Lo sviluppo di Intergalactic: The Heretic Prophet potrebbe essere molto più avanzato oggi se Naughty Dog non avesse dedicato diversi anni a The Last of Us Online, il progetto multiplayer poi cancellato.
A sostenerlo è il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, secondo cui gran parte dello studio sarebbe stata impegnata proprio sul titolo multiplayer, conosciuto anche come Factions, invece che sulla nuova IP di Naughty Dog. Soltanto dopo la cancellazione di The Last of Us Online, la maggior parte del personale sarebbe passata a lavorare su Intergalactic.
Nel corso di un recente video dedicato alle difficoltà incontrate da Sony nella propria strategia live service, Schreier ha spiegato che l’idea secondo cui The Last of Us Online fosse soltanto un progetto secondario non corrisponderebbe alla realtà.
Secondo il giornalista, una parte consistente dello studio era concentrata sul multiplayer di The Last of Us, mentre Intergalactic avrebbe ricevuto la maggioranza delle risorse soltanto dopo la cancellazione del progetto.
Schreier ha precisato che, prima di quel momento, gran parte dei dipendenti di Naughty Dog sarebbe stata impegnata tra The Last of Us Online e le varie rimasterizzazioni realizzate dallo studio.
La conseguenza è che il nuovo titolo fantascientifico avrebbe iniziato a beneficiare pienamente della forza lavoro dello studio soltanto in una fase successiva, rallentandone inevitabilmente lo sviluppo.
Un altro dettaglio particolarmente significativo riguarda i costi. Secondo Schreier, lo sviluppo di The Last of Us Online sarebbe costato a Naughty Dog centinaia di milioni di dollari prima della decisione definitiva di cancellarlo.
Alla luce di queste informazioni, è possibile che Intergalactic: The Heretic Prophet abbia pagato direttamente gli anni trascorsi da Naughty Dog sul progetto multiplayer.
Senza le risorse e il personale assorbiti da The Last of Us Online, la nuova IP avrebbe potuto trovarsi oggi in uno stadio di sviluppo decisamente più avanzato. Secondo l’analisi riportata, non è escluso che il gioco sarebbe potuto essere già disponibile o, quantomeno, molto più vicino alla pubblicazione.
La cancellazione di The Last of Us Online ha quindi avuto conseguenze che sembrano andare ben oltre il singolo progetto, influenzando anche la tabella di marcia della prossima grande produzione di Naughty Dog.
Nel frattempo Sony continua a lavorare sul fronte live service. Anche il progetto multiplayer ambientato nell’universo di Horizon, noto come Hunters Gathering, non risulterebbe cancellato, ma sarebbe stato sottoposto a una revisione dopo una serie di feedback negativi emersi durante i playtest.