La duttilità dei singoli al servizio della squadra. Al resto ci pensano le intuizioni di Chivu. Titolare a destra, risorsa anche a sinistra. Stones come Bisseck e Sucic: un giocatore per tante caselle
Lo era già l'anno scorso, ma quest'anno lo sarà ancora di più. È passato quasi un mese dall'inizio del ritiro e Cristian Chivu sta modellando ulteriormente la sua Inter multiuso, puntando sia su una rosa piena di giocatori eclettici sia sulle sue stesse invenzioni che l'hanno condotto fin dai tempi delle giovanili a ripensare alcuni ruoli. Non solo, adesso c’è anche l’arrivo di Spence ad avvalorare questa tesi visto che l’inglese si trova a suo agio sulla corsia destra, ma può disimpegnarsi anche su quella sinistra nel momento del bisogno. Ieri sera intanto il calciatore è sbarcato a Milano e oggi è atteso per le visite mediche prima della firma sul contratto. versatili. Quanto alle invenzioni dell’allenatore, invece, basti pensare ad alcuni nomi, a partire da Diouf, arrivato centrocampista e ritrovatosi esterno destro. Oppure a Sucic che da mezzala ha indossato anche i panni del regista, per far fronte ai problemi fisici di Calhanoglu. L’anno scorso il tecnico romeno in Coppa Italia aveva messo in luce anche il giovane Kamate, che lui stesso ai tempi della Primavera aveva trasformato da interno di centrocampo a esterno offensivo. Insomma quello nerazzurro è un vero e proprio laboratorio dove la rigida interpretazione dei ruoli è tale fino a un certo punto.
Inter, le caselle da riempire
Prima di tutto viene la funzionalità nel nome del gioco della squadra, come successo più volte l’anno scorso con il dirottamento di Zielinski in regia (a volte è accaduto anche con Barella) o con la migrazione di Carlos Augusto da esterno a braccetto sinistro, ufficialmente come vice Bastoni. Invece da braccetto destro era arrivato Akanji l’estate scorsa, prima di adattarsi in fretta al calcio italiano ed essere riscoperto anche come centrale di difesa senza alterare il suo ottimo rendimento. A proposito di pacchetto arretrato, viene da chiedersi cosa potrà succedere con una pedina come Stones che a proposito di ruoli intercambiabili - grazie alla scuola guardioliana - ha mandato a memoria anche i movimenti da centrocampista aggiunto, alzandosi in fase di possesso o partendo perfino da terzino destro.
Un Inter senza limiti
In attesa di scoprire le prossime mosse, si può già parlare di Inter in perenne evoluzione dove uno dei volti simbolo è anche quello di Bisseck. Il gigante tedesco può mettersi in gioco in tutti e tre i ruoli difensivi e non è un caso che gli sia stato appena rinnovato il contratto per infondere ulteriore fiducia e farne un pilastro del futuro. Se ne accorgerà ben presto anche Spence, destro naturale e utilizzabile anche dalla parte opposta per rientrare e stringere verso il centrocampo, come spesso ama fare Dimarco per cercare la soluzione personale. Al momento gli unici ruoli maggiormente blindati sembrano essere quelli dei quattro attaccanti, lo stesso Dimarco sul versante mancino, Bastoni come braccetto sinistro e Calhanoglu in regia. Il resto può variare a seconda delle necessità o delle caratteristiche degli avversari. Il manifesto di Chivu parte anche da queste variabili e l’Inter sembra crescere sempre più a sua immagine e somiglianza.