Il presidente Fifa: "È curioso che gli stessi Paesi che adottano queste pratiche siano quelli che criticano". E poi agli hater: "Vi siete persi il Mondiale, eravate impegnati a piantare semi di odio"

Mg Miami (Stati Uniti) 11/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Norvegia-Inghilterra / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gianni Infantino
Il Mondiale, dal punto di vista economico, è stato un successo senza precedenti. Anche sul piano delle polemiche, a dire il vero, non ci si può lamentare: ce ne sono state abbastanza, come spesso accade per un evento di questa portata.
Gianni Infantino, su Instagram, ha pubblicato un lungo messaggio nel quale ha difeso il lavoro della Fifa dagli attacchi ricevuti, rispondendo alle critiche degli hater e affrontando anche il caso Balogun.
Il messaggio di Infantino

“A tutti coloro che si sono persi il nostro bellissimo Mondiale… dico mi dispiace che le partite siano ormai finite e mi dispiace che vi siate persi tutta quella gioia e quella condivisione. Mi dispiace che siate stati così consumati dall’odio e dalle critiche da perdervi tutto questo. A coloro che stanno dietro alle loro penne e ai loro fogli, dietro ai loro schermi, diffondendo odio e false voci, voglio dire che mentre voi state seduti dietro una scrivania, noi della Fifa siamo in prima linea, organizzando, lavorando duramente e realizzando il più grande spettacolo del mondo”.
Ha aggiunto:
“Tutto questo è stato possibile grazie ai governi dei tre Paesi ospitanti e al loro straordinario contributo. Ogni città era piena di tifosi provenienti da tutto il mondo. Mentre loro festeggiavano, voi eravate impegnati a piantare semi di odio.
Mentre diffondevate odio, noi abbiamo lavorato instancabilmente per unire due Paesi in guerra. L‘Iran è entrato negli Stati Uniti senza incidenti né conflitti. Ai Paesi che affrontavano gravi problemi sanitari o altre difficoltà sono stati concessi i visti. Voi avete parlato delle poche persone a cui il visto è stato negato, ignorando i milioni di persone che invece lo hanno ottenuto, provenienti da ogni parte del mondo”.
Sul caso Balogun

Sul caso Balogun ha aggiunto:
“In effetti, decisioni arbitrali ‘discutibili’ o decisioni disciplinari ‘strane’, come ad esempio possibili cartellini rossi o gialli errati o successive decisioni di non squalificare giocatori in determinate situazioni, sono prassi abituali e ampiamente accettate in alcuni dei più grandi campionati del mondo. È curioso che gli stessi Paesi che adottano queste pratiche siano quelli che criticano”.
Il messaggio di Infantino si è concluso così:
“A coloro che spendono il loro tempo e le loro energie odiandoci, chiedo di fermarsi un momento a riflettere, meditare, pregare o guardare una partita di calcio e osservare davvero i volti, gli occhi, le emozioni. Possiate trovare la pace; noi della Fifa abbiamo trovato la nostra e la trasmettiamo offrendo il più straordinario Mondiale Fifa di sempre. Che il calcio possa elevarsi al di sopra di ogni odio.
Infine, sono incredibilmente orgoglioso, come presidente della Fifa, di aver contribuito, anche solo in minima parte, a questo spettacolo. È una sensazione fantastica! Tanto amore a tutti”.