Il terrore in diretta a Su Giudeu  - L'Unione Sarda.it

Domus de Maria.

24 agosto 2026 alle 00:30

Nei video girati a Chia la barca di migranti che travolge la 17enne 

Quel che la versione del minorenne testimone diretto dell’incidente raccontava, le immagini del video che da alcuni giorni girano vorticosamente per il web confermano.

La corsa del motoscafo con 14 migranti a bordo, il suo passaggio a ridosso della boa che segna l’inizio della corsia di avvicinamento alla spiaggia, un bagnante che scompare sotto lo scafo per riapparire subito dopo, due braccia che spuntano dall’acqua e si agitano per richiamare l’attenzione di qualcuno che potesse correre in aiuto, l’imbarcazione ferma pochi metri oltre. E i commenti in sottofondo di chi ha ripreso la scena col telefonino. Prima incerti, poi spaventati.

L’inchiesta

L’incidente avvenuto a Chia otto giorni fa, quando una ragazza di 17 anni è rimasta gravemente ferita dall’impatto col natante che, consapevolmente o meno (sarà l’inchiesta giudiziaria ad accertarlo), l’ha travolta senza poi neanche tornare indietro per aiutarla, non è più un semplice racconto ma un filmato tramite il quale tutti possono vedere cosa è successo davvero.

Le riprese

Uno dei tanti girati da bagnanti e conducenti di gommoni e barche presenti in quel momento davanti a Su Giudeu, territorio di Domus de Maria. Molti sono stati acquisiti dalla Procura, che indaga per chiarire tutte le responsabilità e ha già contestato a chi si trovava alla guida della barca l’immigrazione clandestina e le lesioni gravi (un cittadino algerino di 28 anni accusato di essere lo scafista e ora in cella); molti altri ancora forse non sono spuntati; alcuni sono stati messi in rete e sono diventati virali.

Il passaggio

Tra loro anche quello di cui si parla. Il terrore in diretta, secondo per secondo, con la barca bianca che spunta tra gli altri scafi fermi a circa 200 metri dalla spiaggia, la boa quasi schiacciata dal suo passaggio, i secondi di incertezza di chi stava intorno, la paura.

Qual che non si vede è la fuga successiva dei migranti, racconta con precisione dal 16enne che si trovava a fianco all’amica travolta e sanguinante dopo l’impatto. Il ragazzo ha spiegato ai carabinieri e al pm Emanuele Secci che la 17enne era svenuta e lui l’aveva recuperata prima che andasse a fondo, quindi aveva chiesto aiuto ad alcuni ragazzi che si trovavano vicini e avevano un sup, infine erano arrivati i bagnini col gommone e la minorenne era stata trasportata prima a riva e poi, con l’elicottero, all’ospedale Brotzu. Dove era stata ricoverata in Rianimazione in prognosi riservata.

In ospedale

Ora nel video tutti possono vedere. Ma c’è una buona notizia: le condizioni della ragazza sono migliorate. Tanto da aver lasciato quel reparto. Una nota positiva in una vicenda che poteva avere conseguenze agghiaccianti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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