Secondo fonti dell’intelligence ucraina, il caccia russo Su-57 precipitato nella regione di Mosca non sarebbe caduto a causa di un semplice guasto tecnico, ma sarebbe stato abbattuto dalle stesse difese aeree russe in seguito a un’operazione combinata di intelligence umana e informatica.
Come sempre in casi analoghi, consigliamo di prendere con le pinze le notizie di questo tipo in quanto non sono verificate da fonti indipendenti. A sostenere la tesi dell’operazione informatica, però, c’è il gruppo di intelligence internazionale InformNapalm, secondo cui una complessa attività di raccolta dati e analisi avrebbe permesso di manipolare un’unità russa di difesa aerea inducendola a colpire il proprio velivolo. Il Su-57 coinvolto, uno dei caccia più avanzati attualmente in servizio nelle forze armate russe, avrebbe un valore stimato di circa 50 milioni di dollari.
La ricostruzione di InformNapalm
Come riportato dal sito ArmyInform, InformNapalm afferma che l’operazione sarebbe iniziata prima dell’incidente, quando i funzionari hanno intercettato una grande quantità di comunicazioni russe e filmati provenienti da un campo di addestramento. Il materiale avrebbe mostrato il sistema di difesa aerea BARS Moscow impegnato in esercitazioni specifiche contro droni ucraini a lungo raggio nell’area della capitale russo. Ciò sarebbe confluito in un rapporto dettagliato contenente informazioni sul personale coinvolto, le apparecchiature utilizzate, il software e gli algoritmi operativi del sistema, insieme ad alcune vulnerabilità della rete BARS Moscow potenzialmente sfruttabili da soggetti esterni.
Tali informazioni sarebbero state successivamente consegnate alle Forze di difesa ucraine e utilizzate durante l’operazione. Il gruppo ha ringraziato pubblicamente “gli amici, gli specialisti informatici delle future Forze Cyber delle Forze armate ucraine”, spiegando che l’attività non si sarebbe limitata alla semplice osservazione, ma sarebbe servita a influenzare il funzionamento operativo dell’unità di difesa aerea coinvolta. Il risultato, secondo InformNapalm, è che il Su-57 sarebbe stato distrutto dalle difese russe, ma il governo di Mosca nega tale ricostruzione e il Ministero della Difesa ha attribuito l’incidente a un guasto tecnico.
Le versioni in contrasto
InformNapalm contesta tale versione, sostenendo che nei giorni precedenti fossero già circolate segnalazioni relative a possibili problemi all’interno del sistema BARS Moscow anche su canali online vicini alla Russia.
Al momento però nessuna fonte indipendente è riuscita a confermare una delle due versioni o smentirla totalmente.
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