IndyCar, ufficiale il ritorno in Europa: nel 2027 si corre a Barcellona

L'accordo è stato trovato: dopo 19 anni la IndyCar torna in Europa, fissando per il 18 luglio la gara nel Circuito di Barcellona-Catalunya. La gara non sarà una semplice esibizione, bensì un appuntamento vero e proprio valido per il campionato

A distanza di 14 anni dall'ultima gara disputata fuori dal Nordamerica, il campionato americano approderà in Spagna nel 2027, con il Circuit de Barcelona-Catalunya pronto a ospitare una tappa valida per il campionato nel weekend del 16-18 luglio. Un accordo pluriennale che segna una svolta per la serie e riporta le monoposto statunitensi nel Vecchio Continente, anche grazie al ruolo centrale di Alex Palou, cinque volte campione e ambasciatore dell'operazione. L'annuncio ufficiale è arrivato venerdì 23 ottobre, durante la presentazione organizzata a Montmeló alla presenza delle istituzioni catalane e di Penske Entertainment, la società che gestisce la IndyCar con Mark Miles, CEO, a comunicare la notizia. La gara si inserisce nello slot lasciato libero da Nashville tra i lavori ancora da finire intorno al Nissan Stadium e il mancato rinnovo dell'ovale. Per il circuito catalano si tratta di un risultato significativo, maturato in un momento di cambiamento del proprio calendario internazionale.

L'occasione dopo l'uscita della Formula 1

L'arrivo della IndyCar si inserisce infatti in una fase particolare per Barcellona. Dal 2027 il circuito non ospiterà il Gran Premio di Spagna di Formula 1, che sarà legato al nuovo appuntamento di Madrid, mentre Montmeló tornerà nel calendario del Mondiale nel quadro dell'alternanza prevista con Spa. La IndyCar ha quindi rappresentato una soluzione ambiziosa, ma concreta: una categoria con una forte identità sportiva, una storia prestigiosa e un pubblico consolidato negli Stati Uniti, ma con margini di crescita anche in Europa. In questo scenario, Palou ha avuto un peso importante. Nato a Sant Antoni de Vilamajor, a 20 chilometri dal circuito, il pilota di Chip Ganassi Racing è diventato il volto di una serie che negli ultimi anni ha trovato in lui un vero e proprio "conquistador": ai cinque titoli intascati anche la vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis del 2025. Portare la IndyCar nella sua terra d'origine significa quindi poter contare su un riferimento sportivo capace di avvicinare il pubblico locale al campionato. 

Il ritorno in Europa dopo quasi vent’anni

L'ultima gara della IndyCar fuori dal Nordamerica risale al 2013, quando il campionato corse a San Paolo, in Brasile. Quella Indy 300 passò alla storia per il finale spettacolare: James Hinchcliffe superò Takuma Sato all'ultima curva, conquistando la vittoria dopo un duello deciso negli ultimi metri. Per ritrovare una gara di una serie americana di monoposto in Europa bisogna invece tornare al 2007, quando la Champ Car (all’ultimo anno prima di essere inglobata dalla IndyCar ponendo fine allo split del 1996) disputò due appuntamenti a Zolder, in Belgio, e ad Assen, nei Paesi Bassi, vinti rispettivamente da Sebastien Bourdais e dal compianto Justin Wilson. La visita europea del 2027 avrà dunque un significato particolare: sarà la prima volta che la IndyCar correrà in Spagna e il primo appuntamento europeo dell'era moderna dopo 19 anni. La gara catalana e tutti gli appuntamenti della IndyCar 2027 saranno trasmessi in diretta su Sky Sport e in live streaming su NOW, a partire dal GP di St. Petersburg in programma il 7 marzo.

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