Insta360 X6 ufficiale: sensori da 1.1”, Dolby Vision e un regista AI che lavora in locale

di Roberto Pezzali  - 

12/08/2026 15:00 0

 Insta360 X6 ufficiale: sensori da 1.1”, Dolby Vision e un regista AI che lavora in locale

Insta festeggia i dieci anni dal lancio della prima camera a 360 con la nuova X6, che stiamo provando in questi giorni. Oltre ai nuovi sensori e al Dolby Vision la funzione più interessante sembra essere legata ad un modello AI locale che fa editing video mentre la videocamera è in carica.

Il tempismo è perfetto: 12 agosto. Mentre decine di migliaia di turisti sono in vacanza e magari hanno appena comprato la Insta360 X5, probabilmente una delle migliori v-log cam da viaggio capace di sostituire, grazie al palo da tre metri, anche un drone, Insta360 decide di lanciare la X6.

Piccola pausa di riflessione: le aziende cinesi sfornano prodotti nuovi con ritmi che sono ormai insostenibili, e non sappiamo quanto questo sia un bene. Ne risente sia il valore dell'usato sia la fiducia del cliente che magari ha appena speso tanto, qualche mese prima, per un prodotto che ora è superato.

Detto questo, il lancio del nuovo modello coincide con il decennale del lancio della prima Insta a 360 gradi, quindi per l'azienda guidata da Liu Jingkang si tratta di una tappa fondamentale, di un punto di svolta. Quello che Insta promette con la nuova X6, sul mercato da oggi a partire da 699 euro è qualcosa che ha già promesso più volte senza però riuscire a mantenere la promessa: fare tutto con una sola videocamera. Insomma, non solo una camera a 360° ma anche una action cam a singolo obiettivo e, perché no, anche una gimbal cam.

Guardandola ovviamente si capisce che ci troviamo davanti a un classico schermo con due lenti contrapposte, quindi ripresa sferica del mondo attorno alla camera, ma grazie al processore e alla risoluzione dei sensori, secondo l'azienda, ora è possibile avere un'inquadratura singola fissa come quella di una GoPro con qualità elevatissima, e simulare il comportamento di una Insta360 Luna (o di una DJI Pocket) grazie al tracciamento in tempo reale del soggetto con un "gimbal" digitale gestito da un motore di tracking. Ci torniamo a breve.

Il cuore della Insta360 X6 è il nuovo sensore quadrato Sony da 1/1,1" che porta l'area del sensore a un +33% rispetto a X5. Insta dice che è un sensore custom fatto apposta per lei, ma non sappiamo se lo dica perché l'acerrima nemica DJI, sulla Osmo 360, ha un sensore praticamente identico.

Dietro ai sensori lavorano un processore a 8 core da 3,3 GHz a 4 nanometri, affiancato da due ISP dedicati all'elaborazione d'immagine, con un incremento dichiarato del 500% nella potenza di calcolo rispetto alla generazione precedente, a fronte di un consumo energetico ridotto del 35%.

Questo, secondo l'azienda, si traduce in una gestione del rumore migliore e in una gamma dinamica più ampia, visto che il processore permette di catturare due esposizioni per fotogramma regolando ogni obiettivo in modo indipendente: proprio per questo la X6 è la prima videocamera 360 con Dolby Vision integrato nativamente.

Cosa vuol dire? Che il file risultante avrà già metadati dinamici gestiti fotogramma per fotogramma e una profondità colore a 10 bit: basta riprodurlo su un dispositivo compatibile e si vedrà in HDR con lo standard Dolby. Chi cerca un file più gestibile in fase di editing può comunque far affidamento sulla registrazione Log con profilo I-Log, e non mancano ovviamente i metodi classici a dinamica standard.

Insta360, come abbiamo detto, non parla più solo di "videocamera 360", ma di un ecosistema fotografico 3 in 1: oltre alla ripresa sferica classica e alla modalità a obiettivo singolo (fino a 5K 60 fps con FOV 170°, o 4K 120 fps per lo slow motion) arriva infatti InstaFrame, una soluzione che rileva e segue automaticamente soggetti, animali e oggetti, generando video piatti in 4K pronti all'uso senza editing.

Questa funzione, abbinata al nuovo selfie stick pieghevole con joystick, permette riprese in stile gimbal senza comprare un gimbal separato. Se davvero fosse così, lo proveremo, questo sarebbe un gran colpo perché una singola videocamera gestirebbe praticamente tutti gli scenari di ripresa che si possono gestire oggi, drone escluso. L'azienda ha rilasciati alcune foto per far vedere la bontà del nuovo sensore.

Apri originale

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C'è una seconda novità a nostro avviso rilevante, ed è il motivo dell'aggiunta di un processore triplo all'interno: PanoMind è il primo modello IA nativo per le immagini sferiche, addestrato su oltre 10.000 ore di filmati.

Mentre la videocamera si sta caricando (il consumo dell'IA on device non è nullo, lo sappiamo), un motore di editing automatico produce un montaggio dei momenti salienti. Se lavorerà bene risolverà la maggior parte dei problemi dei possessori di una camera 360 oggi: montare i filmati è facile, tirarne fuori un buon filmato richiede un talento e un'esperienza che pochi hanno. Vedremo nelle prossime settimane se il Regista IA basato su PanoMind farà la differenza o se sarà solo marketing. Insta ha anche stretto una partnership con Gemini: Moments Pro è il nuovo editor cloud realizzato con Google, che genera video a partire da un prompt secondo uno stile e le indicazioni fornite dall'utente.

Il confronto con X5: un salto in avanti importante

La Insta360 X5 resta in listino a 589 euro, ma visto il numero di differenze tra i modelli viene da chiedersi se lo sconto fatto sia sufficiente, e a chi davvero convenga il modello vecchio per 100 euro in meno. Il sensore del vecchio modello era da 1/1,28", quindi più piccolo, e oltre alla questione sensibilità c'è anche l'upgrade di frame rate da considerare: il video 360 nativo sale da 8K 30 fps a 8K 50 fps. Le foto sferiche passano invece da 72 a 120 megapixel.

La batteria cresce da 2.400 a 2.600 mAh, con un'autonomia dichiarata di 140 minuti in 8K 30fps, e questo porta la ricarica rapida a passare da 20 a 24 minuti per l'80%. Ovvio, la batteria è più capiente.

Gli smemorati saranno poi felici di sapere che nella X6 ci sono 64GB di memoria interna (47GB utilizzabili), quindi non si deve più dipendere da una scheda microSD, il cui slot è comunque presente. Altri piccoli dettagli sono la resistenza pari a 20 metri di impermeabilità senza custodia (contro i 15 di X5) e la lente sostituibile di seconda generazione, dichiarata cinque volte più resistente ai graffi e con un costo di sostituzione ridotto del 60%.

Una videocamera che al momento non ha molti competitor, anche se potrebbe arrivare lo scherzetto di DJI: DJI Osmo 360 monta anche lei sensori HDR quadrati da 1/1,1", offre video 360 nativi a 8K 50fps, foto da 120 MP, gamma dinamica di 13,5 stop e colore D-Log M a 10 bit. Il tutto con un prezzo di listino di 479,99 euro, quindi sensibilmente sotto la X6.

Certo, è il modello vecchio, ma DJI Osmo 360 II è in arrivo e potrebbe portare l'8K a 120 fps.

Crediamo tuttavia che il vero elemento differenziante possa essere il modello AI integrato: riprendere con una camera a 360° non è difficile, fare editing lo è; se i risultati di PanoMind saranno "decenti", Insta360 avrà fatto centro.

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