Il paese e quella maschera vuota  - L'Unione Sarda.it

Il dolore.

25 luglio 2026 alle 00:44

Una comunità sotto choc per la morte di Fabrizio Pittalis. Nel paese di Orotelli, l’amministrazione comunale ha deciso immediatamente di proclamare il lutto cittadino per il diciottenne vittima di un tragico incidente sul lavoro. L’intera comunità e i paesi vicini si sono uniti attorno alla famiglia del giovane, morto all’alba di ieri nell’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti in località S’Infurcau, al confine tra Oniferi e Orotelli.

Il sindaco di Orotelli, Tonino Bosu, non si dà pace per la tragedia che ha colpito il paese che amministra e ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno delle esequie, che saranno celebrate alle 18 nella chiesa dello Spirito Santo. «Siamo senza parole, sotto choc - dice Bosu -. Un ragazzino solare, sempre sorridente, amico di tutti i ragazzi di Orotelli e anche degli adulti. Era appassionato di cavalli, sempre presente alle manifestazioni del paese e componente del gruppo di Sos Thurpos. Un abbraccio alla famiglia da parte dell’intera comunità».

Profondo il dolore anche tra i componenti di Sos Thurpos, il gruppo che porta avanti la valorizzazione delle maschere tradizionali del paese barbaricino, a cui Fabrizio era legato da sempre. «Fin da bambino, Fabrizio ha indossato con orgoglio la maschera de Su Thurpu. I ricordi che abbiamo di lui sono costanza e partecipazione. Sempre legato ad Orotelli e le tradizioni con le sue passioni - dicono i componenti -. Era un ragazzo solare che amava stare in compagnia, ci mancherà tantissimo. Da parte nostra, tanta vicinanza e immenso affetto alla famiglia».

Anche la parrocchia di San Giovanni, guidata da don Michele Pittalis, ha espresso vicinanza ai familiari con un messaggio sui social: «Ci uniamo con la preghiera e la cristiana solidarietà all’immenso dolore della famiglia, affidando con fede l’anima di Fabrizio alla misericordia di Dio». Anche tra i compaesani tanta incredulità per l’accaduto, e nel paese prevale il silenzio. «È una famiglia che ha già conosciuto tanto dolore. Non possiamo far altro che unirci tutti con affetto e un profondo silenzio, davanti alle tragedie non ci sono parole».

Il riferimento è anche a quanto accadde nel 2010, una vicenda che colpì sempre la famiglia Pittalis con la morte del piccolo Francesco Pira, bimbo di appena quattro anni, cugino di Fabrizio, investito da una moto nel centro del paese.

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