"Acqua Pane Terra" incontra Alice Pedrinelli: "Grata di poter valorizzare i prodotti del Varesotto"

La miglior sommelier della Lombardia intervistata per il progetto curato da Walter Capelli. Un viaggio tra la "Fontana degli Ammalati", le "bollicine di Viggiù" e la soddisfazione di lavorare in uno storico contesto familiare

I lettori di VareseNews e gli appassionati di cucina e vini della nostra provincia conoscono già Alice Pedrinelli, la giovane ristoratrice varesina fresca di nomina di “Miglior sommelier della Lombardia”. Alice è stata ospite del nostro programma pomeridiano “La materia del giorno” (QUI l’intervista con il vicedirettore Tomaso Bassani) e ora si racconta in una puntata del format “Acqua Pane Terra” curato da Walter Capelli.

Nell’intervista pubblicata sul canale YouTube, Pedrinelli – che affianca il padre Venanzio nella gestione del Ristorante Olona di Induno Olona – esprime un forte senso di gratitudine e appartenenza per questa avventura familiare: «Sono molto grata di poter lavorare in un locale storico per la provincia di Varese e affiancare il mio papà nella gestione di questo ristorante». Il legame con le radici si riflette direttamente nel menu e nella filosofia culinaria: «Ci colleghiamo fortemente al nostro territorio: per questo ci piace anche proporre prodotti locali e cercare di valorizzare la cucina storica, le ricette che oggi si trovano meno facilmente».

Una scelta che è anche un invito esplicito alla lentezza e al ritorno ai ritmi naturali: «Ci piace tanto lavorare con i funghi, quindi con proprio i prodotti che la natura ci dona ogni stagione per valorizzare la natura. Cose che nella nostra società, dove siamo sempre di corsa, sempre più focalizzati sulla tecnologia, sul business, sul lavoro, ogni tanto si perdono».

ACQUA PANE TERRA NELLE PAROLE DI PEDRINELLI

Nel corso della chiacchierata, Alice Pedrinelli tocca anche i tre elementi – acqua, pane e terra – che danno il titolo al progetto di Capelli, noto fotografo di Azzate che sta raccogliendo una serie di testimonianze per poi radunarle in un libro pensato come un viaggio dentro un territorio che sa emozionare e e lasciare il segno. Il Varesotto dove ogni angolo parla, tra sapori che raccontano storie, arte che custodisce bellezza, fede che attraversa il tempo e tradizioni che tengono viva l’anima dei luoghi.

L’acqua arriva dalla presenza, all’interno del ristorante, della Fontana degli Ammalati originaria della Valganna e salvata dallo smantellamento. Alla fontana è legata una leggenda affascinante: «Secondo la storia – spiega Alice – chi soffriva di qualche malattia poteva andare a questa fontana, bere l’acqua della fontana e essere così guarito».

Il pane invece è “incarnato” proprio dalla attività della famiglia Pedrinelli, ovvero dalla scelta di ispirarsi alla cucina storica e dalle ricette tradizionali del ristorante di famiglia. Infine la terra, ovvero ciò che è più vicino al settore d’elezione di Alice, quello del vino che può essere d’eccellenza anche nella nostra provincia.

«Alcune nostre realtà cercano di lavorare con grande passione e di proporre dei prodotti validi – spiega la giovane sommelier ricordando i rossi fermi a base merlot prodotti nelle zone di Azzate, Angera e Vedano ma anche gli spumanti chiamati affettuosamente dai clienti “le bollicine di Viggiù”. Su queste produzioni, Alice non ha dubbi: «Non hanno nulla da invidiare a territori come ad esempio la Franciacorta e sicuramente sono dei metodo classico che devono essere provati e che vi soddisferanno».

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