, che non trova la via del gol in campionato dallo scorso 28 agosto — quando firmò la rete del vantaggio in Milan-Venezia 2-0 —, si è preso una parziale rivincita con la maglia del Portogallo. Sulle pagine della La Gazzetta dello Sport oggi in edicola viene analizzato nel dettaglio il rendimento del bomber lusitano, evidenziando un paradosso tattico evidente: l'efficacia realizzativa mostrata con la propria selezione contrasta pesantemente con lo scampolo di stagione fin qui disputato agli ordini di Rúben Amorim.
Nel corso del match tra Norvegia e Portogallo, Ramos è stato schierato titolare dal primo minuto prendendo il posto di Cristiano Ronaldo. Il numero 9 milanista ha risposto presente siglando il gol del definitivo 1-2 per i lusitani con un delizioso pallonetto ai danni del portiere scandinavo Ørjan Nyland. Solo un fuorigioco millimetrico, rilevato successivamente, gli ha negato la gioia di una doppietta personale che sarebbe stata ampiamente meritata. Con questa firma, Ramos sale a quota 12 reti in 29 presenze totali con il Portogallo, mantenendo una media realizzativa da centravanti puro. Numeri che purtroppo non sta replicando a San Siro, spingendo la 'rosea' a porsi un quesito fondamentale: l'attuale costruzione di gioco del Milan è davvero in grado di valorizzare un predatore d'area di rigore come l'ex Benfica e PSG?
Il paradosso tattico contro il Lecce e l'assenza di cross
I dati dell'ultima sfida di campionato disputata contro il Lecce prima della sosta descrivono perfettamente la situazione. Ramos ha disputato una gara di enorme sacrificio, correndo più di tutti, lottando nei duelli corpo a corpo e giocando di sponda in modo impeccabile, tanto da servire gli assist decisivi per i gol di Adrien Rabiot e Diego Moreira. Nonostante la vittoria netta del Diavolo, il centravanti non ha effettuato nemmeno un tiro verso la porta avversaria. Il Milan produce molto volume di gioco offensivo, ma riesce raramente a riempire l'area di rigore in modo da favorire il proprio terminale principale.
Per consentire a Gonçalo Ramos di trasformarsi nel re dell'area di rigore per cui la dirigenza ha investito pesantemente in estate, emergono indicazioni chiare. La prima soluzione riguarda lo sviluppo del gioco sulle fasce laterali: al Milan servono più cross. Attualmente i rossoneri occupano solamente il decimo posto nella classifica della Serie A per traversoni effettuati, e nessuno degli esterni puri figura nelle prime posizioni individuali delle graduatorie. Le straordinarie doti di elevazione e la scelta di tempo nel gioco aereo di Ramos rischiano di rimanere inespresse senza un rifornimento costante dalle corsie esterne, un aspetto su cui Amorim dovrà necessariamente insistere.
Il ruolo di Pulisic e Saelemaekers nel 4-2-3-1 di Amorim
La seconda contromossa per rigenerare il numero 9 rossonero risiede nella ricerca sistematica della verticalità. Il tanto declamato 'dominio del gioco' che doveva caratterizzare la nuova gestione tecnica si è visto soltanto a sprazzi, penalizzando il recupero immediato del pallone e le transizioni rapide. Il tecnico portoghese chiederà un cambio di passo deciso ai propri trequartisti, in particolare a Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers, i quali dovranno premiare i movimenti in profondità del centravanti con suggerimenti verticali immediati.
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Un aiuto importante potrebbe arrivare anche dalla stabilizzazione del modulo tattico visto proprio contro il Lecce. La conferma del 4-2-3-1, con una disposizione che prevede un Samuel Chukwueze più alto e parzialmente sollevato da compiti di ripiegamento difensivo, promette di aumentare la densità di palloni recapitati negli ultimi sedici metri. Nel frattempo, Ramos si prepara a contendersi il posto con Cristiano Ronaldo nei prossimi impegni di Nations League contro Danimarca e nuovamente Norvegia. Subito dopo il rientro a Milanello, l'obiettivo comune sarà trovare i giusti incastri tattici per permettergli di tornare a brillare stabilmente sotto porta anche in maglia rossonera.