In volo panoramico con l'elicottero sulle Dolomiti, il Parco:

TRENTO. Il sorvolo è disciplinato dalla legge e non risultano note dagli enti competenti, un'iniziativa che non viene promossa e supportata attraverso i vari canali istituzionali. Il Parco naturale Adamello Brenta e l'Azienda per il turismo della Paganella si sfilano dal doppio appuntamento che prevede un volo panoramico in elicottero sulle Dolomiti.

Un evento bocciato dall'associazione Mountain Wilderness. "Siamo in una situazione nella quale gli enti preposti al rispetto delle leggi, alla gestione del territorio e dell’ambiente nemmeno intervengono per vietare una simile degradante escalation del turismo più aggressivo, volgare", le parole del presidente Luigi Casanova. "Siamo all'anno zero e si ritorna all'anarchia più assoluta" (Qui articolo).

Nel mirino un doppio appuntamento, domenica 16 e domenica 23 agosto, con decollo da un'attività economica del territorio con un costo di partecipazione piuttosto abbordabile (70 euro a persona) per volare in elicottero e scoprire dall'alto le Dolomiti. 

A prendere le distanze il Parco naturale Adamello Brenta. "La disciplina vieta l’atterraggio, il decollo e il sorvolo a quota inferiore a 500 metri dal suolo con velivoli a motore secondo i disposti della normativa provinciale di riferimento (legge provinciale del 1996), si prevede poi la necessità di richiedere autorizzazione alla Provincia di Trento al competente Servizio mobilità pubblica", dice il presidente Walter Ferrazza. "Inoltre le attività che vengono autorizzate dal competente Servizio e che hanno rilevanza di interesse pubblico sono assoggettate a Screening d’incidenza ambientale al competente Servizio sviluppo sostenibile e Aree protette a livello provinciale".

L'attività di vigilanza e controllo, spiega ancora l'ente parco, viene svolta dal Servizio foreste attraverso il corpo forestale provinciale. "Attualmente non risulta depositata alcuna richiesta per l'attività", prosegue Ferrazza. "Si specifica che il sorvolo può essere svolto all'interno del parco nel rispetto delle prescrizione della legge provinciale del 1996: divieto di atterraggio e decollo dentro il Parco e sorvolo a una distanza maggiore dei 500 metri (250 metri per i valichi), non risulta alcuna autorizzazione agli eventi in oggetto e non risultano pervenute note dagli enti competenti".

Un modello di turismo che non appare consono, responsabile e sostenibile, una fruizione che impatta moltissimo in ambienti fragili. 

"E' un'iniziativa completamente privata", commenta Luca D'Angelo, destination manager di Visit Paganella. "Non entriamo nel merito degli aspetti burocratici e amministrativi in quanto non sono di nostra competenza. Un discorso simile si può fare per quanto riguarda i permessi".

Un evento che non rientra nella corde dell'ente di promozione turistica. Una destinazione che negli anni scorsi ha intrapreso un percorso per affrontare i cambiamenti del settore, l'ultima iniziativa messa in campo è sul rafforzamento della mobilità sull'asse Paganella-Rotaliana-Trento per ridurre la pressione sulla strade e migliorare la viabilità. Con quasi 5 mila abitanti sull'Altopiano e oltre 2 milioni di presenze turistiche all'anno, questo territorio viene spesso preso come un punto di riferimento nella sua dinamicità nell'affrontare i macro-scenari nella cornice più ampia del Future Lab.

E l'eliturismo non rientra nella corde dell'Apt. "Non promuoviamo e non supportiamo questa iniziativa perché non rientra nella nostra filosofia comunicativa e di quello che vogliamo trasmettere come territorio", conclude D'Angelo.