Il professore: "Appena assicurato per 900mila euro"

Una ferita profonda, di quelle che di solito lasciano i terremoti. Il vecchio faro di Ancona l’altro ieri è stato colpito da un fulmine, e il risultato è quello che si può vedere nella foto che il Comune ha pubblicato su Facebook, e che è stata poi ripresa e condivisa da tanti anconetani. Il sentimento prevalente è il dispiacere, ma c’è anche chi usa toni critici, per non dire polemici ("Stavolta i responsabili vanno trovati perché un edificio così importante andava protetto con parafulmine e gabbia di scarico e non mi sembra che ci fossero").

A dolersi dell’episodio è anche il professor Gino Gianuizzi, e per più di un motivo. Il primo è che si tratta di un anconetano doc, essendo nato nel capoluogo marchigiano, dove ha vissuto per diversi anni per poi trasferirsi a Bologna. Il secondo è che a lui è stato affidato un progetto che vede proprio il faro come punto di riferimento. Parliamo infatti del vincitore del bando lanciato dall’Agenzia del Demanio nell’ambito del ‘Piano Città degli immobili pubblici’. Il faro e la zona limitrofa diventeranno infatti uno spazio per le arti in dialogo con il territorio, un ‘campo base’ per iniziative destinate a coinvolgere artisti, scienziati e cittadini. Ora tutto dovrà essere rivisto, visti i danni provocati dal fulmine. "Immagino che ora si metterà in moto una ‘macchina’ che coinvolgerà innanzitutto Comune e Sovrintendenza. I vigli del fuoco valuteranno la situazione, e chiaramente le ripercussioni saranno inevitabili visto che l’area sarà transennata. Potremmo essere costretti a rinviare tutto. Ma per ora non mi pronuncio, in attesa delle risposte e dei riscontri del caso". Tra settembre e ottobre gli oltre cento artisti coinvolti da Gianuizzi avrebbero dovuto disegnare delle bandiere da issare, a rotazione, tutt’intorno al faro. Ipotesi diventata improponibile, dopo quando accaduto l’altro ieri. Per Gianuizzi le bandiere potrebbero trovare posto nella zona attorno al faro, sempre sicurezza permettendo. Nella ‘disgrazia’, c’è però una notizia positiva: "Con la firma dell’accordo con il Demanio il faro è stato assicurato contro fulmini e incendi per 900mila euro. Potrebbe essere l’occasione per interventi che lo sistemino in modo definitivo".

Raimondo Montesi