Inter, tre settimane per completare la rosa di Chivu

Calciomercato Inter

10 Agosto 2026 · 06:00

Il mercato si chiude tra tre settimane

Lorenzo De Marco

Lorenzo De Marco

La chiusura del calciomercato è fissata al 1° settembre: restano 22 giorni. Un’eternità secondo Cristian Chivu, ma il tempo inizia a stringere. Il campo, pur con le cautele legate al calcio d’agosto, ha dato un’indicazione chiara: l’Inter resta la squadra da battere in Serie A.

Capitan Lautaro, Thuram, Stones, Sucic e Akanji non sono ancora scesi in campo, eppure i nerazzurri hanno ripreso esattamente da dove avevano lasciato. La vittoria contro la Juventus ha chiuso nel migliore dei modi la tournée tra Hong Kong e Perth, dopo il pareggio contro il Milan e il successo ai rigori contro il Manchester City. Al di là dei risultati, però, emerge una sensazione precisa: l’Inter è fortissima ma incompleta.

Non in difesa. La permanenza di Pavard diventa sempre più concreta, e le sue prestazioni vanno in questa direzione. Con l’arrivo di Stones e le ottime indicazioni del giovane Bovio, il reparto può dirsi tranquillo. Il tesoretto può essere dirottato altrove, senza ricorrere a Romero. Il reparto sarà completato da Akanji, Bisseck, Bastoni e Carlos Augusto, salvo sorprese.

Il vero buco numerico resta sulla fascia, dopo l’addio di Dumfries. L’Inter si sta prendendo il tempo necessario per scegliere su chi investire, ma una domanda è inevitabile: dopo essere stata vicina a Palestra e vicinissima a Khalaili, c’è la certezza che il giocatore dal mercato sarà più pronto ed efficace di Diouf? Il francese è senza dubbio la sorpresa del precampionato. I dubbi, se ci sono, riguardano la fase difensiva, ma ogni volta che Chivu lo ha schierato sulla fascia, l’ex Lens ha dimostrato di essere esattamente il profilo cercato sul mercato: velocità, gamba, capacità di saltare l’uomo, arrivare sul fondo e attaccare gli spazi. Ora anche con il vizio del gol. Si completerà il piano con il connazionale Diaby?

C’è poi il centrocampo. L’addio di Frattesi appare ormai doveroso, perché il centrocampista è diventato un corpo estraneo rispetto al progetto. Asllani rappresenta un capitolo chiuso, Massolin sarà con ogni probabilità mandato in prestito. Ma l’Inter non può pensare di affrontare una stagione lunga e complicata con appena sei centrocampisti, considerando i dubbi legati all’età e agli infortuni di alcuni giocatori. Mkhitaryan e Calhanoglu sono i nomi che impongono le maggiori riflessioni, pur restando fondamentali. Stankovic e Sucic sono destinati a trovare spazio e rappresentano due risorse importanti, ma serve qualcosa di diverso, magari un giocatore capace di unire centrocampo e attacco e di offrire a Chivu una soluzione tattica ulteriore. Come Jones.

La direzione sembra essere quella di una formula 7+4, con la possibile variante Diaby, che potrebbe rappresentare il compromesso ideale per costruire una rosa più equilibrata e adatta alle idee di Chivu. Ciò che lascia perplessi, arrivati al 10 agosto, è la lentezza sul fronte delle cessioni, che inevitabilmente blocca anche il capitolo delle entrate. Finché non si liberano spazio, risorse e caselle, diventa difficile completare la rosa.

Ma il mercato è ancora lungo e le ultime settimane di agosto, storicamente, sono quelle in cui può accadere qualsiasi cosa. Arriva il periodo dei saldi, delle occasioni e dei colpi improvvisi. L’importante sarà non comprare tanto per comprare, ma individuare i giocatori realmente in grado di alzare ulteriormente il livello della squadra. Perché questa Inter, oggi, sembra avere bisogno davvero di poco per diventare completa. La base è fortissima, il lavoro di Chivu sta dando indicazioni interessanti e la rosa ha qualità, esperienza e talento. Tra 22 giorni l’Inter dovrà essere più forte di quella vista oggi.

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