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- Il peso del caro gasolio . Una mazzata per i Comuni: "I bilanci non tornano più, aumenti anche del 70%"
Da Bondeno al Delta, i rincari di carburante e gas rischiano di ridurre le spese per i servizi. Il sindaci di Goro e Mesola: "Costretti a rivedere l’impegno per infrastrutture e cantieri" .

Da Bondeno al Delta, i rincari di carburante e gas rischiano di ridurre le spese per i servizi. Il sindaci di Goro e Mesola: "Costretti a rivedere l’impegno per infrastrutture e cantieri" .

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"No, così non va". E’ una mazzata per i Comuni l’aumento del costo del carburante. Per quanto alcune amministrazioni siano avviate sulla strada del sostenibile e dell’elettrico, il gasolio e il gas rappresentano ancora il combustibile che muove i mezzi, che porta calore nelle scuole, negli edifici. Alcuni sindaci stanno giocando d’anticipo, fanno proiezioni, stime del salasso. I numeri non sono positivi, in alcuni municipi sanno che arriverà una botta consistente. Un aumento stimato del 19% per il carburante, del 40% per il gas e del 36% per l’energia elettrica. Tanto per Comuni che già stringono la cinghia.
"Nei primi otto mesi del 2026 – interviene Fabrizio Pagnoni, primo cittadino a Copparo – abbiamo registrato un aumento del 19% del costo del carburante rispetto allo stesso periodo del 2025. A preoccupare maggiormente, però, è l’andamento dei prezzi del gas e dell’energia elettrica. Secondo le proiezioni della partecipata Patrimonio Copparo, nell’ultimo trimestre dell’anno è atteso un incremento del 40% per il gas e del 36% per l’energia elettrica. Aumenti che incideranno sui costi di gestione degli edifici pubblici, a partire dalle scuole, e sull’impianto di pubblica illuminazione. Sul 2027 permane una forte incertezza, legata all’evoluzione dello scenario internazionale e alle sue ricadute economiche. Una situazione che condiziona inevitabilmente tutti gli ambiti di intervento dell’Amministrazione, anche per quanto riguarda il costo dei materiali. Un dato su tutti: per il bitume, e quindi per gli interventi di asfaltatura delle strade, è previsto un aumento dell’80%". Non suona una bella campana nemmeno ad Argenta. Andrea Baldini, il sindaco, dice: "Purtroppo tutti i contratti di manutenzione subiscono aumenti determinanti. Tra questi ci sono i costi carburante che sostengono le nostre partecipate che erogano servizi deteminanti come l’igene urbana. Possiamo dire che il caro energia ci sta mettendo in ginocchio perchè mantenere i servizi essenziali in queste condizioni richiede tagli alla spesa sociale o per attività di aggregazione e iniziative culturali".
Mirko Perelli, primo cittadino a Tresigallo. "Il caro gasolio incide sui mezzi in dotazione e soprattutto su forniture e lavori pubblici che ovviamente adeguano i prezzi ai loro maggiori costi". Dario Bernardi, Portomaggiore, guarda avanti: "Molto più preoccupante temo sarà l’incremento delle bollette gas con l’inizio della nuova stagione termica". Una preghiera al clima folle, che ci conservi il caldo quotidiano. Lisa Duò è a capo del comune di Mesola. Spiega: "Abbiamo una decina di mezzi, un problema perché il nostro è un territorio molto esteso. I lampioni, la videosorveglianza, qualunque cosa serve al cittadino ha un costo. Le emtrate sono invece quelle che sono, pesa tutto sul bilancio pubblico, ci barcameniamo, siamo costretti a non fare alcune opere pubbliche". Al timone del Comune di Riva del Po c’è Daniela Simoni, sindaco Riva del Po. "La spesa è raddoppiata rispetto al 2025", poche parole per riassumere la stangata. "Abbiamo tre mezzi e altri per sfalcio erba, già ora siamo oltre il 50% sui costi dello scorso anno – fa i conti Marika Bugnoli, sindaco di Goro – ampiamente sforate le previsioni si spesa. Contiamo per l’anno di arrivare a superare il 70%, per noi è tanto". "Rispetto le previsioni abbiano aggiunto 4000 euro per chiudere l’anno per una spesa totale di carburanti di 51200 euro", dice Simone Saletti, Bondeno. La strada sempre più amara.
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