Il parassita che si nasconde nella verdura e non si vede: cos'è la ciclosporiasi che sta provocando un'epidemia di diarrea negli Usa

Quasi tremila persone colpite, 86 ricoveri, 31 Stati coinvolti e una fonte di contagio che ancora non si riesce a individuare. Negli Stati Uniti è in corso un'epidemia di ciclosporiasi che le autorità sanitarie definiscono «altamente insolita», con numeri in netto aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Al centro dell'allarme c'è un parassita microscopico, la Cyclospora cayetanensis, che provoca una diarrea intensa e debilitante e che negli anni passati è stato più volte collegato al consumo di frutta e verdura fresca contaminata.

Cos'è la ciclosporiasi

La ciclosporiasi è un'infezione gastrointestinale causata dal parassita Cyclospora cayetanensis, trasmessa attraverso cibo o acqua contaminati. Non si trasmette da persona a persona: la contaminazione avviene a livello agricolo o di irrigazione, il che rende particolarmente difficile risalire all'origine dei focolai. I sintomi compaiono in genere circa una settimana dopo l'infezione e includono diarrea frequente, acquosa e intensa, perdita di appetito, gonfiore addominale, nausea e affaticamento. In alcuni casi si manifestano anche dolori muscolari, mal di testa e vomito. Il malessere può durare da pochi giorni a oltre un mese, con sintomi che possono ripresentarsi dopo una apparente guarigione.

I numeri dell'epidemia 2026

L'epicentro dell'epidemia è il Michigan, dove al 10 luglio erano già stati segnalati 1.562 casi - a fronte di una media annuale di appena 40-50 casi. Un boom registrato in meno di tre settimane, a partire dal 22 giugno, con 44 persone ricoverate in ospedale e nessun decesso. Ma il fenomeno riguarda l'intero Paese: i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno confermato 843 casi a livello nazionale e stanno ancora indagando su oltre 1.500 segnalazioni. Tra gli Stati più colpiti figurano New York con 394 casi, Ohio con almeno 177, Illinois con 141, oltre a Colorado, Texas, Wisconsin e Carolina del Nord.

Secondo le stime di Nbc News, il bilancio complessivo potrebbe superare i 2.900 casi. L'anno scorso i casi censiti a livello nazionale erano stati circa 2.700 - già un numero elevato. I casi di ciclosporiasi tendono a concentrarsi nei mesi estivi, di solito tra maggio e agosto.

Frutta e verdura nel mirino

La fonte delle infezioni non è ancora stata identificata. I Cdc non hanno chiarito se i focolai nei diversi Stati siano collegati tra loro o indipendenti. Tuttavia, storicamente le epidemie di ciclosporiasi sono state associate al consumo di prodotti freschi: lamponi, lattuga e insalate in busta, coriandolo, basilico fresco, piselli e cipollotti sono stati coinvolti in precedenti focolai negli Stati Uniti e in Canada. Il problema è che il parassita aderisce alle superfici di frutta e verdura in modo difficilmente rimovibile con un semplice risciacquo con acqua.

Un ulteriore fattore di complessità nelle indagini riguarda i tempi: possono passare una settimana o più prima che i sintomi si manifestino, e spesso il cibo contaminato - come il coriandolo in una salsa o la lattuga in busta in un'insalata - viene consumato e dimenticato giorni prima. «In un anno medio, solo una piccola percentuale di casi viene effettivamente ricondotta a un alimento specifico», ha spiegato Dianna Blau, direttrice facente funzione della sezione Malattie parassitarie dei Cdc.

Come proteggersi

Le autorità sanitarie non hanno raccomandato di evitare frutta e verdura, ma indicano alcune precauzioni concrete per ridurre il rischio.

Il Dipartimento della Salute del Michigan suggerisce di cuocere lamponi e verdure a foglia verde quando possibile - ad esempio usando i lamponi nelle torte o nelle marmellate - e di acquistare cespi di lattuga interi anziché insalate pronte in busta, eliminando le foglie esterne. Per il coriandolo e il basilico, è importante separare le foglie e lavarle accuratamente sotto acqua corrente. Per i cipollotti, va rimosso lo strato esterno prima del lavaggio.

I Cdc raccomandano inoltre di lavarsi le mani con acqua e sapone prima e dopo aver maneggiato il cibo, di lavare frutta e verdura sotto acqua corrente prima di consumarle o tagliarle, di strofinare con una spazzola pulita la frutta e la verdura dalla buccia dura come meloni e cetrioli, e di conservare in frigorifero entro due ore i prodotti già tagliati o sbucciati.

Chi sviluppa sintomi di diarrea intensa dopo aver consumato prodotti freschi è invitato a contattare un medico per escludere un'infezione da Cyclospora.


Ultimo aggiornamento: lunedì 13 luglio 2026, 14:06

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