Sabato pomeriggio un po’ a sorpresa il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha incontrato il suo omologo russo Sergei Lavrov alla sede dell’ONU a New York. Era la prima volta che i ministri degli Esteri dei due paesi si incontravano dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, nel febbraio del 2022, e lo hanno fatto in un periodo di particolare tensione tra la Russia e i paesi dell’Unione Europea.
Wadephul ha detto alla tv nazionale ZDF che la conversazione con Lavrov è stata «intensa». Ha aggiunto che «ovviamente» non hanno fatto alcun accordo, ma che per lui era importante chiarire che la Germania non accetta interferenze russe «come l’attacco con droni a Lipsia». Si riferiva all’atto di sabotaggio avvenuto a inizio agosto all’aeroporto della città tedesca, per cui la Germania ha accusato appunto la Russia: un drone esplosivo era stato trovato su una pista vicino a un aereo cargo dell’azienda ucraina Antonov Airlines, e poco dopo un altro cargo che stava per atterrare si era scontrato in volo con un oggetto, probabilmente un altro drone.
Wadephul ha descritto i fatti di Lipsia come «un’escalation inaccettabile», e ha detto di aver avvertito la Russia di non andare avanti con gli attacchi che in questi mesi le sono stati attribuiti sia dalla Germania sia da altri paesi europei, come sabotaggi, omicidi mirati e sconfinamenti di droni ormai costanti.
La Russia non ha subito dato una proprio commento ufficiale sull’incontro. Intanto ci sono versioni diverse su chi lo abbia richiesto. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sostenuto che sia stato Wadephul a chiedere di incontrare Lavrov. Il ministro degli Esteri tedesco invece ha detto che aveva accettato di incontrare Lavrov, dopo che il ministero russo aveva dato la propria disponibilità per colloqui attraverso intermediari non meglio specificati.
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