Il turismo culturale e quello degli eventi al centro della proposta italiana

18 settembre 2026 13:46

Il turismo culturale in Italia si conferma un asset economico di primo piano e gli eventi ne rappresentano oggi una delle leve più dinamiche. Secondo le indagini dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio di Unioncamere-Isnart, nel 2025 circa il 10% dei turisti ha scelto la destinazione principalmente per partecipare a una manifestazione, in particolare di carattere culturale e folkloristico.

Chi viaggia per assistere a questi appuntamenti spende mediamente 107 euro al giorno, al netto delle spese di viaggio e alloggio, contro i 96 euro del turista medio in Italia nel 2025: una spesa che sale a 109 euro tra i visitatori stranieri e raggiunge i 121 euro tra il pubblico maturo, i cosiddetti “Baby Boomers”.

Il patrimonio artistico e monumentale si conferma inoltre una componente importante dell’esperienza di soggiorno, indicata da oltre l’84% di questi turisti, mentre il 32% segnala tra le motivazioni di viaggio anche iniziative legate alle tradizioni e alla cultura locale, con una spesa sul territorio superiore dell’11% rispetto alla media. Numeri che, secondo il Sistema camerale, non possono restare un dato isolato, ma devono diventare la base di una politica strutturata.

Questi alcuni degli elementi emersi dal Mirabilia Day “Dagli eventi alla politica degli eventi”, organizzato il 17 e 18 settembre a Sassari e Alghero, che ha riunito le Camere di commercio aderenti al progetto Mirabilia in un confronto pensato come laboratorio nazionale. L’obiettivo era mettere a sistema esperienze diverse, provenienti da territori distanti tra loro ma accomunate da una stessa evoluzione: gli eventi culturali non sono più considerati singolarmente, come iniziative a sé stanti, ma come veri asset di sviluppo territoriale. È il passaggio dalla promozione del singolo evento alla costruzione di una politica degli eventi strutturata e replicabile.

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